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Comune di Catanzaro, Napolitano scioglie il Consiglio

Basilicata

Il presidente della Repubblica ha definitivamente chiuso l'esperienza del centrodestra a palazzo de Nobili. Intanto, il centrosinistra si costituisce nel ricorso al Tar proposto contro lo scioglimento

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Il presidente della Repubblica ha sciolto il Consiglio comunale di Catanzaro. Il provvedimento del presidente Giorgio Napolitano arriva dopo le dimissioni dalla carica di sindaco di Michele Traversa, attuale deputato del Pdl, che ha optato per lo scranno di palazzo Montecitorio. Napolitano ha nominato commissario straordinario il prefetto Giuseppina Di Rosa che, da alcuni giorni, era alla guida dell'entesu indicazione del prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci. Traversa era stato eletto lo scorso anno alla guida di una coalizione di centrodestra allargata all'Udc e aveva rassegnato le dimissioni dopo la contestazione di incompatibilità mossa dalla Giunta per le elezioni della Camera. Nel capoluogo calabrese si tornerà alle urne nella prossima primavera, con il centrosinistra che ha già ufficializzato la candidatura di Salvatore Scalzo alla guida della coalizione, mentre il centrodestra sta ancora ragionando sul nome da proporre. In dubbio la possibile presenza di un candidato del Terzo polo, anche rispetto alla posizione dell'Udc che è alleato con il centrodestra.
Intanto, proprio Salvatore Scalzo, insieme al coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e libertà e al candidato consigliere alle scorse elezioni comunali per Sel, Giuseppe Pisano, si sono costituiti dinanzi al Tar della Calabria contro il ricorso presentato dal centrodestra contro il decreto del prefetto che aveva sospeso il Consiglio comunale e nominato il commissario. Scalzo ed il coordinatore provinciale di Sel, Fernando Miletta, sono assistiti dagli avvocati Francesco e Giuseppe Pitano.
Nell'opposizione - secondo quanto ha reso noto l'avvocato Francesco Pitaro - viene chiesto al Tar la «dichiarazione di inammissibilità del ricorso proposto da centrodestra (non essendo stato notificato agli altri consiglieri comunali) e comunque il rigetto del ricorso per infondatezza». Nel corso dell'atto di intervento, infatti, gli avvocati Francesco e Giuseppe Pitaro hanno rilevato la «legittimità e correttezza giuridica dell'atto prefettizio di sospensione del consiglio e di nomina del commissario. Traversa ha rassegnato, documentalmente e inequivocabilmente, prima ancora che il Consiglio strumentalmente lo dichiarasse decaduto, le proprie dimissione e ciò determina, ex lege, l'atto dovuto del Prefetto di sospensione del Consiglio e di nomina del Commissario». L'udienza per la trattazione della domanda cautelare di sospensione del decreto del prefetto è fissata dinanzi al Tar per il giorno 10 febbraio.

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