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Dove (non) osano le aquile
Ancora problemi a San Costantino

Basilicata

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SAN COSTANTINO - Il volo dell’Aquila di San Costantino Albanese sta diventando un vero e proprio rebus. E non per colpa dei gestori e di chi ha sponsorizzato la novità - in tema di grandi attrattori - dell’estate lucana del 2013. E’ una storia tutta particolare quella che racconteremo, fatta di qualche problema tecnico (la casistica parla di un caso su cento e quindi di una situazione che può capitare), ma anche di assicurazioni che prima danno il loro avallo e poi si ritirano, lasciando i gestori con un palmo di naso in piena stagione estiva. Ma c’è anche un’altra storia. Quella di chi da più di una settimana sta cercando di risolvere i problemi, lavorando h24 dando accoglienza a chi si è recato a San Costantino spinto dal desiderio di sperimentare il grande attrattore. A questi turisti è stato consegnato un voucher che darà diritto, quando si partirà, a un volo gratis. Ma andiamo per gradi. E’ il 29 luglio scorso. San Costantino Albanese si assurge agli onori della cronaca. Nel bellissimo paese arbereshe, il gotha della politica regionale si dà appuntamento: in programma l’inaugurazione ufficiale del “Volo dell’Aquila. E’ un grande giorno per San Costantino. E non per la presenza dei politici, Vito De Filippo in primis. Il grande attrattore è una opportunità di sviluppo non solo per quelli che ci lavoreranno, ma anche per tutto l’indotto che può sorgere attorno. Quel giorno non si registrano problemi. L’impianto funziona a meraviglia e chi lo ha provato (storico il volo immortalato da televisioni e reporter di De Filippo, Perri, Benedetto e Lacorazza) racconta di una «grandissima esperienza». I problemi sorgono praticamente dal giorno dopo.

Il primo agosto è previsto l’inizio ufficiale dei voli. Ci sono già diverse prenotazioni. Arrivano i turisti a San Costantino e ricevono una prima sorpresa: non si vola. «Problemi tecnici» dicono dal Gal che assicurano: «i voli e le prenotazioni si potranno effettuare a partire da martedì 6 agosto 2013». Purtroppo, loro malgrado, anche il 6 agosto non si è volato. Come non si volerà nemmeno oggi. I problemi riscontrati sono di duplice natura. C’è prima di tutto un problema tecnico. Dopo una prima fase in cui l’impianto non dava problemi meccanici - e quindi non dovuti alla sicurezza - alla vigilia dell’apertura, c’è stato qualche inghippo, pare dovuto anche ai software usati per il suo funzionamento. Ovviamente, visto che l’impianto è stato costruito da una ditta austriaca, si è dovuto aspettare il loro arrivo per cercare di risolvere - nel più breve tempo possibile - le problematiche riscontrate. Problematiche che ci dicono sono in via di soluzione. C’è poi un problema più complicato da risolvere: quello relativo all’assicurazione.

Nella fase relativa al collaudo e alla formazione, compresa l’inaugurazione (quella in cui hanno volato Perri, De Filippo, Lacorazza e Benedetto per intenderci), il rischio era coperto dalla polizza della ditta austriaca che ha costruito l’impianto. I problemi sono arrivati quando si è dovuto fare il passaggio a quella italiana. I gestori dell’impianto avevano fatto affidamento sulla compagnia che gestisce già l’impianto del “Volo dell’Angelo” di Castelmezzano/Pietrapertosa. Ma dopo un accordo di massima, l’assicurazione italiana si sarebbe tirata indietro. Alla base, probabilmente, ci sarebbe la diversa tipologia tra i due impianti (uno sfrutta la meccanica e quindi più vulnerabile e l’altro no). Pertanto la compagnia non avendo mai assicurato in Italia impianti di questo tipo, all’ultimo momento avrebbe detto no. Problemi tecnico-amministrativi, dunque e non derivanti dal piccolo incidente verificatosi lo scorso anno durante il volo dell’Angelo, dove, pare, sarebbe stato richiesto un risarcimento danni. Ma questa è un’altra storia. Quello che è certo è che nemmeno oggi si potrà volare. I gestori sperano di sciogliere la riserva già in giornata. «Alla luce delle informazioni in mio possesso - ha detto il direttore dell’Apt, Giampiero Perri, raggiunto telefonicamente - è in corso una verifica del sistema da parte dei tecnici che hanno installato l’impianto. A questo punto vogliamo la certezza che il tutto possa funzionare e che il problema riscontrato non si ripeta. Purtroppo - ha aggiunto il direttore dell’Apt - può accadere che in un sistema meccanico azionato da un programma digitale possano verificarsi degli inconvenienti. Succede raramente. Malauguratamente è coinciso con il lancio di questa iniziativa». Il direttore dell’Apt non nasconde una certa delusione. Ma allo stesso tempo è fermo nell’affermare che: «nonostante la criticità, il soggetto gestore (il Gal ndr) ha avuto una certa attenzione consegnando un voucher spendibile nel momento in cui l’impianto sarà funzionante». Allo stato, dunque, non si sa quando l’aquila potrà spiccare il volo. Nessuno al momento è in grado di stabilire una data certa. I problemi riscontrati, come lo stesso Perri ha sottolineato, vanno racchiusi nella categoria dell’eccezionalità. Non resta che attendere dunque. La sensazione è che presto verrà sciolta la riserva e si spera che il grande attrattore possa finalmente mettere le ali. Intanto continua il lavoro dei gestori che loro malgrado si sono trovati tra le mani una brutta gatta da pelare.

g.rosa@luedi.it

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