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Il consiglio regionale si taglia le indennità
Risparmio di un milione e mezzo di euro

Basilicata

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Il consiglio regionale della Basilicata ha approvato cinque proposte di legge che prevedono la riduzione dell’indennità di carica, dell’indennità di funzione, dei rimborsi spese, l’abolizione dei rimborsi chilometrici e dell’indennità di fine mandato dei consiglieri regionali, per un risparmio di 1,5 milioni di euro l’anno. 

Per effetto di questi provvedimenti l’indennità di carica dei consiglieri regionali passa da 7.826,25 a 6.600 euro lordi per 12 mensilità: su questa cifra verrà applicata la trattenuta del 23 per cento per il vitalizio (fino alla fine della legislatura, poi è prevista l’abolizione) e la ritenuta Irpef del 43 per cento. Diminuita anche l’indennità di funzione, che, in base ai diversi incarichi ricoperti, va da un minimo di 300 a un massimo di 2.700 euro (fino ad oggi il massimo era 3.130,50) e sulla quale si applica la ritenuta Irpef del 43 per cento. 

Confermata a partire dalla prossima legislatura l’abolizione del vitalizio (già decisa alcuni mesi fa), mentre per la restante parte di questa legislatura la trattenuta per il vitalizio sarà calcolata sulla media aritmetica delle diverse indennità di carica vigenti nella legislatura. 

Dal 1 gennaio 2013 sarà inoltre soppressa l’indennità di fine mandato, attualmente coperta per il 66 per cento dai versamenti dei consiglieri e per il 34 per cento dal consiglio regionale, con un risparmio previsto a regime di  circa 340 mila euro.

Le maggiori novità di carattere normativo riguardano i rimborsi spese per l’esercizio del mandato: d’ora in poi ai consiglieri regionali verrà assegnata una somma omnicomprensiva di 4.500 euro al mese (per gli assessori esterni questa cifra sarà  di 2.250 euro), che sostituisce tre voci: la diaria (3.240,20 per i consiglieri ed assessori esterni, 4.212,26 per il presidente della giunta e 3.726,23 per il presidente del consiglio regionale per un totale di circa 1 milione e 300 mila euro all’anno), i rimborsi chilometrici per i consiglieri non residenti nel capoluogo (circa 360 mila euro all’anno) ed il rimborso per le spese di segreteria e rappresentanza (2.675,39 euro mensili per ogni consigliere ed assessore esterno, per un totale di circa 1 milione e 60 mila euro all’anno).

Per le spese di funzionamento sarà assegnata ai gruppi consiliari una somma di 6.000 euro per ogni consigliere (a fronte dei 19 mila euro per consigliere spesi fino ad oggi), con un risparmio di circa 390 mila euro all’anno.

 

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