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Verso le elezioni regionali,
ora si comincia a fare sul serio

Basilicata

Tempo di lettura: 
8 minuti 23 secondi
di SALVATORE SANTORO
POTENZA - Qualcosa si muove. Non potrebbe essere diversamente visto che il tempo per le grandi manovre inizia a scarseggiare. Le elezioni di novembre impongono scelte a stretto giro. Ma ieri sembra che ci siano state accelerate decise. 
Sia nel campo degli sfidanti del centrodestra e sia in quello dei “campioni” in carica del centrosinistra o meglio del Pd. 
Per quanto riguarda  il Partito democratico nelle ultime ore è emerso un nome che a quanto pare potrebbe mettere tutti d’accordo. Si è nella fasi preliminari ovviamente ma potrebbe essere il candidato “giusto” che eviterebbe lo scontro tra correnti. 
Si tratta dell’attuale Direttore generale del San Carlo Giampiero Maruggi che  è stato anche il Dg dell’Asm di Matera e prima ancora Direttore generale della Banca Popolare del Mezzogiorno. Potrebbe essere lui quello che mette tutti d’accordo nel Pd per una serie di motivi. Innanzitutto perchè potrebbe smorzare le polemiche territoriali tra Potenza e Matera. Maruggi è infatti potentino ma residente a Matera. Insomma un lucano dalla doppia sensibilità territoriale. 
Ovviamente è il meno. Perchè la vera forza di Giampiero Maruggi potrebbe essere quella di “accontentare” entrambi gli schieramenti interni al Pd. Perchè se è vero che l’attuale Dg del san Carlo è considerato uomo vicino al deputato Vincenzo Folino (e quindi ben visto dall’area bersaniana) pare dalle autorevolissime indiscrezioni che sia stato messo sul tavolo delle trattative addirittura dagli ex diellini. Insomma Maruggi pare sia ben accetto anche da Margiotta, De Filippo e compagnia. 
Insomma il Pd potrebbe aver trovato una soluzione che eviterebbe lo scontro tra titani in caso di sfida alle Primarie vere tra candidati delle diverse filiere del partito. Ovviamente è la fase iniziale della trattativa. Tutto ancora può accadere. Ma la soluzione potrebbe essere più vicina di quanto si presupponeva già qualche giorno fa. 
Insomma c’è una schiarita. Ma lo stesso potrebbe avvenire nel centrodestra. Perchè il senatore e leader indiscusso del Pdl di Basilicata, Guido Viceconte è uscito allo scoperto chiedendo a tutti i possibili alleati un “tavolo” delle forze e dei movimenti «che intendono costruire un’alternativa di governo al centrosinistra che porta la responsabilità  di un ventennio di gestione in Basilicata,  con gli esiti nefasti che tutti conoscono». 
E Viceconte apre davvero dichiarando che il Pdl lucano «intende valorizzare e mettersi a disposizione, al di là di ogni logica di schieramento,  di una volontà di cambiamento e di alternanza  che serve alla Basilicata ed alla maturità della sua democrazia».
Viceconte quindi indica anche una data: il 29 luglio prossimo. Ma soprattutto esce allo scoperto e invita a uno a uno tutti i possibili alleati:  Scelta civica, Laboratorio di centro, Grande Sud, Ial, Fratelli d'Italia, Fli, Mpa, la Destra. 
E se non bastasse Viceconte chiarisce a chiare lettere: «Il Pdl è disponibile a mettere al centro gli interessi dei lucani prima di ogni convenienza di parte per chiamare in campo  tutte le risorse civiche e sociali che vogliono collaborare da protagonisti a costruire un disegno di cambiamento evitando che la Basilicata sia piegata a logiche di potere che hanno mortificato le opportunità togliendo il futuro soprattutto alle nuove generazioni. La consapevolezza della crisi sociale  ed economica che attraversa la Basilicata ed i sui 131 comuni esige un impegno suppletivo da parte di tutti i soggetti che vogliono aprire un cantiere positivo che guardi ai contenuti ed alla necessita ormai inderogabile di aprire una stagione nuova per il lucani che non possono accettare la prospettiva di un inarrestabile declino nonostante il potenziale di risorse naturali e finanziarie di cui la Basilicata ha avuto ed ha a disposizione». 
Viceconte dunque passa ora la palla ai possibili alleati attribuendogli il “titolo” non di comprimari ma di “protagonisti”. 
Chiaro che ora dovranno aprirsi le trattative sul nome del candidato governatore. Rimane lo scoglio più difficile. Ovviamente. Ma il primo pezzo di strada Viceconte l’ha fatto. Ora tocca a gli altri a partire da Scelta Civica di Tito Di Maggio ed Ernesto Navazio e a Fratelli d’Italia di Gianni Rosa. 
Ad ogni modo a rafforzare le parole di Viceconte è sceso in campo anche il deputato pidiellino Cosimo Latronico che dopo aver sottoscritto l’apertura del senatore invita lo stesso ad aprire con i possibili alleati «un tavolo di consultazione sui contenuti per definire un manifesto programmatico con la definizione di alcuni punti  salienti per provate a fermare il declino della regione e segnare una strategia di ripresa da condividere con i soggetti attivi che vogliano fondare sul protagonismo della società un nuovo scenario della regione anche dal punto di vista di un nuovo rapporto tra società ed istituzioni». 

