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Petrolio, in Basilicata -50 milioni di euro dalle royalties nel 2017

Basilicata
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Romaniello e Marsico (al centro) durante la riunione congiunta delle commissioni consiliari permanenti
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POTENZA – La sospensione delle attività del Centro Olio di Viggiano, nel 2017 - a cui si aggiunge il prezzo medio del barile registrato lo scorso anno - è «costata» alla Regione Basilicata circa 50 milioni in meno di royalties percepite: è quanto è emerso nel corso della riunione congiunta delle commissioni permanenti del Consiglio regionale, riunite per esaminare i disegno di legge sulla «Legge di Stabilità regionale 2018» e sul «Bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2018-2020».

Nel corso dei loro interventi, il dirigente generale del dipartimento Presidenza della giunta, Vito Marsico, e la funzionaria dell’ufficio Risorse e bilancio, Alessandra Campa, hanno annunciato «il parere favorevole, da parte dei revisori dei conti, all’approvazione del bilancio di previsione con alcune raccomandazioni in merito all’investimento di energie e risorse nella realizzazione di un sistema di amministrazione e controllo congruo, coerente ed efficace anche ricorrendo all’adozione di provvedimenti di mobilità interna per rafforzare settori strategici per la gestione dell’ente».

Nel complesso, inoltre, nel «2018 i tagli che il Governo ha inflitto ai bilanci delle regioni a statuto ordinario sono pari a circa 12.948 milioni di euro» - è scritto in una nota dell’ufficio stampa del Consiglio - e la Regione Basilicata, in particolare, contribuisce al raggiungimento dei suddetto obiettivi per un totale di 65 milioni di euro suddiviso tra rinuncia al contributo per la riduzione del debito e riparto degli spazi finanziari per investimenti».

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