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Neve da record, l'allarme delle associazioni di categoria: «Il maltempo mette le coltivazioni a rischio»

Basilicata
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Gli effetti della «bufera dell'Epifania» (foto A. MATTIACCI)
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POTENZA – «Nevicate e gelo notturno in  Basilicata mettono in ginocchio i redditi agricoli»: è il grido  d’allarme lanciato dai dirigenti lucani della Cia  (Confederazione italiana agricoltori), evidenziando che  "particolarmente a rischio sono le coltivazioni ortive in campo  aperto: spinaci, cicorie, cavoli, insalate, broccoli, verze,  finocchi e carciofi sono i prodotti più minacciati con il  concreto pericolo di congelamento e blocco della crescita.  Allarme anche per oliveti, vigneti e colture frutticole».  Secondo la Cia, «la situazione diventa allarmante soprattutto  per le lastre di ghiaccio che rendono impossibile la  circolazione dei mezzi e l’approvvigionamento dei prodotti  agroalimentari, rallentando la logistica e i trasporti legati  all’attività aziendale, quindi la distribuzione dei prodotti,  soprattutto quelli freschi, e l’approvvigionamento di mangimi e  concimi, come già disposto dagli stop dei Prefetti ai tir».

«L’ondata di neve e gelo sta  mettendo in ginocchio il comparto ortofrutticolo e zootecnico  lucano». A lanciare l’allarme è la Coldiretti Basilicata «che -  è spiegato in una nota diffusa dall’ufficio stampa - ha messo a  disposizione i trattori dei propri associati per togliere la  neve dalle strade e distribuire il sale contro il gelo in modo  da ripristinare la circolazione e scongiurare il rischio di  isolamento delle abitazioni, soprattutto nelle aree più impervie  interne».  Secondo l’organizzazione di categoria, «liberare  dall’isolamento le strade di campagna è necessario per  consentire le consegne quotidiane del latte ma anche per  rifornire i mercati di verdure e ortaggi. Le abbondanti  precipitazioni, però, non hanno risparmiato le campagne di gran  parte della regione».  «La situazione - ha sottolineato il presidente della  Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto - è difficile  soprattutto lungo la fascia jonica dove ci sono le verdure e gli  ortaggi invernali in campo, come piselli e carciofi, bruciati  dal gelo, che ha fatto ghiacciare anche quel poco di neve sulle  piante, e si registrano seri danni alle serre, in alcuni casi  distrutte». Problematica la situazione anche in alcune aziende  zootecniche del Potentino. «Abbiamo casi di imprese isolate con  rischi per le podoliche, patrimonio zootecnico della Basilicata  - ha sottolineato il direttore di Coldiretti Basilicata,  Francesco Manzari - che stanno allo stato brado e senza  alimentazione. Inoltre ci sono problemi legati  all’approvvigionamento idrico per il bestiame, in quanto la  forte diminuzione delle temperature ha congelato l’acqua nelle  condotte. Per il tramite dell’assessore regionale  all’agricoltura Braia, abbiamo sollecitato l’intervento della  Protezione Civile - ha concluso Manzari - per sostenere le  famiglie isolate con animali che necessitano di assistenza».

Confagricoltura Basilicata «è in  aggiornamento continuo con il Dipartimento Agricoltura della  Regione per fronteggiare al meglio questa ondata di freddo che  sta investendo la Basilicata mettendo a dura prova le aziende  agricole lucane».  In un comunicato diffuso dall’organizzazione di categoria, è  sottolineato che «sia l’assessorato che la Confagricoltura  Basilicata sono a disposizione per evitare difficoltà e  segnalare i danni che il maltempo possono creare alle Aziende.  Abbiamo invitato, l’assessore Luca Braia - è sottolineato nella  nota di Confagricoltura - di valutare la necessità di attivare  tutte le misure di ristoro a sostegno dei danni che possono  avere le Aziende dando immediata disponibilità. Confagricoltura  Basilicata è pronta a costituire con la Regione Basilicata e le  altre Organizzazioni di Categoria una task force per predisporre  in tempi rapidi tutte le misure e azioni necessarie». 

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