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Operazione anti-caporalato anche in Basilicata, 3 arresti e 29 denunce

Basilicata
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Braccianti al lavoro

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Vasta operazione della polizia contro lo sfruttamento del lavoro e della manodopera straniera (caporalato). Impegnate le squadre mobili di Agrigento, Forlì, Cesena, Caserta, Foggia, Latina, Lecce, Matera, Potenza, Ragusa, Rimini, Siracusa, Taranto, Verona e Vibo Valentia.  In provincia di Matera sono state controllate 33 persone e 3 aziende: è stato deferito all'Autorità giudiziaria un cittadino cinese, titolare di un opificio, per sfruttamento di manodopera irregolare. Meno di una settimana fa, nel Metapontino era stata arrestata una coppia per lo stesso motivo. 

Le ispezioni hanno riguardato aziende impegnate nel settore della grande distribuzione pubblicitaria, dei magazzini stoccaggio merci (gestiti da imprenditori di etnia cinese), delle confezioni tessile-abbigliamento e del settore agricolo. Nel corso dell´operazione è stata accertata l´inosservanza delle norme contributivo-previdenziali e di sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché, in alcuni casi, dell´illecita attività di intermediazione tra la domanda e l´offerta, compiuta dai caporali. Sono state complessivamente controllate in totale 615 persone e 82 aziende, accertando irregolarità a carico di 30 di queste (in 1 caso si è proceduto a sequestro preventivo dei beni aziendali ed in altri 15 è stata sospesa l´attività), e sono state denunciate in stato di libertà all´autorità giudiziaria 32 persone (di cui 11 extra UE) di cui 3 arrestate. Contestare sanzioni amministrative e ammende per oltre 450mila euro.

 In provincia di Agrigento sono stati arrestati 1 italiano e 2 rumeni, ritenuti responsabili di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro a danno di 32 braccianti agricoli (italiani, rumeni e pakistani), di cui due minori. Nel foggiano sono state controllate 39 persone e 6 aziende (in 2 casi l´attività è stata sospesa). In provincia di Ragusa sono state controllate 96 persone (di cui 6 deferite per favoreggiamento e sfruttamento di manodopera irregolare) e 6 aziende. In provincia di Siracusa sono state controllate 60 persone e 3 aziende (per 1 è stata sospesa l´attività). In provincia di Trapani sono state indagate, in stato di libertà, due persone (titolare e collaboratore esterno di un´azienda agricola) per aver impiegato in nero e sfruttato 5 lavoratori in stato di bisogno. In provincia di Verona sono stati deferiti 2 cittadini cinesi, titolari di un centro benessere sottoposto a sequestro preventivo, per sfruttamento della prostituzione.

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