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A Catanzaro una coop pubblico-privata per salvare il teatro Masciari

Basilicata

Per scongiurare la chiusura dello storico luogo di cultura, si sta avviando un progetto che punta sulla sinergia tra pubblico e privato. Per mantenerlo in vita servono circa 100 mila euro annui

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di EDVIGE VITALIANO
Per dirla con Gaber: “Libertà è partecipazione”. L'unica strada percorribile: creare una Fondazione a partecipazione pubblica dando la possibilità anche ai cittadini di comprare quote. A questo sta lavorando la cooperativa “La Nave dei folli” che gestisce il teatro Masciari nel capoluogo regionale. Sul tavolo del presidente Andrea Ferrara e del direttore artistico Giuseppe Lanzo lo studio di un progetto per scongiurare la chiusura a stretto giro dello storico teatro in stile liberty. Come per il Valle di Roma e come per strutture simili a Cremona e a Ferrara, si punta alla sinergia tra pubblico e privato per tenere in vita la struttura teatrale che ospitò anche il principe Antonio De Curtis in arte Totò. Per mantenere in vita il Masciari occorrono circa 100 mila euro annui: «Una cifra non impossibile ma vitale per salvare il Masciari a stretto giro», commenta Andrea Ferrara. In sostanza si sta pensando a dar vita ad una cooperativa con gli enti pubblici chiamati in causa (Comune e Regione ma non solo) impegnati a dare la copertura minima e i privati interessati ad investire comprando “quote” anche di mille euro con la possibilità di somme compatibili anche per i giovani o giovanissimi che vogliano abbracciare l'impresa. E se uno dei nodi da sciogliere è la proprietà privata dell'edificio, nel progetto complessivo è prevista oltre alla riqualificazione strutturale un ampliamento dell'offerta: cinema, teatro ma non solo. Insomma tocca rimboccarsi le maniche cercare nuove soluzioni a garanzia di un futuro che nel caso del Masciari appare incerto. «Il Masciari - prosegue Ferrara - ha potenzialità enormi e del progetto abbiamo parlato anche ieri mattina all'assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri». Ma tant’è. Occorre aspettare. Occorre che il progetto si tramuti in realtà e dia linfa al “piccolo” Masciari che si trova nel cuore del centro storico cittadino, in piazza Le Pera. Costruito, per volere della famiglia Masciari nel 1925 è stato ristrutturato nel 1991.
E' un edificio in stile liberty, con una platea e una balconata capace di ospitare comodamente 424 spettatori (300 posti in platea, 52 in galleria e 72 nei palchi). Il teatro dispone, inoltre di un'altra saletta cinematografica con 60 posti. Tra qualche giorno come di consueto avrà inizio la stagione del Cinema d’essai.
(Approfondimenti nell'edizione odierna di Catanzaro del "Quotidiano della Calabria")

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