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Gia Coppola: "Mi manda nonno Francis"
L'esordio della regista con sangue lucano

Basilicata

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di ANTONIO MUTASCI
L’ARTE è di casa per la famiglia Coppola. La dimostrazione arriva dalla 70esima Mostra del Cinema di Venezia. Infatti in questi giorni al Lido è sbarcata Gia Coppola, ultima rampolla della dinastia, che ha origine a Bernalda, nella provincia  materana. Gia Coppola, figlia di Gian-Carlo Coppa e quindi nipote del grande Francis Ford Coppola. Dal nonno ha ereditato il “dono” della regia e quindi  ha portato a Venezia  «Palo Alto», il film dei “figli di...”, pellicola che sancisce l’esordio della giovane regista (ha 26 anni) sul grande schermo. 
E con lei un pezzo di Basilicata, già rappresentata in Laguna da CinemadaMare e dalla Lucana Film Commission, oltre che dagli attori “made in Basilicata” con in testa Rocco Papaleo, si affaccia alla più grande rassegna cinematografica del Bel Paese. 
Il film «Palo Alto» mostra uno spaccato crudo di una certa società americana, piena allo stesso tempo di ricchezza e contraddizioni. E anche uno sguardo inflessibile, quello di Gia Coppola, sull'angoscia adolescenziale e sulla disattenzione degli stessi adulti, o presunti tali.
E' il caso degli adolescenti Teddy (Jack Kilmer), April (Emma Roberts), Fred (Nat Wolff) ed Emily (Zoe Levin) che, per superare la crisi di chi non vuole diventare grande, bevono, fumano erba e fanno sesso per stare meglio. Ma, ovviamente, anche per i grandi non va meglio. E' il caso dell'allenatore di calcio della squadra femminile, Mr.B. (interpretato da James Franco che è anche l'autore del libro “Palo Alto Stories” al quale è ispirato il film) che adulto non lo è mai diventato e passa da una storia all'altra (anche con le sue giovani studentesse).
«Ho conosciuto James Franco poco dopo essermi laureata. Gli avevo mostrato alcune mie fotografie - dice Gia Coppola - e così finimmo con il parlare del suo libro, “Palo Alto Stories”. Da tempo non leggevo o vedevo qualcosa sui teenager che mi piacesse o che ritenessi realistico. In “Palo Alto Stories” le diverse voci dei ragazzi risaltavano vere e oneste, mostrando l'essenza di essere giovani nella vulnerabilità e nell'assenza di un obiettivo: le conversazioni ridicole, le cotte represse, gli errori stupidi». 
Decisa nelle sue affermazioni Gia Coppola. E come con esserlo con un background come il suo. In famiglia in molti hanno scelto di “farsi notare” attraverso l’arte, che sia questa il cinema o la musica. Gia è l’ultima della dinastia con la vena artistica che parte da Carmine Coppola (1910-1991), padre di Francis Ford, che era un compositore. Carmine ha contribuito a molti dei pezzi musicali nel Padrino - Parte II e Apocalypse Now. Inoltre è stato il primo flauto nell'orchestra di Arturo Toscanini. Sposato con Italia Pennino, ha avuto tre figli: August Floyd Coppola, Francis Ford Coppola e Talia Shire. August Floyd è il papà di Nicolas Kim Coppla, meglio noto agli amanti del cinema con il nome di Nicolas Cage. Talia Coppola (presente anche lei nel “Padrino”) dal suo secondo matrimonio con il produttore Jack Schwartzman ha avuto due figli, Jason e Robert. Jason dopo la carriera da batterista si è cimentato con il grande schermo. Robert invece canta, è il leader degli Rooney, e in più recita. Poi  il ramo dell’albero genealogico di Francis Ford Coppola. Il grande regista, che dal 2010 h acquistato Palazzo Margerita a Bernalda per farne un grande resort, ha avuto tre figli con Eleanor Neil: Gian-Carlo Coppola, Roman Coppola e Sofia Coppola. Sofia nella sua carriera di   regista, sceneggiatrice e attrice appare appena nata ne “il Padrino” e poi vanta il primato di  prima donna statunitense ad avere ottenuto una nomination come miglior regista all'Oscar e ad aver vinto il premio per la miglior sceneggiatura originale. Poi, a chiudere la dinastia Coppola nel mondo dello spettacolo, c’è. come detto Gia Coppola. Ma sicuramente non finisce qui la storia di questa famiglia. 

