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Bersani sfonda in Basilicata

Basilicata

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9 minuti 59 secondi

 

Le Primarie 2012 
Successo di partecipazione con oltre 45 mila cittadini che hanno votato nei 131 comuni
Bersani sfonda in Basilicata
Il segretario nazionale del Pd da Potenza a Matera supera la maggioranza assoluta ma non basta in Italia
di SALVATORE SANTORO
POTENZA - La Basilicata è regno bersaniano. Non c’è dubbio. Lo si è compreso da subito tanto che, con le operazioni di scrutinio ancora in corsa in diversi comuni, molti big davano per scontato i record lucani: maggior numero di votanti in percentuale rispetto al resto del Paese e Bersani votato con il dato più alto in tutta Italia. 
Quello che è emerso è che il segretario nazionale del Partito democratico ha più che doppiato i propri avversari a livello regionale. Sia Matteo Renzi e sia Nichi Vendola.  
Gli ultimi dati provvisori prima di andare in stampa, con 127 seggi scrutinati su un totale di 152 attribuivano a Bersani il 56,7 per cento. Secondo Matteo Renzi con il 21,4 per cento e terzo Nichi Vendola con il 16,9 per cento. Staccati BrunoTabacci con il 4,3 per cento e Laura Puppato con lo 0,7 per cento.
Ovviamente la Basilicata conta a livello statistico, ma considerando i numeri delle altre regioni dove la popolazione è enormemente più grande (e quindi anche gli elettori) non incide sui dati macro. 
A livello nazionale infatti, Bersani èin testa ma non ce la fa al primo turno (a meno di colpi di scena davvero improbabili).
Per decidere chi sarà il candidato premier del centrosinistra alle prossime elezioni politiche ci sarà bisogno di ricorrere al ballottaggio. 
Il suo sfidante, sempre secondo i dati non completi, sarà il “rottamatore” Matteo Renzi. Ovviamente con lo scorrere delle ore e con il proseguio degli scrutini i dati possono cambiare ma la linea generale sembra tracciata. 
Questo per quanto riguarda  le preferenze. Emerge in ogni caso un altro dato “notevole”. In Italia i cittadini che si sono recati alle urne nella giornata di ieri hanno superato i 4 milioni. 
Un dato “enorme” che supera anche quello delle Primarie del Partito democratico degli scorsi anni. 
In Basilicata è stato il segretario provinciale del Pd della Provincia di Potenza, Antonello Molinari che ha dichiarato a caldo verso le 23: «Siamo orgogliosi di essere la Regione dove in termini percentuali si è votato più di ogni altro posto in Italia. E come sostenitore della candidatura di Bersani sono doppiamente soddisfatto del dato che ci dice che Pierluigi Bersani in Basilicata ha raggiunto la più alta percentuale rispetto alle altre regioni». 
Molinari ha quindi aggiunto: «Noi ovviamente siamo consapevoli che i problemi ci sono e rimangono ma è anche vero che i dati di oggi dimostrano che il Pd è l’unico luogo politico dove i problemi possono essere discussi e risolti». 
