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Emilio Colombo è morto, il cordoglio delle istituzioni

Basilicata
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«ESPRIMO il cordoglio, l’omaggio del Paese e il mio personale sentimento di commosso rimpianto per la scomparsa di Emilio Colombo. Egli è stato protagonista della politica nazionale ed europea in rappresentanza del maggior partito di governo dell’Italia repubblicana. Ha per decenni testimoniato i valori e il ruolo della Democrazia Cristiana nelle diverse responsabilità cui è stato chiamato, soprattutto nella guida della politica economica anche dalla posizione di Presidente del Consiglio. E’ rimasto sempre profondamente legato alla sua terra affermandosi come il più radicato e popolare rappresentante della Basilicata nel Parlamento Italiano».

Queste le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato alla famiglia Colombo. Napolitano si è recato, di primo mattino, a rendere omaggio alla salma. «L'impegno meridionalista e l’impegno europeista hanno costituito i tratti caratterizzanti della sua personalità. Del suo contributo alla costruzione europea sono rimaste tracce significative e non dimenticate. Con Emilio Colombo scompare l'ultima figura di spicco di quella straordinaria esperienza fondativa della nuova democrazia italiana che fu l’Assemblea Costituente. Insieme con le innumerevoli occasioni di discussione e di amichevole confronto che ho avuto con lui nel corsi di oltre mezzo secolo desidero ricordare con sincero apprezzamento gli anni più recenti nei quali l’ho visto all’opera con straordinaria dedizione, assiduità e dignità come Senatore a vita più che mai legato a una tradizione di autentico rispetto delle istituzioni democratiche», così il capo dello Stato conclude il suo maessaggio.

Anche il Presidente del Senato, Pietro Grasso, si è recato questa mattina a rendere omaggio al senatore Colombo e  in un telegramma alla famiglia ha scritto «La scomparsa di Emilio Colombo, punto di riferimento della nostra storia politica, ci addolora profondamente. Alle mie condoglianze più sentite si uniscono quelle dell’intero Senato». «Emilio Colombo si è sempre speso per la nostra Repubblica e ha offerto il suo prezioso contributo alla comunità nazionale, fin dagli anni esaltanti dell’Assemblea Costituente, vero e proprio laboratorio di democrazia, nella quale portò la sua voce di giovanissimo cattolico democratico. Emilio Colombo – ha aggiunto il Presidente Grasso - ha rappresentato l’immagine concreta di chi sa e vuole promuovere la modernizzazione civile ed economica del Paese: sempre pronto a rispondere ai bisogni di giustizia, vigile custode degli equilibri di bilancio, sensibile a quanto di nuovo emergeva nel panorama internazionale. Lo ricordo con affetto come Senatore a vita, partecipe e attento ai lavori della nostra Assemblea, capace di trasmettere a tutti noi senso di responsabilità ed entusiasmo». «L'attenzione ai destini della Patria, l’Europa, la pace – ha concluso il Presidente del Senato - sono stati i fari del suo impegno, i punti chiave di una sensibilità umana e civile cui ciascuno di noi ha sempre guardato con grande deferenza e sincera ammirazione. Ha presieduto il Senato con inesauribile energia all’avvio della Legislatura, e sarà sempre nel mio pensiero l’emozione provata nell’essere proclamato da lui Presidente di questa Assemblea».

Anche il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha ricordato Colombo nell’aula di Palazzo Madama: «E' con profondo rammarico e profonda emozione che inizio questo intervento sull'Europa ricordando la figura di uno dei più grandi europeisti che l’Italia abbia avito, l’ultimo presidente italiano del Parlamento Europeo, il vostro collega Senatore Emilio Colombo» ha detto il presidente.  

Montecitorio ha reso omaggio alla figura di Emilio Colombo con un minuto di silenzio, seguito alla commemorazione da parte della presidente della Camera, Laura Boldrini che ha sottolineato:  «Con la morte di Emilio Colombo scompare una figura di indubbio rilievo della storia politica del nostro Paese, esponente autorevole di quella generazione cui si deve la fondazione della nostra Repubblica».

