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Guerra degli imprenditori, Di Maggio scrive
a Carrano: «Presidente Confindustria a titolo personale»

Basilicata

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2 minuti 23 secondi

di TITO DI MAGGIO(presidente distretto mobile imbottito)

CARO Presidente, ho atteso qualche giorno nella speranza di leggere una Tua smentita alle notizie di stampa che impegnano Confindustria Basilicata su uno dei candidati alla successione della Marcegaglia alla presidenza nazionale della nostra associazione. Ho sfogliato con attenzione ogni giornale ma, di più, ho quotidianamente spulciato la rassegna stampa che gli ottimi uffici della nostra associazione ci mettono a disposizione e, con grande dispiacere ma senza alcuna sorpresa non ho rinvenuto traccia né di Tue smentite né di Tuoi segnali di vita.

Ho scritto senza sorpresa, perché nel recentissimo passato a me era già capitato di attendere Tue smentite su questioni di politiche industriali che riguardano il nostro territorio e le nostre aziende.
Provo a fartene memoria: ricordi la mia polemica con l'assessore ex, Restaino?
Io, presidente del distretto industriale del Mobile imbottito, eletto in rappresentanza degli industriali e di Confindustria a sostenere che il Disegno di legge di riforma dei Distretti fosse una “porcheria legislativa” e l’assessore ex, Restaino che, in modo del tutto legittimo, mi chiedeva a che titolo parlassi dato che quel disegno di legge era stato condiviso con Confindustria.
Anche in quel caso, ben conoscendo la onnipresenza del Tuo ufficio stampa ho atteso una Tua smentita. Attesa vana, purtroppo.
E, siccome mi risultava che Confindustria non avesse mai avallato quel disegno di legge anzi, che la sezione Legno Arredo aveva, in concorso con il Distretto, formulato un giudizio totalmente negativo e, avendo compreso che l'assessore ex, Restaino aveva detto la verità (come confermava l'assenza di Tua smentita) ho dovuto intendere che Tu, quel consenso lo avevi effettivamente dato anche se a titolo personale. Spero non Ti sfugga il passaggio. No perché a me non è ancora capitato di leggere uno Statuto di associazione che preveda che i Presidenti possano prendere impegni a Titolo Personale e in palese contrasto con gli interessi e la volontà degli associati.
Ancora, e siamo ai fatti di questi giorni, non risulta che Confindustria Basilicata abbia espresso una propria indicazione di voto rispetto al futuro Presidente di Confindustria nazionale. Ergo, devo ancora una volta dedurre che, anche in questo caso, Tu abbia inteso prendere impegni e decisioni a titolo personale. A meno che Tu non sia dotato di poteri messianici o da qualche parte dello statuto, mi sia sfuggita una qualche clausola che preveda sinallagmi. Sinallagmi del presidente si intende.
Mi spiace deluderTi ma non può e non deve essere così.
Io, e non credo di essere il solo, sono stanco di vedere Presidenti che utilizzano Confindustria a titolo personale; questo non può e non deve accadere. Mi auguro che, al più presto, gli organi preposti, prendano i dovuti provvedimenti. A meno che, Presidente Tu non prenda, finalmente, l'unica decisione che può essere presa a titolo personale.
Cordialmente

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