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Lavoro, la Basilicata ha chiuso il 2017 all'ultimo posto nel Mezzogiorno

Basilicata
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POTENZA – Nel quarto trimestre del 2017, in Basilicata, si «conferma l’andamento negativo sull'occupazione, con la situazione peggiore tra tutte le regioni del Mezzogiorno». In base ai dati forniti, in una nota, dal segretario lucano della Cgil, Angelo Summa, e dal presidente Ires Cgil Basilicata, Giovanni Casaletto, «la tendenza riscontrata con i dati al terzo trimestre è ulteriormente peggiorata e, senza una strategia di lungo respiro, l'occupazione in Basilicata continuerà a versare in una situazione di strutturale debolezza o di vera e propria emergenza». La Basilicata perde complessivamente circa 4.100 occupati, la gran parte donne, rispetto alle regioni del Mezzogiorno in cui si registra un aumento di circa 70mila nuovi occupati (+1,2%) a fonte di un -2,2% della Basilicata, «fanalino di coda tra le regioni, che scivola drasticamente verso i livelli occupazionali del 2015».

Il quadro «maggiormente preoccupante» si riscontra nelle classi di età inferiori, con circa 3.100 occupati in meno tra i 15 e i 34 anni, 1.600 per la fascia d’età 35-49 anni «e con un lieve aumento occupazionale, ancora una volta, tra gli ultra cinquantenni». Il saldo più netto e negativo si riscontra nell’agricoltura (-10% tra il quarto trimestre 2017 e il quarto trimestre del 2016).

«Qualche segnale positivo arriva in coda d’anno nell’industria e nelle costruzioni (+4,7% e +4,6% rispettivamente tra il quarto trimestre 2017 e il quarto 2016)». Per quanto riguarda i tassi di occupazione e disoccupazione emerge inoltre, nella media del terzo trimestre 2017, una flessione dal 39% al 37,3% nella popolazione in età attiva (15-64 anni), «malgrado si riduca contestualmente anche il tasso di disoccupazione».

Secondo la Cgil, infine, «nella perdurante difficoltà demografica e dello spopolamento sempre più in aumento, le strategie per la Basilicata dovrebbero contemperare un giusto mix tra il rafforzamento dei punti di maggiore competitività territoriale», ovvero «Fca, Val d’Agri ed una attenzione specifica alla gestione del processo in corso di Matera 2019 che ad oggi pare piuttosto piegato a logiche contingenti».

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