L’ARTE è di casa per la famiglia Coppola. La dimostrazione arriva dalla 70esima Mostra del Cinema di Venezia. Infatti in questi giorni al Lido è sbarcata Gia Coppola, ultima rampolla della dinastia, che ha origine a Bernalda, nella provincia  materana. 

 

Gia Coppola, figlia di Gian-Carlo Coppa e quindi nipote del grande Francis Ford Coppola. Dal nonno ha ereditato il “dono” della regia e quindi  ha portato a Venezia  «Palo Alto», il film dei “figli di...”, pellicola che sancisce l’esordio della giovane regista (ha 26 anni) sul grande schermo. 

E con lei un pezzo di Basilicata, già rappresentata in Laguna da CinemadaMare e dalla Lucana Film Commission, oltre che dagli attori “made in Basilicata” con in testa Rocco Papaleo, si affaccia alla più grande rassegna cinematografica del Bel Paese. Il film «Palo Alto» mostra uno spaccato crudo di una certa società americana, piena allo stesso tempo di ricchezza e contraddizioni. E anche uno sguardo inflessibile, quello di Gia Coppola, sull'angoscia adolescenziale e sulla disattenzione degli stessi adulti, o presunti tali.E' il caso degli adolescenti Teddy (Jack Kilmer), April (Emma Roberts), Fred (Nat Wolff) ed Emily (Zoe Levin) che, per superare la crisi di chi non vuole diventare grande, bevono, fumano erba e fanno sesso per stare meglio. Ma, ovviamente, anche per i grandi non va meglio.

 E' il caso dell'allenatore di calcio della squadra femminile, Mr.B. (interpretato da James Franco che è anche l'autore del libro “Palo Alto Stories” al quale è ispirato il film) che adulto non lo è mai diventato e passa da una storia all'altra (anche con le sue giovani studentesse).«Ho conosciuto James Franco poco dopo essermi laureata. 

Gli avevo mostrato alcune mie fotografie - dice Gia Coppola - e così finimmo con il parlare del suo libro, “Palo Alto Stories”. Da tempo non leggevo o vedevo qualcosa sui teenager che mi piacesse o che ritenessi realistico. In “Palo Alto Stories” le diverse voci dei ragazzi risaltavano vere e oneste, mostrando l'essenza di essere giovani nella vulnerabilità e nell'assenza di un obiettivo: le conversazioni ridicole, le cotte represse, gli errori stupidi». 

Decisa nelle sue affermazioni Gia Coppola. E come con esserlo con un background come il suo. In famiglia in molti hanno scelto di “farsi notare” attraverso l’arte, che sia questa il cinema o la musica. Gia è l’ultima della dinastia con la vena artistica che parte da Carmine Coppola (1910-1991), padre di Francis Ford, che era un compositore. Carmine ha contribuito a molti dei pezzi musicali nel Padrino - Parte II e Apocalypse Now. 

Inoltre è stato il primo flauto nell'orchestra di Arturo Toscanini. Sposato con Italia Pennino, ha avuto tre figli: August Floyd Coppola, Francis Ford Coppola e Talia Shire. August Floyd è il papà di Nicolas Kim Coppla, meglio noto agli amanti del cinema con il nome di Nicolas Cage. Talia Coppola (presente anche lei nel “Padrino”) dal suo secondo matrimonio con il produttore Jack Schwartzman ha avuto due figli, Jason e Robert. Jason dopo la carriera da batterista si è cimentato con il grande schermo. Robert invece canta, è il leader degli Rooney, e in più recita. 

Poi  il ramo dell’albero genealogico di Francis Ford Coppola. Il grande regista, che dal 2010 h acquistato Palazzo Margerita a Bernalda per farne un grande resort, ha avuto tre figli con Eleanor Neil: Gian-Carlo Coppola, Roman Coppola e Sofia Coppola. Sofia nella sua carriera di   regista, sceneggiatrice e attrice appare appena nata ne “il Padrino” e poi vanta il primato di  prima donna statunitense ad avere ottenuto una nomination come miglior regista all'Oscar e ad aver vinto il premio per la miglior sceneggiatura originale. Poi, a chiudere la dinastia Coppola nel mondo dello spettacolo, c’è. come detto Gia Coppola. Ma sicuramente non finisce qui la storia di questa famiglia. 

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