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Tra spopolamento e disoccupazione la Basilicata torna ai livelli pre-crisi: lavoratori -2,2% in un anno

Basilicata
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La presentazione del Rapporto Ires-Cgil
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POTENZA – I dati economici della Basilicata per il 2017, sull'export, sulla produzione e sull'occupazione, «ci consegnano una Basilicata che rallenta la crescita e il ritmo di aggancio della fuoriuscita dalla crisi, se di vera fuoriuscita si tratta, tornando ad allontanarsi sia dal Mezzogiorno che dai livelli pre crisi, rischiando di ricadere in dinamiche depressive e di produzione assistita». E’ quanto emerge dal rapporto «La Basilicata nel 2017: occupazione, demografia, export, cambiamenti, sfide» realizzato dall’Ires Cgil e presentato ieri a Potenza, nel corso di un incontro.

Le esportazioni, nel complesso, sono state negative per il manifatturiero regionale (-15,7%) e per il comparto agricolo (-8,4%), e in ripresa invece i servizi. «Nel mercato del lavoro - è scritto nel rapporto - si addensano i risultati: nel 2017 si è interrotto il trend positivo che aveva caratterizzato gli ultimi anni: l’occupazione, in crescita dalla seconda metà del 2014 e nel biennio 2015-16, ha subìto una significativa flessione, nel contempo si è sensibilmente accresciuto il ricorso alla Cassa integrazione guadagni. Nella media del 2017 gli occupati sono diminuiti del 2,2% rispetto al 2016».

Secondo la Cgil «occorre aumentare la capacità di andare sui mercati esteri da parte del sistema produttivo locale, di fatto sostenuta dall’unico impianto dell’automotive presente; occorre reimmettere nel mercato del lavoro quelle persone che hanno smesso da tempo di cercarlo mediante un piano intelligente di utilizzo complessivo del territorio, di manutenzione e conversione, ad esempio sostenendo l’edilizia sostenibile ed a risparmio energetico» superando «la contrapposizione tra politiche di austerità e politiche di deficit spending».

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