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Scuola, in Basilicata superano in pochi le preselezioni
Il 22% degli aspiranti alle cattedre ce la fa

Basilicata

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Al grande concorso per la scuola, la Basilicata non brilla. La regione si posiziona tra le regioni con le più basse percentuali di successo. Alle prove preselettive, svolte ieri e oggi, erano attesi 327.798 aspiranti docenti. Di questi, si sono presentati nelle sedi di concorso in 264.423. Hanno superato la prova 88.610 candidati, ovvero il 33,5%. È il bilancio del primo tempo del concorso della scuola per 11.542 posti di ruolo.    Un bilancio positivo – osserva il ministero sottolineando che la prova «almeno per le dimensioni e le procedure innovative rappresentava senz'altro uno dei momenti più complessi dell’intero iter concorsuale».    Adesso gli aspiranti docenti ammessi, che con il sistema digitale adottato hanno avuto modo di conoscere l’esito della prova pochi istanti dopo la sua conclusione, affronteranno le successive prove in programma: gli scritti e gli orali (con la novità della lezione simulata che valuterà la capacità di stare in classe e comunicare agli studenti).   Nella prova preselettiva le regioni con le maggiori percentuali di successo, dove è stata superata la soglia del 40%, sono: la Toscana (44,3%), il Piemonte (41,7%), la Lombardia (41,3%), la Liguria (il 40,3%). Quelle con le percentuali più basse invece sono: la Calabria (20,8%), il Molise (21,3%), la Basilicata (22,5%).   La percentuale di ammissione dei candidati, al di sopra del 30% – rileva il ministero – «è in linea con le aspettative, ha dimostrato l’accessibilità del test e, allo stesso tempo, la piena funzionalità della prova. Il test rappresenta infatti un passaggio preliminare per la definizione della platea concorsuale, così come avviene in tutti i concorsi pubblici, nazionali e internazionali, a prescindere dalle figure professionali. Alle successive prove scritte e orali spetterà invece la valutazione delle conoscenze professionali più specifiche».    Il calendario delle prove scritte sarà reso pubblico dal Ministero nella Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 2013. 

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