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E' scontro sulla radioterapia
Il via libera per il San Carlo fa esplodere la polemica

Basilicata

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UNA DELIBERA regionale per dare il via libera alla radioterapia al San Carlo è bastata per alzare un polverone e rimettere in primo piano una critica, antica, sullo sbilanciamento verso Potenza della sanità regionale.

A salire in cattedra è stata soprattutto l’associazione “Matera si muove” che nei mesi passati aveva provveduto ad una sottoscrizione di oltre ottomila firme per la radioterapia a Matera. E che hanno definito «scellerata e vergognosa» la decisione della giunta regionale che faceva riferimento ad un milione di euro di finanziamento.

A chiarire la situazione al “Quotidiano” ci è voluto poi direttamente l’assessore Martorano che ha considerato «una semplice presa d’atto» la delibera sottoscritta dalla Regione perchè il finanziamento regionale e l’avvio del progetto erano stati avviati anche prima nel 2008 o giù di lì. Lo stesso assessore Martorano non ha modificato la propria posizione sostenendo anche che «le scelte che la Regione ha fatto e che rimangono valide sono quelle contenute nel piano sanitario regionale nel quale l’intento di portare la radioterapia a Matera è contenuto ma servirà il tempo necessario».

In sostanza il San Carlo arriva prima semplicemente perchè il progetto di radioterapia al San Carlo è partito prima. Perchè? «Questa non è una domanda da fare a me» ha risposto Martorano. Già ma è una domanda che forse andrebbe fatta comunque.

 

MATERA - Una polemica che ha avuto tutta l’aria dello scontro ed ancora sull’asse Potenza-Matera. Come probabilmente ve ne saranno altre. Su una delibera, giudicata una semplice presa d’atto, che ha riaperto la questione della radioterapia a Potenza e a Matera. Una questione antica, dibattuta ma che, ovviamente, come tutte le questioni che riguardano la sanità finisce per colpire e interessare in maniera diretta molte famiglie. Il dato riassuntivo è che Potenza porta praticamente e ad esecuzione un progetto per il trattamento radioterapico al San Carlo e che l’iter a Matera è in corso ma sarà ancora lungo. «Credo meno lungo di quello che è stato a Potenza», spiega l’assessore Martorano, «perchè con il perfezionamento delle tecniche non ci sarà bisogno di appoggiarsi ad altre strutture e fare, come in questo caso, un bando ed una convenzione con il Niguarda di Milano. Adesso si potrà garantire un servizio che verrà organizzato direttamente al Crob nella delicatezza ed individualità che questo tipo di organizzazione richiede ma verrà poi, nei nostri programmi, eseguito a Potenza e Matera».

Lo stesso Martorano conferma del resto che «l’idea di portare la radioterapia a Matera è contenuta nel piano sanitario regionale che fa testo delle politiche regionali». Il punto rimane quello che molto semplicemente Potenza è partita prima ed ora si trova con un pezzo di strada già fatta.

A confermare che comunque anche a Matera arriverà la radioterapia il direttore generale dell’Asm, Maglietta che aggiunge: «noi abbiamo un piano di interventi che prevede anche la radioterapia, abbiamo una serie di risorse che ci sono state date dalla Regione e che abbiamo utilizzato per i macchinari più urgenti in questo primo anno, nel prossimo metteremo mano a quanto necessario per la radioterapia. E’ un progetto vivo che realizzeremo anche se le procedure necessarie richiedono tempi certo non brevi per essere completate».

Insomma la strada anche in questo senso pare essere stata tracciata.

LA GIORNATA - Ma proviamo a ricostruire, essendo partiti dalla fine, i diversi momenti di una giornata caotica.

Il punto di partenza è stata la delibera regionale con la quale veniva fatto il primo passo verso la costruzione, all’ospedale San Carlo di Potenza, di un Bunker per la radioterapia nel trattamento delle patologie tumorali.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Attilio Martorano, ha approvato il progetto presentato dall’Azienda ospedaliera regionale per la creazione e lo finanzierà con una somma pari a 1.080.000 euro.

“Il progetto presentato dalla direzione del San Carlo – spiega l’assessore Martorano – è coerente con gli indirizzi della programmazione regionale e consentirà all’ospedale di Potenza di poter assistere i pazienti affetti da tumore in tutte le fasi di cura: dalla diagnosi, ai cicli di preparazione all’intervento fino al post operatorio. La realizzazione del Bunker – ha aggiunto Martorano – rappresenta la possibilità di completare il trattamento tumorale eliminando così il disagio, per pazienti già debilitati, di doversi recare in altre strutture per sottoporsi ai cicli di radioterapia che spesso completano il percorso di cura”.

Il bunker prevede l’istallazione di una serie di apparecchiature tra cui l’acceleratore lineare che genera un fascio di elettroni capace di colpire anche le neoplasie più profonde, dato il loro alto potere di penetrazione.

“Con il bunker per la radioterapia al San Carlo – ha aggiunto l’assessore Martorano – che si affianca all’eccellenza del Crob di Rionero, la Basilicata si conferma in vetta per il trattamento delle patologie tumorali. Un Sistema sanitario regionale che punta al potenziamento delle prestazioni sanitarie per soddisfare le esigenze dei cittadini e, al contempo, recupera la mobilità sanitaria passiva”.

Non si è fatta attendere che pochi minuti la reazione di Matera Si Muove che ha definito: «Vergognosa e scellerata la decisione presa dalla Giunta Regionale della Basilicata e dell'assessore Martorano, di dotare l'Ospedale di Potenza di un centro di Radioterapia. Progetto finanziato con una somma pari a 1.080.000 euro.

Il secondo centro di radioterapia,e sottolineiamo il secondo,nella Provincia di Potenza.

Follia pura,l'ennesimo atto di avidità e scarsa gestione di risorse pubbliche.

Un altro schiaffo inflitto alla popolazione Materana da Potenza Regione Capoluogo. Vorremmo ricordare al sedicente assessore Martorano che nel 2010 nella città di Matera furono raccolte piu di 8.000 firme con le quali si richiedeva per l'Ospedale "Madonna delle Grazie" di Matera un centro di Radioterapia per il trattamento di patologie tumorali; centro che avrebbe permesso ai meno fortunati della Provincia Materana,cure nel proprio ospedale senza dover fare lunghi chilometri.

Firme che sono state stracciate dalla Regione Basilicata,ignorate, dimenticate. Ed oggi arriva un altra mazzata per Matera e la sua Provincia. L'ennesima.

Dotare l'Ospedale di Matera di un centro di radioterapia,garantirebbe alla struttura una tecnologia all'avanguardia, che renderebbe il "Madonna delle Grazie" un centro d'eccellenza oltre che un forte attrattore non solo per l'intera Provincia, ma anche dell'intera area Murgiana.

Evidentemente Martorano, come dichiarato quest'oggi ha occhi solo per i cittadini del potentino,preoccupandosi dei lunghi viaggi che i medesimi devono percorrere. E Matera?? Evidentemente per l'Assessore non è importante la salute dei Materani. Bella dimostrazione di gestione del bene pubblico».

p.quarto@luedi.it

 

 

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