«Emilio Colombo è stato un protagonista, vero, fortissimo, degli anni della ricostruzione dell’Italia; una di quelle persone a cui le giovani generazioni devono, con coraggio, saper dire grazie, per aver portato l'Italia e soprattutto il Mezzogiorno, fuori dal disastro economico e dentro una progressiva, lenta, ma significativa, modernità», ha detto ricordando in Aula la figura di Emilio Colombo, il presidente dei deputati Pd, Roberto Speranza. «Ho avuto la fortuna - ha aggiunto - di potermi spesso, negli ultimi anni, confrontare con lui perché Colombo è stato un protagonista della mia città, Potenza, e della mia regione, la Basilicata, e quanta curiosità c'era in lui, quanta voglia, non solo di trasmettere una storia così autorevole e così profonda alle giovani generazioni, ma anche di capire cosa di nuovo si muoveva, cosa c'era di profondo dentro una politica diversa che in qualche modo si affacciava. Penso che la sua lezione di coerenza straordinaria, di serietà, di eleganza personale, così diversa rispetto alle urla del nostro teatrino quotidiano della politica, il suo rigore, il suo senso dello Stato, quel primato ineccepibile delle istituzioni, questa concezione europeista così alta della politica, sono una lezione bellissima». «Ho avuto modo per l’ultima volta di parlare con Emilio Colombo in quelle ore difficilissime delle elezioni del Presidente della Repubblica e lui, in quella situazione di confusione e di difficoltà nella quale eravamo per le note ragioni, mi diceva una cosa che per me resta la lezione più importante: “ricorda sempre, al netto della contingenza, al netto di tutte le altre cose, che la politica è e deve essere sempre la nobile arte di accompagnare i popoli verso un destino migliore”. Io penso - ha concluso il presidente dei deputati del Pd - che questa è la lezione più bella che tutti quanti assieme dobbiamo saper assumere».

E ancora «Una perdita gravissima per il Paese» ha definito la scomparsa di Colombo il ministro della Difesa Mario Mauro, «Noi tutti perdiamo l’ultimo padre costituente ma soprattutto un tenace costruttore dell’Europa» ha sottolineato ancora Romano Prodi. «Sia da esempio alla politica di oggi e di domani la concretezza e lo spirito di servizio che sapeva mettere in ogni sua azione», ha affermato il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa. «Con Emilio Colombo se ne va un uomo politico di rilievo, che ha attraversato con la sua presenza ed attività tutta la storia repubblicana, ricevendo grande consenso popolare e ricoprendo ruoli ed incarichi istituzionali di assoluto prestigio» ha dichiarato il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani. «Ne ricordo con commozione la generosità e la saggezza, dimostrate anche pochi mesi fa, presiedendo la prima seduta del Senato nella nuova Legislatura» ha detto ancora il senatore Mario Monti. «Con Emilio Colombo scompare una personalità che ha saputo saldare le sue funzioni politiche dentro una grande formazione popolare, il radicamento fortissimo nel suo territorio e le responsabilità istituzionali e di governo in Italia e nell’Unione europea senza mai perdere la sua identità e i suoi valori» ha affrmato Pier Luigi Bersani ricordando il senatore. «Voglio unirmi al cordoglio per la scomparsa di Emilio Colombo - si legge in un messaggio del presidente della Fondazione Italianieuropei, Massimo D’Alema - Colombo è stato una personalità politica che ha vissuto con grande equilibrio e senso democratico la sua esperienza nella Dc e nelle istituzioni. Mi piace ricordarne anche il particolare impegno per il Mezzogiorno e la sua Basilicata».

E anche il presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, ha sottolineato come con la morte di Colombo «Italia e Europa perdono un grande protagonista: un politico appassionato, integro e lungimirante».

 

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