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Calpesta l'ex moglie e stacca a morsi l'orecchio del rivale in amore

Basilicata

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Nova Siri. 
Li ha attesi in strada staccando l’orecchio all’uomo e calpestando la donna Sprangate e morsi al rivale Giovane di 39 anni arrestato dopo l’aggressione all’ex moglie ed al suo compagno NOVA SIRI- Non sopportava proprio la nuova relazione della sua ex moglie con un altro uomo, tanto da diventare violento fino ad aggredire strappando a morsi parte del padiglione auricolare del suo antagonista amoroso, dopo aver letteralmente calpestato la donna. E’ accaduto nei giorni scorsi in una strada di Nova Siri. L’aggressore è C.C.V., un giovane incensurato 39enne del posto, arrestato dai carabinieri in flagranza di reato per atti persecutori, lesioni gravi, porto illegale di strumenti atti ad offendere. Erano le 11, quando la pattuglia è stata allertata dalla Centrale Operativa della Compagnia di Policoro, per l’aggressione ai danni della coppia, da parte dell’uomo armato di un tubo di ferro della lunghezza di circa 50 cm, a cui era seguita una violenta colluttazione. Pochi minuti prima dell’arrivo dei carabinieri, l'arrestato, dopo aver atteso l'uscita dall'abitazione dei genitori del compagno della sua ex moglie, ha sferrato il brutale attacco alla coppia, colpendo ripetutamente alla testa l'uomo con il tubo di ferro e poi, dopo aver avvicinato a sè la testa della vittima, gli ha morso l'orecchio destro asportandogli l'elice del padiglione auricolare, con lesioni personali volontarie giudicate guaribili in 21 giorni. Successivamente, l'uomo ha colpito anche la sua ex moglie, intervenuta per togliergli il tubo di ferro, scaraventandola per terra, calpestandola e mordendole le braccia, con l'aggravante di aver commesso i fatti in danno del coniuge legalmente separato, di persone offese dal reato da atti persecutori, con premeditazione e causando lo sfregio permanente del viso dell’uomo. I fatti seguono ad alcune denunce sporte dalle vittime per le reiterate minacce e molestie, partite nel 2012, che hanno causato alla moglie, legalmente separata, e al suo nuovo compagno un perdurante e grave stato di ansia e paura, ingenerando in loro il fondato timore per la loro incolumità e costringendoli ad alterare le loro abitudini di vita, mostrandosi guardinghi quando si accompagnavano, per evitare qualsivoglia reazione da parte dell'arrestato, così come accaduto nel brutale epilogo. Solo il tempestivo e qualificato intervento del personale del Comando Stazione di Nova Siri Scalo, capeggiato dal Comandante di Stazione, il maresciallo aiutante Michele Margherita, vista gravità dei fatti, cha consentito nelle ore successive di ricostruire interamente e in modo dettagliato la vicenda, nonché trarre in arresto il colpevole nella flagranza dei reati, valutate tutte le testimonianze acquisite dalle vittime e dalle persone presenti ai fatti. Il giovane è stato prima portato in carcere, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Matera, Annunziata Cazzetta, che successivamente ha avanzato richiesta di convalida dell'arresto al Tribunale di Matera. Lunedì il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Matera, Angela Rosa Nettis, valutata la gravità dei fatti e l'incensuratezza del giovane, ha convalidato l'arresto, applicando la misura cautelare degli arresti domiciliari. L'operazione certifica l'impegno dell'Arma nell'intensificazione dell'attività di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati nel comune di Nova Siri. provinciamt@luedi.it 

NOVA SIRI - Non sopportava proprio la nuova relazione della sua ex moglie con un altro uomo, tanto da diventare violento fino ad aggredire strappando a morsi parte del padiglione auricolare del suo antagonista amoroso, dopo aver letteralmente calpestato la donna. E’ accaduto nei giorni scorsi in una strada di Nova Siri. L’aggressore è C.C.V., un giovane incensurato 39enne del posto, arrestato dai carabinieri in flagranza di reato per atti persecutori, lesioni gravi, porto illegale di strumenti atti ad offendere. Erano le 11, quando la pattuglia è stata allertata dalla Centrale Operativa della Compagnia di Policoro, per l’aggressione ai danni della coppia, da parte dell’uomo armato di un tubo di ferro della lunghezza di circa 50 cm, a cui era seguita una violenta colluttazione. Pochi minuti prima dell’arrivo dei carabinieri, l'arrestato, dopo aver atteso l'uscita dall'abitazione dei genitori del compagno della sua ex moglie, ha sferrato il brutale attacco alla coppia, colpendo ripetutamente alla testa l'uomo con il tubo di ferro e poi, dopo aver avvicinato a sè la testa della vittima, gli ha morso l'orecchio destro asportandogli l'elice del padiglione auricolare, con lesioni personali volontarie giudicate guaribili in 21 giorni. Successivamente, l'uomo ha colpito anche la sua ex moglie, intervenuta per togliergli il tubo di ferro, scaraventandola per terra, calpestandola e mordendole le braccia, con l'aggravante di aver commesso i fatti in danno del coniuge legalmente separato, di persone offese dal reato da atti persecutori, con premeditazione e causando lo sfregio permanente del viso dell’uomo. I fatti seguono ad alcune denunce sporte dalle vittime per le reiterate minacce e molestie, partite nel 2012, che hanno causato alla moglie, legalmente separata, e al suo nuovo compagno un perdurante e grave stato di ansia e paura, ingenerando in loro il fondato timore per la loro incolumità e costringendoli ad alterare le loro abitudini di vita, mostrandosi guardinghi quando si accompagnavano, per evitare qualsivoglia reazione da parte dell'arrestato, così come accaduto nel brutale epilogo. 

 

Solo il tempestivo e qualificato intervento del personale del Comando Stazione di Nova Siri Scalo, capeggiato dal Comandante di Stazione, il maresciallo aiutante Michele Margherita, vista gravità dei fatti, cha consentito nelle ore successive di ricostruire interamente e in modo dettagliato la vicenda, nonché trarre in arresto il colpevole nella flagranza dei reati, valutate tutte le testimonianze acquisite dalle vittime e dalle persone presenti ai fatti. Il giovane è stato prima portato in carcere, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Matera, Annunziata Cazzetta, che successivamente ha avanzato richiesta di convalida dell'arresto al Tribunale di Matera. Lunedì il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Matera, Angela Rosa Nettis, valutata la gravità dei fatti e l'incensuratezza del giovane, ha convalidato l'arresto, applicando la misura cautelare degli arresti domiciliari. L'operazione certifica l'impegno dell'Arma nell'intensificazione dell'attività di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati nel comune di Nova Siri. 

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