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Lista Monti, la denuncia di un attivista: «Questa firma non è mia».
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Basilicata

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Lista Monti sotto verifica 
Una attivista dei montezemoliani  ha presentato denuncia alla Digos di Potenza per le firme
di SALVATORE SANTORO
POTENZA - Il fatto: una attivista del movimento Monti, ha denunciato alla Digos di Potenza di non aver  firmato per l’approvazione di una lista elettorale che concorre alle elezioni per il prossimo 24 e 25 febbraio anche se la sua firma è tra quelle presentate al Tribunale. La lista in questione è quella di Scelta Civica per Monti per la Camera dei deputati. 
Le indagini da parte degli inquirenti sono all’inizio. Ovviamente per motivi di opportunità non rendiamo pubblico il nome e le generalità dell’attivista che ha sporto denuncia a tre funzionari della Digos. Ma l’avvenuta denuncia (venerdì scorso) è certa. E per di più ieri la stessa attivista è stata ascoltata sempre dagli stessi inquirenti per una verifica di una foto. Insomma il caso c’è. 
La questione da quanto si è appreso riguarda la lista elettorale capeggiata da Ernesto Navazio che sostiene il candidato premier Mario Monti. Lista che come tutte le altre è stata presentata agli uffici del tribunale di Potenza entro le 20 di lunedì 21 gennaio scorso. Gli altri nomi dei candidati nella lista dal secondo al sesto posto sono: Francesco Sacco, Stefania Chiarito, Ettore Lo Nigro, Carmine Marandola, Maria Teresa Merlino. 
Questi quelli in corsa. Ma sempre da quanto si è appreso fino a pochi giorni prima (giovedì 17 gennaio) della chiusura dei termini per la raccolta firme e la presentazione delle liste, gli ultimi due nominativi della lista erano diversi. Al quinto e sesto posto erano state indicate due donne: Rossana Gaudiana e Adele Vinci che però all’ultimo momento hanno dato, evidentemente, forfait. 
Il dover cambiare in corsa due nominativi soprattutto a pochissimi giorni dalla scadenza non è cosa semplice. Diventa una vera e propria corsa contro il tempo.  E la denuncia dell’attivista riguarda proprio le operazioni di raccolta firme successive alla prima “tornata”. E cioè dopo la rinuncia di Gaudiano e Vinci. 
In pratica la questione è tutta tecnica e regolamentare anche se è chiaro che la lista Scelta civica per Monti le firme le aveva con tutti i crismi. Ma le regole va anche detto che lasciano poco spazio alle interpretazioni. 
Ad ogni modo, da parte degli inquirenti c’è il più stretto riserbo. Si sa soltanto che gli accertamenti stanno proseguendo con la massima celerità e serietà che il caso richiede. Ovviamente i tempi sono stretti. Impossibile anche solo immaginare che si possa far chiarezza prima delle elezioni che sono prossime: si vota tra meno di dieci giorni. Per vicende simili accadute in passato si è dovuto attendere anche mesi o anni. Ma perchè l’attivista ha denunciato il fatto? Presto detto da lei stessa: «Ho creduto al progetto dall’inizio. Ma credo che non si possa partire nella maniera sbagliata». 
A meno di 10 giorni dal voto emerge il caso che riguarda l’elenco dei montiani per la Camera dei deputati. Gli inquirenti sono al lavoro nel massimo riserbo.
 L’attivista ieri in Questura per verificare una foto.

POTENZA - Il fatto: una attivista del movimento Monti, ha denunciato alla Digos di Potenza di non aver  firmato per l’approvazione di una lista elettorale che concorre alle elezioni per il prossimo 24 e 25 febbraio anche se la sua firma è tra quelle presentate al Tribunale. La lista in questione è quella di Scelta Civica per Monti per la Camera dei deputati. Le indagini da parte degli inquirenti sono all’inizio. Ovviamente per motivi di opportunità non rendiamo pubblico il nome e le generalità dell’attivista che ha sporto denuncia a tre funzionari della Digos. Ma l’avvenuta denuncia (venerdì scorso) è certa. E per di più ieri la stessa attivista è stata ascoltata sempre dagli stessi inquirenti per una verifica di una foto. Insomma il caso c’è. La questione da quanto si è appreso riguarda la lista elettorale capeggiata da Ernesto Navazio che sostiene il candidato premier Mario Monti. Lista che come tutte le altre è stata presentata agli uffici del tribunale di Potenza entro le 20 di lunedì 21 gennaio scorso. Gli altri nomi dei candidati nella lista dal secondo al sesto posto sono: Francesco Sacco, Stefania Chiarito, Ettore Lo Nigro, Carmine Marandola, Maria Teresa Merlino. Questi quelli in corsa. Ma sempre da quanto si è appreso fino a pochi giorni prima (giovedì 17 gennaio) della chiusura dei termini per la raccolta firme e la presentazione delle liste, gli ultimi due nominativi della lista erano diversi. Al quinto e sesto posto erano state indicate due donne: Rossana Gaudiana e Adele Vinci che però all’ultimo momento hanno dato, evidentemente, forfait. Il dover cambiare in corsa due nominativi soprattutto a pochissimi giorni dalla scadenza non è cosa semplice. Diventa una vera e propria corsa contro il tempo.  E la denuncia dell’attivista riguarda proprio le operazioni di raccolta firme successive alla prima “tornata”. E cioè dopo la rinuncia di Gaudiano e Vinci. In pratica la questione è tutta tecnica e regolamentare anche se è chiaro che la lista Scelta civica per Monti le firme le aveva con tutti i crismi. Ma le regole va anche detto che lasciano poco spazio alle interpretazioni. Ad ogni modo, da parte degli inquirenti c’è il più stretto riserbo. Si sa soltanto che gli accertamenti stanno proseguendo con la massima celerità e serietà che il caso richiede. Ovviamente i tempi sono stretti. Impossibile anche solo immaginare che si possa far chiarezza prima delle elezioni che sono prossime: si vota tra meno di dieci giorni. Per vicende simili accadute in passato si è dovuto attendere anche mesi o anni. Ma perchè l’attivista ha denunciato il fatto? Presto detto da lei stessa: «Ho creduto al progetto dall’inizio. Ma credo che non si possa partire nella maniera sbagliata». A meno di 10 giorni dal voto emerge il caso che riguarda l’elenco dei montiani per la Camera dei deputati. Gli inquirenti sono al lavoro nel massimo riserbo. L’attivista ieri in Questura per verificare una foto.

 

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