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Arrestati i tre evasi dal carcere di Avellino
Avevano rubato un auto a Episcopia per la fuga

Basilicata

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SONO stati arrestati stamani in località Bruscate di Cassano all’Jonio, nel Cosentino, i tre detenuti evasi ieri dal carcere di Bellizzi Irpino, nell’Avellinese, e rimasti a piede libero dopo il fermo di uno di loro, già poco dopo la fuga, a Francavilla sul Sinni. I carabinieri della Tenenza cassanese li hanno sorpresi in una casa della località costiera. I tre hanno provato a scappare a piedi, ma sono stati raggiunti e ammanettati. 

I tre (Cristiano Valanzano, il crotonese Salvatore Castiglione e Fabio Pignataro) erano evasi ieri dal carcere di Bellizzi Irpino, nell’Avellinese, e rimasti a piede libero dopo il fermo di uno di loro, già poco dopo la fuga, avevano rubato un’auto a Potenza, dopo avere raggiunto non si sa come il capoluogo lucano, abbandonata poi lungo la statale 106 jonica, i tre evasi dal carcere di Avellino bloccati a Sibari dai carabinieri. Dopo avere lasciato l’auto i tre hanno tentato di raggiungere la stazione Fs di Sibari, ma sono stati individuati dai carabinieri, che hanno bloccato subito Cristiano Valanzano e, successivamente, gli altri due a Cassano allo Jonio, mentre erano nascosti in un canalone, in una zona di campagna.  Ora saranno processati dal tribunale di Avellino per evasione i quattro detenuti fuggiti ieri dal penitenziario irpino e arrestati nel potentino e in provincia di Cosenza. Si trovano ristretti a Castrovillari e non torneranno nel carcere di Avellino.

La loro fuga dal carcere era stata molto rocambolesca e aveva evocato le scene di film famosi.

 

LEGGI LA RICOSTRUZIONE DELLA FUGA DAL CARCERE

 

«L'arresto dei tre evasi dal carcere di Avellino è stato il frutto di un’attività congiunta dei Comandi provinciali dei carabinieri di Potenza, Avellino e Cosenza - spiega il Comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, colonnello Francesco Ferace - Si è trattato anche del risultato dell’efficienza operativa dei reparti che hanno operato nella Piana di Sibari dalle prime luci dell’alba, nel momento in cui le strutture operative dei carabinieri di Potenza hanno segnalato alla Centrale operativa di Cosenza la possibile presenza nella Piana di Sibari dei tre fuggitivi».

La cattura dei quattro uomini «è un risultato che afferma la capacità di reazione operativa del dispositivo di prevenzione dispiegato dell’Arma su tutto il territorio nazionale, partendo dalla capillarità delle stazioni», ha detto il comandante provinciale di Potenza dei Carabinieri, colonnello Giuseppe Palma, il quale ha sottolineato «l'efficacia della strettissima collaborazione tra i Comandi provinciali di Potenza, Cosenza ed Avellino».   Ieri, ad Episcopia i quattro avevano rubato un Fiat Doblò, vettura sulla quale è stato fermato il primo evaso nei pressi di Francavilla in Sinni. Dopo la chiamata del proprietario del Doblò, le ricerche sono state effettuate da tutti gli uomini e i mezzi dell’Arma presenti sul territorio. «La stretta collaborazione tra i Comandi, i cui uomini hanno profuso tutte le energie fisiche», ha aggiunto Palma, ha permesso di catturare i quattro, «intuendo le loro intenzioni, anche attraverso l’uso di tecniche investigative tradizionali». 

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