Qualcosa si muove. Non potrebbe essere diversamente visto che il tempo per le grandi manovre inizia a scarseggiare. 

Le elezioni di novembre impongono scelte a stretto giro. Ma ieri sembra che ci siano state accelerate decise. Sia nel campo degli sfidanti del centrodestra e sia in quello dei “campioni” in carica del centrosinistra o meglio del Pd. 

Per quanto riguarda  il Partito democratico nelle ultime ore è emerso un nome che a quanto pare potrebbe mettere tutti d’accordo. Si è nella fasi preliminari ovviamente ma potrebbe essere il candidato “giusto” che eviterebbe lo scontro tra correnti. Si tratta dell’attuale direttore generale del San Carlo Giampiero Maruggi che  è stato anche il Dg dell’Asm di Matera e prima ancora Direttore generale della Banca Popolare del Mezzogiorno. 

Potrebbe essere lui quello che mette tutti d’accordo nel Pd per una serie di motivi. Innanzitutto perchè potrebbe smorzare le polemiche territoriali tra Potenza e Matera. Maruggi è infatti potentino ma residente a Matera. Insomma un lucano dalla doppia sensibilità territoriale. Ovviamente è il meno. Perchè la vera forza di Giampiero Maruggi potrebbe essere quella di “accontentare” entrambi gli schieramenti interni al Pd.

 Perchè se è vero che l’attuale dg del San Carlo è considerato uomo vicino al deputato Vincenzo Folino (e quindi ben visto dall’area bersaniana) pare dalle autorevolissime indiscrezioni che sia stato messo sul tavolo delle trattative addirittura dagli ex diellini. Insomma Maruggi pare sia ben accetto anche da Margiotta, De Filippo e compagnia. 

Insomma il Pd potrebbe aver trovato una soluzione che eviterebbe lo scontro tra titani in caso di sfida alle Primarie vere tra candidati delle diverse filiere del partito. Ovviamente è la fase iniziale della trattativa. Tutto ancora può accadere. Ma la soluzione potrebbe essere più vicina di quanto si presupponeva già qualche giorno fa. Insomma c’è una schiarita. 

Ma lo stesso potrebbe avvenire nel centrodestra. Perchè il senatore e leader indiscusso del Pdl di Basilicata, Guido Viceconte è uscito allo scoperto chiedendo a tutti i possibili alleati un “tavolo” delle forze e dei movimenti «che intendono costruire un’alternativa di governo al centrosinistra che porta la responsabilità  di un ventennio di gestione in Basilicata,  con gli esiti nefasti che tutti conoscono». 

E Viceconte apre davvero dichiarando che il Pdl lucano «intende valorizzare e mettersi a disposizione, al di là di ogni logica di schieramento,  di una volontà di cambiamento e di alternanza  che serve alla Basilicata ed alla maturità della sua democrazia».Viceconte quindi indica anche una data: il 29 luglio prossimo. Ma soprattutto esce allo scoperto e invita a uno a uno tutti i possibili alleati:  Scelta civica, Laboratorio di centro, Grande Sud, Ial, Fratelli d'Italia, Fli, Mpa, la Destra. 

E se non bastasse Viceconte chiarisce a chiare lettere: «Il Pdl è disponibile a mettere al centro gli interessi dei lucani prima di ogni convenienza di parte per chiamare in campo  tutte le risorse civiche e sociali che vogliono collaborare da protagonisti a costruire un disegno di cambiamento evitando che la Basilicata sia piegata a logiche di potere che hanno mortificato le opportunità togliendo il futuro soprattutto alle nuove generazioni. 

La consapevolezza della crisi sociale  ed economica che attraversa la Basilicata ed i sui 131 comuni esige un impegno suppletivo da parte di tutti i soggetti che vogliono aprire un cantiere positivo che guardi ai contenuti ed alla necessita ormai inderogabile di aprire una stagione nuova per il lucani che non possono accettare la prospettiva di un inarrestabile declino nonostante il potenziale di risorse naturali e finanziarie di cui la Basilicata ha avuto ed ha a disposizione». 

Viceconte dunque passa ora la palla ai possibili alleati attribuendogli il “titolo” non di comprimari ma di “protagonisti”. Chiaro che ora dovranno aprirsi le trattative sul nome del candidato governatore. Rimane lo scoglio più difficile. Ovviamente. Ma il primo pezzo di strada Viceconte l’ha fatto. Ora tocca agli altri a partire da Scelta Civica di Tito Di Maggio ed Ernesto Navazio e a Fratelli d’Italia di Gianni Rosa. 

Ad ogni modo a rafforzare le parole di Viceconte è sceso in campo anche il deputato pidiellino Cosimo Latronico che dopo aver sottoscritto l’apertura del senatore invita lo stesso ad aprire con i possibili alleati «un tavolo di consultazione sui contenuti per definire un manifesto programmatico con la definizione di alcuni punti  salienti per provate a fermare il declino della regione e segnare una strategia di ripresa da condividere con i soggetti attivi che vogliano fondare sul protagonismo della società un nuovo scenario della regione anche dal punto di vista di un nuovo rapporto tra società ed istituzioni».

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