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Tra i luoghi del mistero della Basilicata
Inseguendo leggende e magia

Basilicata

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1 minuto 42 secondi

 

MISTERI, enigmi,  leggende e storie incredibili. Come recitava il titolo di una commedia del grande Eduardo De Filippo - “Non è vero ma ci credo” - tutti, chi più chi meno, siamo propensi a lasciarci incantare dal fascino dei luoghi e da quello che vi si cela. Che poi sia reale o immaginario poco conta. L’importante è farsi trasportare dal fascino della magia intesa nel senso etimologico del termine. Magia deriva dal greco magheia che a sua volta è l’alterazione della parola “mag” il cui significato è sapienza.  Ogni popolo, ogni nazione e ogni regione ha la sua radice magica. E in  Basilicata - nello specifico nel Potentino -  la radice magica la ritroviamo ovunque: nei paesaggi come nei luoghi storici, come le mure degli antichi manieri o delle cattedrali. Di generazione in generazione la tradizione orale ha tramandato storie di miti e leggende diventate poi oggetto di studio. “Sud e magia” di Ernesto De Martino ne è un esempio. Ma anche il “Cristo si è fermato ad Eboli” di Carlo Levi non è da meno.
E allora cosa c’è di male nel lasciarsi prendere e trasportare dall’aspetto magico dei luoghi. Aspetto magico che poi contraddistingue un vero e proprio approccio alla vita. E quindi partiamo per questo piccolo viaggio alla scoperta di alcuni luoghi e leggende. 

Nel castello di Lagopesole si aggira il fantasma della moglie di Manfredi di Svevia

A Castelmezzano 

l’ingresso spostato

della chiesa dell’Olmo

Il fascino inquietante che si erge sopra Albano di Lucania

Nel castello di Lagopesole si aggira il fantasma della moglie di Manfredi di Svevia

Il miracolo di S. Egidio. A Latronico la Manna trasuda da una parete

 

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