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I fratelli Tarricone al riesame
Betflag ancora senza amministratore

Basilicata

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POTENZA - Oggi fanno 12 giorni e la decisione è attesa entro giovedì. Per quel giorno si saprà se i fratelli Tarricone dovranno restare agli arresti oppure no, e il destino del loro impero potrebbe anche essere già segnato.

E' prevista per questa mattina l'udienza davanti ai giudici del Tribunale dei riesame contro l'ordinanza del gup Rosa Larocca che ha disposto il carcere per Vito, Fabrizio e Federico Tarricone e i domiciliari per Giuseppe e Carlo. Pronta una pattuglia di avvocati che nei giorni scorsi ha analizzato per filo e per segno gli atti dell'inchiesta delle fiamme gialle di Potenza coordinate dai pm Sergio Marotta ed Eliana Franco.

I fratelli di Muro Lucano devono rispondere di una presunta maxi-frode da 41 milioni di euro ai danni dell'erario e di alcuni fornitori di una delle loro aziende. Loro marchi famosi come Drive Beer e Birra Morena, ma anche altri meno conosciuti ma altamente redditizi come Betflag, leader nel settore del gioco d'azzardo online, e Saep, tra le pochissime aziende accreditate in quello dei servizi alle case di detenzione di mezza Italia (mense e amministrazione).

Proprio Betflag rischia di subire per prima i contraccolpi dell'inchiesta giudiziaria che oltre alle misure personali nei confronti dei cinque fratelli e di altrettanti revisori dei conti delle società del gruppo ha portato anche al sequestro di beni e titoli per più di trenta milioni. Fonti interne all'azienda spiegano che la pressione dei monopoli di Stato si starebbe facendo più pesante ogni giorno che passa. Di fatto i clienti della piattaforma di gioco online che avanzano richieste di liquidazione delle loro vincite starebbero già segnalando che non vengono più esaudite. Per legge occorrerebbe una firma dell'amministratore, ma poiché si trova in carcere non c'è niente da fare fin quando il gup non avrà provveduto a nominarne un altro di suo gradimento. E per ogni richiesta inevasa segnalata ai monopoli scatta un meccanismo sanzionatorio che a breve potrebbe portare anche alla revoca della licenza con ripercussioni per centinaia di lavoratori, programmatori e telefonisti.

Trovare un candidato disposto ad accettare l'incarico si sarebbe rivelato più difficile del previsto, ma è chiaro che a questo punto due giorni prima della decisione del Riesame potrebbe rivelarsi persino inutile. Sempre che i monopoli non intervengano nel frattempo, un rischio che a quanto pare è stato già messo in conto.

Intanto le indagini proseguono per far chiarezza anche su altri aspetti della gestione delle imprese dei Tarricone, come i loro rapporti al ministero di giustizia e al comune di Muro Lucano in relazione al progetto della centrale eolica Monte Raitiello

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