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Allarme malaria, dopo i casi a Taranto la Regione Basilicata avvia i controlli

Basilicata
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Un esemplare di zanzara anofele
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MATERA – La Regione Basilicata ha deciso di avviare «azioni per accertare la presenza della zanzara anofele sul territorio lucano»: la decisione è stata presa dopo che, all’inizio di ottobre, la malattia è stata diagnostica a Taranto a quattro extracomunitari che lavoravano come braccianti.

Secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta regionale lucana, «nei giorni scorsi, su richiesta del Dipartimento regionale politiche della persona, l’Istituto zooprofilattico di Foggia, che dispone di un’entomologa, ha consegnato all’Asm delle trappole per catturare gli insetti. Le trappole saranno, per il momento, collocate in un allevamento di Grottole (Matera) dove già negli anni scorsi erano stati catturati esemplari di anofele. Se dovesse essere confermata in quel punto la presenza della "zanzara della malaria", altre trappole saranno poste nelle aziende della zona vicino ai centri abitati, fino ad arrivare progressivamente alla fascia jonica nei pressi della località Pantano».

Una volta concluso il monitoraggio «saranno valutate altre misure da mettere in campo, oltre alla necessaria attività di disinfestazione da parte dei Comuni interessati».

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