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Riapre con due giorni di anticipo
il raccordo autostradale Sicignano-Potenza

Basilicata

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VIETRI DI POTENZA – E’ stato riaperto ieri sera, dopo tre giorni di chiusura (dalle 8 alle 21), e con due giorni di anticipo, il raccordo autostradale “Sicignano-Potenza”, nel tratto che l’Anas, inspiegabilmente, da anni continua a chiamare Balvano-Buccino ma che, in realtà, è Vietri-Buccino, visto che entrambi gli svincoli su raccordo (Vietri-Balvano e Vietri-San Vito) sono solo ed esclusivamente, e totalmente, in agro del Comune di Vietri. Mentre Balvano dista chilometri. A parte questa precisazione, sospiro di sollievo, almeno per gli automobilisti, che hanno trascorso tre giorni di passione, causa la chiusura del raccordo. Non è bastato il percorso alternativo, tortuoso e pericoloso sia in direzione Potenza che Salerno. Ma si è messa anche la segnaletica. In tre giorni un vero e proprio caos per un segnale mancante allo svincolo di Vietri-San Vito. Si, proprio così. I mezzi che da Potenza erano diretti a Salerno sono stati dirottati al primo svincolo vietrese, quello di Vietri-Balvano. Poi lungo la Strada Provinciale 94 e, dopo qualche chilometro, dirottati verso contrada San Giovani, strada comunale San Felice, contrada Pantone e poi la strada comunale di San Vito per raggiungere il secondo svincolo Vietri-San Vito. Ed è proprio qui che si sono registrati i problemi. In salita, una volta raggiunta l’area dello svincolo, subito sulla destra c’è una strada di campagna che porta in contrada Pantone. Molti, vedendo l’insegna “Potenza-Salerno” con freccia a destra, hanno imboccato per contrada vietrese, ritornando poi indietro. Ma non finisce qui. Vista la freccia che porta a destra, venti metri dopo c’è la strada per l’imbocco in direzione Potenza. Chiaramente sbarrata, vista la chiusura del raccordo. Molti però hanno imboccato comunque la strada, facendo poi inversione. Tutto ciò solo perché l’Anas non ha coperto questo segnale, che tanti problemi ha dato. Di certo non si può chiedere agli automobilisti di fare ancora più attenzione, dopo un percorso alternativo tortuoso ed estenuante. Poi un altro segnale che indica Salerno a sinistra. Peccato che a sinistra c’è un cantiere. E molti sono andati a finire anche nei pressi del cantiere. Come si poteva evitare tutto questo caos? Semplice. Con un (uno, non dieci) segnale con la giusta indicazione. Una freccia dritta ed obbligatoria che indicasse la rampa di accesso per Buccino a soli 300 metri. Automobilisti inferociti causa la scarsa ed inefficiente segnaletica. Ottima nel percorso alternativo vietrese, mancante allo svincolo. Eppure una sola insegna si poteva installare. Invece no. Meglio mandare gli automobilisti all’avventura tra le contrade vietresi. Basti pensare che nel pomeriggio di ieri la Polizia Locale di Vietri è dovuta intervenire allo svincolo per effettuare la viabilità. Svincolo riaperto ieri sera dopo i lavori di ripristino strutturale di 3 travi del viadotto e le prove di carico.
Claudio Buono

VIETRI DI POTENZA – È stato riaperto ieri sera, dopo tre giorni di chiusura (dalle 8 alle 21), e con due giorni di anticipo, il raccordo autostradale “Sicignano-Potenza”, nel tratto che l’Anas, inspiegabilmente, da anni continua a chiamare Balvano-Buccino ma che, in realtà, è Vietri-Buccino, visto che entrambi gli svincoli su raccordo (Vietri-Balvano e Vietri-San Vito) sono solo ed esclusivamente, e totalmente, in agro del Comune di Vietri. Mentre Balvano dista chilometri. 

A parte questa precisazione, sospiro di sollievo, almeno per gli automobilisti, che hanno trascorso tre giorni di passione, causa la chiusura del raccordo. Non è bastato il percorso alternativo, tortuoso e pericoloso sia in direzione Potenza che Salerno. 

Ci si è messa anche la segnaletica. In tre giorni un vero e proprio caos per un segnale mancante allo svincolo di Vietri-San Vito. Si, proprio così. I mezzi che da Potenza erano diretti a Salerno sono stati dirottati al primo svincolo vietrese, quello di Vietri-Balvano. Poi lungo la Strada Provinciale 94 e, dopo qualche chilometro, dirottati verso contrada San Giovani, strada comunale San Felice, contrada Pantone e poi la strada comunale di San Vito per raggiungere il secondo svincolo Vietri-San Vito. 

Ed è proprio qui che si sono registrati i problemi. In salita, una volta raggiunta l’area dello svincolo, subito sulla destra c’è una strada di campagna che porta in contrada Pantone. Molti, vedendo l’insegna “Potenza-Salerno” con freccia a destra, hanno imboccato per contrada vietrese, ritornando poi indietro. Ma non finisce qui. Vista la freccia che porta a destra, venti metri dopo c’è la strada per l’imbocco in direzione Potenza. Chiaramente sbarrata, vista la chiusura del raccordo. 

Molti però hanno imboccato comunque la strada, facendo poi inversione. Tutto ciò solo perché l’Anas non ha coperto questo segnale, che tanti problemi ha dato. Di certo non si può chiedere agli automobilisti di fare ancora più attenzione, dopo un percorso alternativo tortuoso ed estenuante. Poi un altro segnale che indica Salerno a sinistra. Peccato che a sinistra c’è un cantiere. E molti sono andati a finire anche nei pressi del cantiere. 

Automobilisti inferociti causa la scarsa ed inefficiente segnaletica. Ottima nel percorso alternativo vietrese, mancante allo svincolo. Basti pensare che nel pomeriggio di ieri la Polizia Locale di Vietri è dovuta intervenire allo svincolo per effettuare la viabilità. Svincolo riaperto ieri sera dopo i lavori di ripristino strutturale di 3 travi del viadotto e le prove di carico.

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