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Basilicata in ritardo sul censimento su industria e servizi
Dal 20 dicembre arrivano sanzioni per gli inadempienti

Basilicata

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La Basilicata è in forte ritardo nella restituzione dei questionari per il censimento Istat su industria e servizi e istituzioni non profit. Il censimento, partito lo scorso 10 settembre si concluderà poco prima delle festività natalizie. Ma i dati sulle restituzioni dei questionari mostrano fino a questo momento una partecipazione «non adeguata - fa notare l'ente - da parte di imprese e, soprattutto, di istituzioni non profit». Mancano meno di 30 giorni alla scadenza, fissata al 20 dicembre. La Basilicata, pur non essendo fra le regioni “fanalini di coda”, arranca ancora nella consegna: dal giorno successivo alla scadenza saranno avviate le procedure di accertamento della violazione dell’obbligo di risposta. A dare uno sguardo ai dati in mano ai rilevatori, ad oggi, ha compilato e restituito i questionari solo il 33,2% del totale di imprese e istituzioni non profit. La maggior parte ha preferito il canale web (58,6%), seguito dagli uffici provinciali di Censimento (19,5%), dalle Poste, canale aperto fino al 30 ottobre (16,8%), mentre i rilevatori hanno  recuperato il 5,1% dei questionari.  Nel dettaglio, le imprese che hanno provveduto alla restituzione sono il 39,3%,  le organizzazioni non profit il 30,8%. 
Dal 20 ottobre sono i rilevatori protagonisti del recupero dei questionari che ancora mancano all’appello. La procedura sanzionatoria per chi non adempirà all'obbligo, attivata dall'ufficio provinciale di censimento, prevede che l'interessato riceva una diffida ad adempiere; in caso di mancata risposta, sarà recapitata la notifica dell'atto di contestazione contenente gli estremi dell'accertamento e le indicazioni sulle modalità di pagamento. “Rispondere al questionario  – sottolinea Andrea Mancini , responsabile del dipartimento che ha organizzato e realizzato tutti i censimenti dell’ultimo biennio – non è soltanto utile alla comunità e al settore di appartenenza, ma è anche un dovere. Invitiamo imprese e istituzioni non profit ad attivarsi e ad accelerare la restituzione dei questionari, seguendo una delle modalità indicate”. 
Chi non avesse ancora provveduto, quindi, è invitato a farlo nel breve termine prestando la dovuta collaborazione ai rilevatori.

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