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Decine di truffe e furti in tre regioni
Operazione della Mobile di Potenza

Basilicata

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2 minuti 53 secondi
Operazione della squadra mobile di Potenza, uno è irreperibile
(ANSA) - POTENZA, 20 AGO - Una banda accusata di aver compiuto decine di furti e truffe in Basilicata, Campania e Molise è stata sgominata dalla sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Potenza che ha arrestato stamani tre persone (il quarto componente del gruppo è ricercato), accusate di una serie indeterminata di furti aggravati e di numerosi reati di falso e truffa.
Dal 2010 alle scorse settimane, i quattro hanno rubato e truffato in 23 comuni del Potentino, sei del Materano, due della provincia di Salerno e uno in provincia di Campobasso: dappertutto hanno agito utilizzando un’automobile “Bmw X3”, utile soprattutto per le truffe, fatte fingendo di essere facoltosi imprenditori alla ricerca di materiale (prelevato subito ma con pagamento da saldare successivamente, cosa ovviamente mai avvenuta) o addirittura ufficiali dei Carabinieri e appartenenti alla Polizia penitenziaria (di qui l’accusa di sostituzione di persona e usurpazione di titoli e onori).
Il gran numero di paesi del Potentino “colpiti” dai furti in bar, tabaccherie, negozi di abbigliamento - dove venivano rubati gratta e vinci e soldi e venivano scassinati i videopoker alla ricerca di altro denaro - hanno indotto gli investigatori della Polizia a indagare su tutto il "fenomeno": così sono emerse analogie anche con casi avvenuti in altre province. I quattro (dei tre arrestati finora, uno è un pregiudicato di 41 anni, gli altri due sono giovani di 23 e 25 anni) non agivano tutti insieme: hanno raccolto un bottino di decine di migliaia di euro. Gli arresti di stamani - eseguiti dalla mobile potentina e dagli agenti dei commissariati di Melfi (Potenza) e Cerignola (Foggia) - sono stati ordinati dal gip di Melfi, Amerigo Palma, su richiesta del pm, Renato Arminio. (ANSA).

Una banda accusata di aver compiuto decine di furti e truffe in Basilicata, Campania e Molise è stata sgominata dalla sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Potenza che ha arrestato stamani tre persone (il quarto componente del gruppo è ricercato), accusate di una serie indeterminata di furti aggravati e di numerosi reati di falso e truffa.

Dal 2010 alle scorse settimane, i quattro hanno rubato e truffato in 23 comuni del Potentino, sei del Materano, due della provincia di Salerno e uno in provincia di Campobasso: dappertutto hanno agito utilizzando un’automobile “Bmw X3”, utile soprattutto per le truffe, fatte fingendo di essere facoltosi imprenditori alla ricerca di materiale (prelevato subito ma con pagamento da saldare successivamente, cosa ovviamente mai avvenuta) o addirittura ufficiali dei Carabinieri e appartenenti alla Polizia penitenziaria (di qui l’accusa di sostituzione di persona e usurpazione di titoli e onori).

Il gran numero di paesi del Potentino “colpiti” dai furti in bar, tabaccherie, negozi di abbigliamento - dove venivano rubati gratta e vinci e soldi e venivano scassinati i videopoker alla ricerca di altro denaro - hanno indotto gli investigatori della Polizia a indagare su tutto il "fenomeno": così sono emerse analogie anche con casi avvenuti in altre province.

 I quattro (dei tre arrestati finora, uno è un pregiudicato di 41 anni, gli altri due sono giovani di 23 e 25 anni) non agivano tutti insieme: hanno raccolto un bottino di decine di migliaia di euro. Gli arresti di stamani - eseguiti dalla mobile potentina e dagli agenti dei commissariati di Melfi (Potenza) e Cerignola (Foggia) - sono stati ordinati dal gip di Melfi, Amerigo Palma, su richiesta del pm, Renato Arminio. 

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