Con il passare dei minuti poi hanno iniziato ad arrivare anche i dati dai veri comuni. Per quanto riguarda la città di Potenza, gli elettori sono stati 4.985 con 4.956 voti validi. Per quanto riguarda le preferenze, Pierluigi Bersani è arrivato al 50 per cento esatto con 2.485 voti. Al secondo posto Matteo Renzi con il 22,8 per cento e 1.131 voti. Alle sue spalle Nichi Vendola con il 21,4 per cento e 1.061 voti. A seguire Bruno Tabacci che si è fermato al 4,7 per cento e 235 voti. Ultima in termini di voti nel capoluogo di regione, Laura Puppato che ha raccolto 51 voti per una percentuale del uno per cento. 
Potenza città quindi premia il segretario del Pd ma è leggermente sotto i dati regionali che portano Bersani intorno al 60 per cento. 
Ovviamente ci sono stati comuni dove ci sono stati dati in contro - tendenza. A Latronico, comune del renziano De Maria, infatti, Matteo Renzi ha vinto la sfida comunale con 290 voti e il 53 per cento dei votanti contro i 217 voti di Bersani. Più equilibrata è stata la sfida a Policoro dove Bersani ha vinto con 416 voti contro i 341 di Renzi 341 che ha quindi superato il 33 per cento.
Per quanto riguarda invece la città di Matera la fotografia del voto non è molto diversa da quella potentina. Nella città dei Sassi il più eletto è stato Bersani con il 50,2 per cento. Alle sue spalle Renzi con il 22,4 per cento e Vendola con il 20. A seguire Bruno Tabacci con 6,6 per cento e Puppato con lo 0,8 per cento. 
Un dato particolare invece arriva da Vietri dove il più eletto non è stato Bersani e nemmeno Renzi o Vendola. A Vietri il primo in termine di preferenze è stato Bruno Tabacci con 114 voti. Solo secondo Bewrsani con 99 voti e Renzi terzo con 60 voti. Più dietro Vendola con 11 vori e Puppato con una sola preferenza. 
A Vietri ad ogni modo c’è stato anche un caso. Alcuni elettori che si sono recati a votare hanno fatto mettere a verbale di essere segnati tra coloro che avevano fatto la pre - registrazione online pur non avendolo fatto. 
Un altro caso è emerso a Venosa dove a conteggio sono stati trovati 17 voti in più rispetto alle schede rinvenute nelle urne. 
Tutto “liscio” a Lauria invece dove invece, c’è stato una sorta di plebiscito a favore del segreatrio nazionale del Pd. Bersani infatti ha ottenuto 452 voti raggiungendo il 65,5 per cento. Alle sue spalle Renzi con 158 voti (23 per cento), Vendola 65 voti (9,5 per cento), Tabacci con 10 preferenze e Puppato con 3 voti. 
Ad ogni modo Renzi in Basilicata ha vinto in diversi comuni. Oltre a Latronico anche aMaratea, Calvello, Senise, Moliterno, Paterno, Calvera, Spinoso e Castelluccio Superiore.  
Per quanto riguarda i votanti, in Basilicata, sempre con dati non ufficiali, sono andati alle urne oltre 45 mila lucani. Per il resto si segnala la dichiarazione a caldo del deputato Salvatore Margiotta del Pd che su twitter ha “esultato” per i dati di Bersani e di adesione al voto e ha fatto i complimenti a Speranza. 
A Venosa si trovano 17 voti in più rispetto alle schede
Antonello Molinari soddisfatto dei record lucani di Bersani
Il rottamatore  primo a Latronico e in una manciata di altri paesi

