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Regione ostaggio dell'immobilismo
Basilicata allo stallo

Basilicata

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POTENZA - E' stata l'ennesima giornata della denuncia corale: siamo in uno stallo amministrativo che la Basilicata non può permettersi in questa fase.  I sindacati inveiscono contro i ritardi della Regione su ammortizzatori in deroga e Piano del lavoro, di cui - nella bozza elaborata dall'ex assessore Viti - non si ha praticamente più notizia, e annunciano la richiesta di una convocazione a breve.

Le associazioni datoriali rinnovano l'invito a una pianificazione comune che ponga quanto meno riparo agli effetti imprevedibili di un'emergenza ingestita. Ma nel frattempo in viale Verrastro non si riesce a tener fede nemmeno agli impegni ordinari.

Oggi sarà l'ennesimo martedì senza Consiglio regionale. Se ne parla direttamente il 25 giugno prossimo. L'ultima riunione dell'assise risale a quindici giorni fa. Nel frattempo nessun confronto è stato avviato sul rinnovo dell'Ufficio di presidenza che doveva seguire alla nomina dei nuovi presidenti di commissione. Sembra che l'orientamento sia quello di lasciare le cose così come stanno. Certo il mancato rinnovo non è tra le questioni vitali per la Basilicata. Ma dà l'idea della situazione di immobilismo in cui si è precipitati.

In pratica le attività sono ferme. I consiglieri regionali quasi in vacanza. Al presidente Santochirico, domenica a Torino per partecipare a un convegno sulla Resistenza, e questa mattina impegnato nella cerimonia di premiazione del "lucano insigne" avvocato di Barack Obama, non rimane che l'attività di rappresentanza.

Certo, ci sono i lavori delle commissioni. Ma anche in quelle stanze si respira un'aria strana. Perché di fronte agli atti da votare ritorna con frequenza il tormentone sulla distinzione tra indifferibile e urgente. Per dirla semplice, quali sono le responsabilità che un Consiglio precario può assumersi? Cos'è da considerarsi attività ordinaria, e cosa invece, attività straordinaria. Il 25, a esempio, Romaniello vorrebbe portare in Consiglio il Piano per il monitoraggio della Val d'Agri. Lo ritiene un atto d'urgenza e improrogabile. Ma non tutti sono dello stesso orientamento. Per quella data è attesa anche un'altra importante decisione. Ma verrà presa in una altro Palazzo, quello di giustizia. Il Tribunale del Riesame dovrà decidere sul ricorso presentato dal pubblico ministero contro revoca delle misure cautelari ai consiglieri  Autilio, Castelluccio, Pagliuca, Singetta, Venezia, Vita e Mancusi.

Considerando che manca veramente poco alla pausa estiva, e che al ritorno dalle vacanze a settembre saremo in piena campagna elettorale per scegliere presidente e  nuovi rappresentanti in Consiglio è presto detto che se ne parla direttamente dopo le elezioni. L'unico impegno realmente vincolante è l'approvazione dell'assestamento di bilancio, entro fino luglio.

Molto probabilmente sarà l'ultimo atto degno di nota di questa consiliatura.

m.labanca@luedi.it

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