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Il nostro contributo la banca dati sui Comuni sciolti per mafia

Basilicata

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di MARIO MAIOLO*

Egregio direttore,
nel dichiarare la nostra convinta adesione alle motivazioni che hanno indotto il suo giornale a farsi promotore delle manifestazioni per la giornata dell’8 marzo, intendiamo dare il nostro piccolo contributo.
Abbiamo deciso di presentare venerdì 9 marzo, in continuità con gli appuntamenti che intendono ricordare Giuseppina, Maria Concetta e Lea, quello che riteniamo un importante approfondimento della nostra banca dati, resa operativa nel maggio 2011, sul fenomeno dei Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose.
Una domanda che è rimasta finora senza risposta riguarda il colore politico delle amministrazioni, un dato di particolare rilievo, ma poco analizzato nella sua totalità.
Un piccolo gesto che serve a spargere consapevolezza su uno degli aspetti più sintomatici della pervasività della criminalità organizzata nel tessuto istituzionale italiano, ma anche ad offrire elementi di valutazione alle forze politiche che cercano oggi in Italia una nuova stagione di rinnovamento.
Una piccola goccia per sostenere quel “cammino collettivo, fatto di piccoli e grandi gesti quotidiani, che guarisca la Calabria dal male che la devasta” anche attraverso una matura informazione.
* consigliere regionale del Partito democratico
e presidente della Lega Autonomie Calabria

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