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No Tav, un potentino tra gli arrestati
Alta tensione dopo gli scontri notturni

Basilicata

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(AGI) - Torino, 20 lug. - Sono sette le persone arrestate in seguito agli scontri della notte scorsa in Valle di Susa. Si tratta di Luke Molina, 23 anni, residente a Trento; Moretti Matthias, 27 anni, di Roma; Tomasi Gabriele, 18 anni, residente a Milano; Rossi Piero, 56 anni, di Roma; Botte Marcello, 24 anni, residente a Potenza; Donato Ennio Edoardo, 29 anni, residente a Napoli; De Stefanis Alberto, 28 anni di Genova. Un’altra attivista, residente a Pisa, 33 anni, è stata denunciata per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, in concorso. (AGI)
(AGI) - Torino, 20 lug. - Denunciato anche un diciassettenne di Milano. Al termine degli scontri, le forze dell’ordine hanno completato una capillare attività di ispezione e bonifica dei luoghi circostanti il cantiere Tav, sito di Interesse strategico nazionale e dell’area di massima sicurezza in Val Clarea. Sono stati rinvenuti numerosi oggetti tra cui residui di molotov, fumogeni, grossi petardi, razzi da segnalazione, bulloni, fionde, mazze, un’ascia, maschere antigas, cappucci, occhialini da piscina caschi, sacchetti di pietre, anche all’interno di zaini, scudi artigianali, abbandonati dagli attivisti durante la fuga. (AGI)

C'è anche un lucano tra gli arrestati dopo gli scontri della notte in Val di Susa: si chiama Marcello Botte e ha 24 anni. Secondo le prime ricostruzioni dovrebbe essere di area anarchica.

Con lui altre sei persone sono state arrestate. Si tratta di Luke Molina, 23 anni, residente a Trento; Moretti Matthias, 27 anni, di Roma; Tomasi Gabriele, 18 anni, residente a Milano; Rossi Piero, 56 anni, di Roma; Donato Ennio Edoardo, 29 anni, residente a Napoli; De Stefanis Alberto, 28 anni di Genova. 

Un’altra attivista, residente a Pisa, 33 anni, è stata denunciata per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, in concorso. 

Denunciato anche un diciassettenne di Milano. Al termine degli scontri, le forze dell’ordine hanno completato una capillare attività di ispezione e bonifica dei luoghi circostanti il cantiere Tav, sito di Interesse strategico nazionale e dell’area di massima sicurezza in Val Clarea. 

Sono stati rinvenuti numerosi oggetti tra cui residui di molotov, fumogeni, grossi petardi, razzi da segnalazione, bulloni, fionde, mazze, un’ascia, maschere antigas, cappucci, occhialini da piscina caschi, sacchetti di pietre, anche all’interno di zaini, scudi artigianali, abbandonati dagli attivisti durante la fuga. 

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