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Matera, la scuola di via Bramante
potrà essere ricostruita

Basilicata

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MATERA - Diventerà un polo scolastico nel quale troveranno adeguata sede la scuola primaria, dell’infanzia, elementare e media. Il progetto che prenderà vita grazie ai fondi provenienti dal Piano delle città, è quella della ex scuola di via Bramante, chiusa un anno fa per problemi di staticità.

La novità che riguarda la ricostruzione della struttura,  ha a che fare con l’area adiacente a quella in cui si trova l’edificio. Lo spiega l’assessore al Patrimonio, Giovanni Scarola e lo confermerà anche la sua collega all’Urbanistica Ina Macaione: «Nonostante  le polemiche che ci accusavano di voler costruire, quella parte entrerà a far parte dell’area scolastica che anzichè  sviluppare l’edificio in verticale, lo amplierà in orizzontale, in vero stile europeo con accessi singoli». Il progetto, per ora è nella fase preliminare ma, assicura Scarola, i tempi non dovrebbero risentire di lungaggini ulteriori. «Il progetto sarà, così, cantierabile e sostenibile».

Tempi tecnici? «Entro ottobre dovremmo poter pubblicare il bando con appalto integrato - aggiunge - il progetto vale più di 5 milioni e quindi risente di una procedura più lunga. Entro sei mesi dovremmo riuscire a consegnare l’area all’impresa. Dal Piano delle città sono arrivati 4,8 milioni a cui si aggiungono circa 800 mila euro dell’amministrazione comunale». Nel programma rientrano, per altri 4 milioni, anche gli interventi previsti a La Martella . « C’è la riqualificazione del teatro da destinare a cinema, otto alloggi di edilizia sovvenzionata con caratteristiche domotiche - precisa ancora Scarola - e un progetto di realizzazione del verde pubblico attrezzato. E’ un ottimo risultato che abbiamo ottenuto e voglio ricordare l’impegno significativo dell’assessore Macaione e del sindaco ».

Ne parla la diretta interessata  che nonostante gli scettici, ha puntato decisa sui fondi provenienti dal Piano delle Città   che sono arrivati a consentiranno ora di avviare lo sviluppo della città secondo una filosofia europea.

«Il progetto nasce dall’idea di avere una buona scuola in questa città - spiega - che diventi riferimento per gli altri istituti che nei prossimi anni richiederanno decisioni anche  sotto il profilo del risparmio energetico, in linea con quella che è definita didattica 2.0. Non è un caso che siano previsti anche gli orti didattici. Il progetto che realizzeremo è legato alla nuova normativa sugli istituti omnicomprensivi,  evitando commistioni tra i bambini piccoli e gli studenti delle scuole medie (i plessi infatti sono separati e si potranno raggiungere attraverso un passaggio sopraelevato. In tutto potranno frequentarlo 500 studenti.  L’area di circa  40 mila metri quadrati comprenderà 4 aule di materna, 10 di elementari e tre di medie, ndr.)». Tra i buoni propositi ci sarebbe quello di recuperare la palestra, ma per ora i fondi non lo consentono.

In quanto, poi, al progetto de La Martella, aggiunge l’assessore Macaione: «Riqualificheremo  il teatro, le aree verdi e la zona delle scuole, iol campo sportivo e le piste ciclabili. Riporteremo l’attenzione in quel borgo. Con la Fondazione Olivetti abbiamo aperto un tavolo per la rigenerazione urbana in modo da trasformare Matera in un laboratorio. Quasi uno scherzo del destino che riporterebbe la città ad essere, come accadde a cavallo degli anni ‘70, quando le menti più attive dell’architettura italiana, la scelsero per un work in progress culturale e urbanistico.

Un’altra bella sfida.

a.ciervo@luedi.it

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