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Caro candidato, che farai per la cultura?
L'appello di Liberascienza ai futuri parlamentari

Basilicata

Tempo di lettura: 
5 minuti 58 secondi

Gentile candidato,

Liberascienza è un’associazione nata con la finalità di favorire un approccio trasversale al sapere, umanistico e scientifico, a nostro avviso necessario per uno strutturato progresso sociale, economico e culturale. La nostra attività di divulgazione fonda le sue basi, oltre che in numerose attività che da anni svolgiamo sul territorio, sulla esperienza di un Magazine di approfondimento culturale che, partendo da un unico tema, consente a studiosi con formazione differente di declinarlo nelle varie misure del sapere, attraverso interventi che spaziano dalle scienze matematiche a quelle umanistiche.
È per questa nostra sensibilità che sentiamo particolarmente vicino il tema della ricerca scientifica e della cultura in generale, che è quasi assente dalla campagna elettorale che stiamo vivendo. Siamo convinti che entrambi questi aspetti hanno bisogno di un futuro migliore, fatto di investimenti strategici, di programmazione, di trasparenza e di incentivi al merito perchè riteniamo che tali operazioni politiche possano essere significativi fattori per uscire dal declino in cui l’attuale crisi economico-finanziaria sta conducendo il nostro Paese. Notizia di questi giorni è il massiccio abbandono dell’Università da parte dei giovani, ed è un fatto certo è che l’Italia investe meno della metà di tutti i suoi competitori in ricerca (circa l’1% del PIL). Siamo fortemente convinti del fatto che, nel momento storico che stiamo vivendo, l’unico modo per avere una economia sana e in crescita è investire in ricerca, innovazione, tecnologia ed educazione delle generazioni future. Ecco quindi che, essendo per noi questi fattori decisivi ora che andremo a scegliere coscientemente i nostri rappresentanti, domandiamo a chi si candida come pensa di relazionarsi e di agire in funzione di tali priorità.
Ritiene di impegnarsi, e se sì in che modo, per aumentare realisticamente la percentuale del PIL dedicata a ricerca ed istruzione superiore? Come e dove pensa di trovare le risorse per questo aumento di investimento? Come pensa di procedere per realizzare percorsi di carriera per i ricercatori affidabili e meritocratici? Intende prodigarsi, e in che modo, per fare entrare o rientrare cervelli nel nostro Paese? Ritiene come noi indispensabile promuovere e rilanciare la cultura della Scienza e della Ricerca in un Paese come il nostro dove è stata da sempre trascurata? E se sì, come?
Questi solo alcuni degli interrogativi che ci poniamo e che condividiamo con chi si candida a guidarci per i prossimi anni: nonostante le apparenze, c’è un’Italia che non è esclusivamente ossessionata da IMU, patrimoniali e tasse, ma che vuole immaginare percorsi costruttivi e soprattutto collettivi di crescita.
Una illuminata azione politica dovrebbe inoltre mirare alla diffusione della cultura dal basso, rivolta alla cura e alla crescita di ciascun cittadino, unica garanzia per affermare un progresso certo, strutturato e solido. A tal proposito ricordiamo che lo scorso marzo 2012,Liberascienza ha proposto, con il suo Manifesto per la Cultura, una serie di iniziative in merito alla valorizzazione e fruizione della Cultura da parte dei cittadini lucani. Tra le altre, l’idea della creazione di una Bonus Card Cultura da spendere esclusivamente per attività di tipo culturale (cinema, teatro, musica, arte, libri, etc.), ad esempio a valere su parte delle royalties del petrolio. Pensa sia una iniziativa valida e, se sì, in che modo pensa di sostenerla?
Confidiamo vivamente che, a partire da questi interrogativi, si possa aprire un dibattito costruttivo e che questi temi possano rientrare a pieno titolo nella discussione pre-elettorale e nell’impegno concreto dei nostri futuri rappresentanti in Parlamento.
Liberascienza

Liberascienza è un’associazione nata con la finalità di favorire un approccio trasversale al sapere, umanistico e scientifico, a nostro avviso necessario per uno strutturato progresso sociale, economico e culturale. La nostra attività di divulgazione fonda le sue basi, oltre che in numerose attività che da anni svolgiamo sul territorio, sulla esperienza di un Magazine di approfondimento culturale che, partendo da un unico tema, consente a studiosi con formazione differente di declinarlo nelle varie misure del sapere, attraverso interventi che spaziano dalle scienze matematiche a quelle umanistiche.

È per questa nostra sensibilità che sentiamo particolarmente vicino il tema della ricerca scientifica e della cultura in generale, che è quasi assente dalla campagna elettorale che stiamo vivendo. Siamo convinti che entrambi questi aspetti hanno bisogno di un futuro migliore, fatto di investimenti strategici, di programmazione, di trasparenza e di incentivi al merito perchè riteniamo che tali operazioni politiche possano essere significativi fattori per uscire dal declino in cui l’attuale crisi economico-finanziaria sta conducendo il nostro Paese. 
Notizia di questi giorni è il massiccio abbandono dell’Università da parte dei giovani, ed è un fatto certo è che l’Italia investe meno della metà di tutti i suoi competitori in ricerca (circa l’1% del PIL). Siamo fortemente convinti del fatto che, nel momento storico che stiamo vivendo, l’unico modo per avere una economia sana e in crescita è investire in ricerca, innovazione, tecnologia ed educazione delle generazioni future. Ecco quindi che, essendo per noi questi fattori decisivi ora che andremo a scegliere coscientemente i nostri rappresentanti, domandiamo a chi si candida come pensa di relazionarsi e di agire in funzione di tali priorità.
  1. Ritiene di impegnarsi, e se sì in che modo, per aumentare realisticamente la percentuale del PIL dedicata a ricerca ed istruzione superiore? 
  2. Come e dove pensa di trovare le risorse per questo aumento di investimento? 
  3. Come pensa di procedere per realizzare percorsi di carriera per i ricercatori affidabili e meritocratici?
  4.  Intende prodigarsi, e in che modo, per fare entrare o rientrare cervelli nel nostro Paese? 
  5. Ritiene come noi indispensabile promuovere e rilanciare la cultura della Scienza e della Ricerca in un Paese come il nostro dove è stata da sempre trascurata? 
  6. E se sì, come?

Questi solo alcuni degli interrogativi che ci poniamo e che condividiamo con chi si candida a guidarci per i prossimi anni: nonostante le apparenze, c’è un’Italia che non è esclusivamente ossessionata da IMU, patrimoniali e tasse, ma che vuole immaginare percorsi costruttivi e soprattutto collettivi di crescita.
Una illuminata azione politica dovrebbe inoltre mirare alla diffusione della cultura dal basso, rivolta alla cura e alla crescita di ciascun cittadino, unica garanzia per affermare un progresso certo, strutturato e solido. A tal proposito ricordiamo che lo scorso marzo 2012,Liberascienza ha proposto, con il suo Manifesto per la Cultura, una serie di iniziative in merito alla valorizzazione e fruizione della Cultura da parte dei cittadini lucani. 

Tra le altre, l’idea della creazione di una Bonus Card Cultura da spendere esclusivamente per attività di tipo culturale (cinema, teatro, musica, arte, libri, etc.), ad esempio a valere su parte delle royalties del petrolio. Pensa sia una iniziativa valida e, se sì, in che modo pensa di sostenerla?
Confidiamo vivamente che, a partire da questi interrogativi, si possa aprire un dibattito costruttivo e che questi temi possano rientrare a pieno titolo nella discussione pre-elettorale e nell’impegno concreto dei nostri futuri rappresentanti in Parlamento.
Liberascienza

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