POTENZA - La Basilicata è regno bersaniano. Non c’è dubbio. Lo si è compreso da subito tanto che, con le operazioni di scrutinio ancora in corsa in diversi comuni, molti big davano per scontato i record lucani: maggior numero di votanti in percentuale rispetto al resto del Paese e Bersani votato con il dato più alto in tutta Italia. Quello che è emerso è che il segretario nazionale del Partito democratico ha più che doppiato i propri avversari a livello regionale. Sia Matteo Renzi e sia Nichi Vendola.  Gli ultimi dati provvisori prima di andare in stampa, con 127 seggi scrutinati su un totale di 152 attribuivano a Bersani il 56,7 per cento. Secondo Matteo Renzi con il 21,4 per cento e terzo Nichi Vendola con il 16,9 per cento. Staccati BrunoTabacci con il 4,3 per cento e Laura Puppato con lo 0,7 per cento.Ovviamente la Basilicata conta a livello statistico, ma considerando i numeri delle altre regioni dove la popolazione è enormemente più grande (e quindi anche gli elettori) non incide sui dati macro. A livello nazionale infatti, Bersani èin testa ma non ce la fa al primo turno (a meno di colpi di scena davvero improbabili).Per decidere chi sarà il candidato premier del centrosinistra alle prossime elezioni politiche ci sarà bisogno di ricorrere al ballottaggio. Il suo sfidante, sempre secondo i dati non completi, sarà il “rottamatore” Matteo Renzi. Ovviamente con lo scorrere delle ore e con il proseguio degli scrutini i dati possono cambiare ma la linea generale sembra tracciata. Questo per quanto riguarda  le preferenze. Emerge in ogni caso un altro dato “notevole”. In Italia i cittadini che si sono recati alle urne nella giornata di ieri hanno superato i 4 milioni. Un dato “enorme” che supera anche quello delle Primarie del Partito democratico degli scorsi anni. In Basilicata è stato il segretario provinciale del Pd della Provincia di Potenza, Antonello Molinari che ha dichiarato a caldo verso le 23: «Siamo orgogliosi di essere la Regione dove in termini percentuali si è votato più di ogni altro posto in Italia. E come sostenitore della candidatura di Bersani sono doppiamente soddisfatto del dato che ci dice che Pierluigi Bersani in Basilicata ha raggiunto la più alta percentuale rispetto alle altre regioni». Molinari ha quindi aggiunto: «Noi ovviamente siamo consapevoli che i problemi ci sono e rimangono ma è anche vero che i dati di oggi dimostrano che il Pd è l’unico luogo politico dove i problemi possono essere discussi e risolti». Con il passare dei minuti poi hanno iniziato ad arrivare anche i dati dai veri comuni. Per quanto riguarda la città di Potenza, gli elettori sono stati 4.985 con 4.956 voti validi. Per quanto riguarda le preferenze, Pierluigi Bersani è arrivato al 50 per cento esatto con 2.485 voti. Al secondo posto Matteo Renzi con il 22,8 per cento e 1.131 voti. Alle sue spalle Nichi Vendola con il 21,4 per cento e 1.061 voti. A seguire Bruno Tabacci che si è fermato al 4,7 per cento e 235 voti. Ultima in termini di voti nel capoluogo di regione, Laura Puppato che ha raccolto 51 voti per una percentuale del uno per cento. Potenza città quindi premia il segretario del Pd ma è leggermente sotto i dati regionali che portano Bersani intorno al 60 per cento. Ovviamente ci sono stati comuni dove ci sono stati dati in contro - tendenza. A Latronico, comune del renziano De Maria, infatti, Matteo Renzi ha vinto la sfida comunale con 290 voti e il 53 per cento dei votanti contro i 217 voti di Bersani. Più equilibrata è stata la sfida a Policoro dove Bersani ha vinto con 416 voti contro i 341 di Renzi 341 che ha quindi superato il 33 per cento.Per quanto riguarda invece la città di Matera la fotografia del voto non è molto diversa da quella potentina. Nella città dei Sassi il più eletto è stato Bersani con il 50,2 per cento. Alle sue spalle Renzi con il 22,4 per cento e Vendola con il 20. A seguire Bruno Tabacci con 6,6 per cento e Puppato con lo 0,8 per cento. Un dato particolare invece arriva da Vietri dove il più eletto non è stato Bersani e nemmeno Renzi o Vendola. A Vietri il primo in termine di preferenze è stato Bruno Tabacci con 114 voti. Solo secondo Bewrsani con 99 voti e Renzi terzo con 60 voti. Più dietro Vendola con 11 vori e Puppato con una sola preferenza. A Vietri ad ogni modo c’è stato anche un caso. Alcuni elettori che si sono recati a votare hanno fatto mettere a verbale di essere segnati tra coloro che avevano fatto la pre - registrazione online pur non avendolo fatto. Un altro caso è emerso a Venosa dove a conteggio sono stati trovati 17 voti in più rispetto alle schede rinvenute nelle urne. Tutto “liscio” a Lauria invece dove invece, c’è stato una sorta di plebiscito a favore del segreatrio nazionale del Pd. Bersani infatti ha ottenuto 452 voti raggiungendo il 65,5 per cento. Alle sue spalle Renzi con 158 voti (23 per cento), Vendola 65 voti (9,5 per cento), Tabacci con 10 preferenze e Puppato con 3 voti. Ad ogni modo Renzi in Basilicata ha vinto in diversi comuni. Oltre a Latronico anche aMaratea, Calvello, Senise, Moliterno, Paterno, Calvera e Castelluccio Superiore.  Per quanto riguarda i votanti, in Basilicata, sempre con dati non ufficiali, sono andati alle urne oltre 45 mila lucani. Per il resto si segnala la dichiarazione a caldo del deputato Salvatore Margiotta del Pd che su twitter ha “esultato” per i dati di Bersani e di adesione al voto e ha fatto i complimenti a Speranza.

 

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