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Le maschere di Aliano
sfilano in passerella

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 32 secondi

 

LE maschere tradizionali di Aliano si incontrano con l'alta moda. In occasione della presentazione a Palazzo Firenze della linea couture primavera/estate 2014 di Angelos Bratis, vincitore nel 2011 della settima edizione di “Who is on Next?", il progetto di scouting ideato e realizzato da AltaRoma in collaborazione con Vogue Italia,  della AltaRoma, infatti, nello stesso spazio, è stata allestita una esposizione delle maschere tipiche del Carnevale di Aliano.
Ormai affermato, con una fama riconosciuta a livello internazionale, il designer di origine greca ha scelto ancora una volta la capitale per portare in scena la sua nuova collezione.  
“Un’armonica battaglia” che naturalmente si sposa con la vocazione più intima di AltaRoma, da sempre attenta a rispettare e a mantenere vivo il sano e necessario coesistere di tradizione e innovazione, in collaborazione con Società Dante Alighieri, per una valorizzazione del nostro patrimonio culturale e la promozione della ricerca contemporanea.
All'evento hanno collaborato I  Parchi Letterari®, attraverso l'esposizione delle maschere tradizionali del Carnevale di Aliano, valorizzate dal comune di Aliano, dalla Pro loco  all'interno del  Parco letterario Carlo Levi. 
Le maschere rappresentano il legame sensitivo e fisico con le ascendenze viscerali del luogo: dalle divinità terragne alle grottesche del Rinascimento, le maschere oggi indossate dal popolo festante rappresentano con i colori e le forme la sapienza artigiana che dall'antico arriva alla suggestione contemporanea, testimoni vivi della ricchezza culturale del luogo. 
«Un gioco di contrasti semantici ed estetici, l'installazione di Angelos Bratis per la sua collezione  presentata ad Altaroma. Cinque manichini-scultura posti in una solenne sala cinquecentesca di Palazzo Firenze, tra gli stucchi e gli affreschi di un'antica dimora patrizia nel cuore dell'Urbe. Presenze evocative e distanti, puro segno che pare manifestarsi tramite i pixel di uno schermo di computer, sulla trama decorativa opulenta e fibrillante dell' ambiente che li contiene. Abiti fortemente concettuali, dai volumi ampi e costruiti, eppure leggeri, come svuotati di ogni ragione strutturale. Effrazione di senso, impeto astratto couture, giocato su linee pure e dinamiche, tagli virtuosistici e geometrie circolari, d'un tratto reminiscenti delle amatissime e prepotenti radici elleniche di Bratis con l'influsso dell'idealità Rinascimentale italiana.  I colori sono sospesi tra la distillata ricerca pittorica della grande Maniera europea e una tavolozza di vibranti iperrealistiche cromie. Di nuovo un confrontarsi per contrasto, tra lo slancio formale decisamente couture e la scelta di una palette in cortocircuito, anarchica e quasi virtuale rispetto alla classicità delle volumetrie tessili. Fili di neon sincronici e danzanti disegnano l'outline perimetrico di ogni vestito. I tessuti invece sono quelli della classica matrice couture: gazar, chiffon, drap, crepe marocaine di seta, accanto a un piquet di cotone a micro-broccato».

LE maschere tradizionali di Aliano si incontrano con l'alta moda. In occasione della presentazione a Palazzo Firenze della linea couture primavera/estate 2014 di Angelos Bratis, vincitore nel 2011 della settima edizione di “Who is on Next?", il progetto di scouting ideato e realizzato da AltaRoma in collaborazione con Vogue Italia,  della AltaRoma, infatti, nello stesso spazio, è stata allestita una esposizione delle maschere tipiche del Carnevale di Aliano. Ormai affermato, con una fama riconosciuta a livello internazionale, il designer di origine greca ha scelto ancora una volta la capitale per portare in scena la sua nuova collezione.  

“Un’armonica battaglia” che naturalmente si sposa con la vocazione più intima di AltaRoma, da sempre attenta a rispettare e a mantenere vivo il sano e necessario coesistere di tradizione e innovazione, in collaborazione con Società Dante Alighieri, per una valorizzazione del nostro patrimonio culturale e la promozione della ricerca contemporanea.All'evento hanno collaborato I  Parchi Letterari®, attraverso l'esposizione delle maschere tradizionali del Carnevale di Aliano, valorizzate dal comune di Aliano, dalla Pro loco  all'interno del  Parco letterario Carlo Levi. Le maschere rappresentano il legame sensitivo e fisico con le ascendenze viscerali del luogo: dalle divinità terragne alle grottesche del Rinascimento, le maschere oggi indossate dal popolo festante rappresentano con i colori e le forme la sapienza artigiana che dall'antico arriva alla suggestione contemporanea, testimoni vivi della ricchezza culturale del luogo. 

«Un gioco di contrasti semantici ed estetici, l'installazione di Angelos Bratis per la sua collezione  presentata ad Altaroma. Cinque manichini-scultura posti in una solenne sala cinquecentesca di Palazzo Firenze, tra gli stucchi e gli affreschi di un'antica dimora patrizia nel cuore dell'Urbe. Presenze evocative e distanti, puro segno che pare manifestarsi tramite i pixel di uno schermo di computer, sulla trama decorativa opulenta e fibrillante dell' ambiente che li contiene. 

Abiti fortemente concettuali, dai volumi ampi e costruiti, eppure leggeri, come svuotati di ogni ragione strutturale. Effrazione di senso, impeto astratto couture, giocato su linee pure e dinamiche, tagli virtuosistici e geometrie circolari, d'un tratto reminiscenti delle amatissime e prepotenti radici elleniche di Bratis con l'influsso dell'idealità Rinascimentale italiana.

 I colori sono sospesi tra la distillata ricerca pittorica della grande Maniera europea e una tavolozza di vibranti iperrealistiche cromie. Di nuovo un confrontarsi per contrasto, tra lo slancio formale decisamente couture e la scelta di una palette in cortocircuito, anarchica e quasi virtuale rispetto alla classicità delle volumetrie tessili. Fili di neon sincronici e danzanti disegnano l'outline perimetrico di ogni vestito. I tessuti invece sono quelli della classica matrice couture: gazar, chiffon, drap, crepe marocaine di seta, accanto a un piquet di cotone a micro-broccato».

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