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Rischiare la vita per 1500 euro: l'estate infernale dei vigili del fuoco, gli "angeli rossi" di Basilicata

Basilicata
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POTENZA – Guadagnare 1500 euro al mese e rischiare la vita, ma anche essere destinatari dei malumori degli amministratori che si sentono abbandonati. Succede anche questo nella Basilicata che si spopola e impoverisce: arrancano persino i corpi delle forze dell’ordine emanazione del ministero dell’Interno. Ma si potrebbe dire che i “pompieri” in questa categoria sono gli ultimi degli ultimi, se si pensa che in polizia uno stipendio medio può essere fino a 300 euro più alto – e carriera, scatti di anzianità e pensioni sono ben più agevoli. Gli uni e gli altri – vigili del fuoco e poliziotti – combattono allo stesso modo, spesso nel silenzio della classe politica: per smuoverla ci vuole l’urlo dei sindacati. Forse a causa Ferragosto, deve ancora succedere per le denunce proprio della polizia sull’emergenza a Potenza e Provincia (disagi nella turnazione, anomalie nelle carriere, strutture malmesse), mentre prima del ponte era accaduto che consiglieri regionali e deputati si accorgessero dell’allarme lanciato qualche giorno fa dai vigili del fuoco. Gli “angeli rossi” lucani. Sotto organico e in una situazione che fa ancora più rumore per le ricadute pesanti in questa estate di roghi e siccità.

Non basta l’accorpamento del Corpo forestale, le cui competenze in materia di incendi boschivi sono trasferite al corpo nazionale dei vigili del fuoco. «Oramai non si contano più gli interventi dei vigili del fuoco su tutto il territorio regionale ha denunciato la Uilpa lucana nei giorni scorsi –. A questo si aggiungano numerosi interventi per incidenti stradali, spesso mortali, che purtroppo si ripetono sulle arterie stradali regionali, in aumento proprio per l’intensificarsi del traffico in occasione del periodo di ferie stagionali, e per il richiamo dovuto al ruolo di Matera. Senza trascurare la miriade di interventi di varia natura in soccorso alla popolazione. I Vigili del Fuoco stanno producendo uno sforzo eccezionale, anche con l’ausilio della flotta aerea utilizzando tutta la dotazione di mezzi a disposizione, anche quelli provenienti dal Cfs».

Nell’anno del 400% di incremento di incendi in Basilicata rispetto al 2016, da inizio mese sono stati oltre 50 gli episodi di richieste d’intervento per Canadair ed elicotteri della flotta dello Stato: in media, quasi 4 chiamate al giorno. A questi episodi censiti vanno aggiunti tutti quelli, piccoli o medi, che sfuggono alle statistiche ufficiali e alle fonti di stampa. Melfi, Bernalda, Pisticci, Lauria, Lavello, Venosa, Maratea, Policoro e Scanzano Jonico i territori più colpiti fin dal mese scorso, oltre naturalmente ai due capoluoghi di provincia e hinterland.

 

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