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I renziani scelgono
tra De Maria e Fortunato

Basilicata

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POTENZA - Si sono dati appuntamento per questo pomeriggio i renziani lucani, dopo la riunione del comitato dello scorso lunedì al Park hotel, per indicare il nome del candidato unico alle Primarie del Partito democratico del prossimo 22 settembre. Hanno temuto fino all’ultimo quella scelta di mediazione che avrebbe portato il partito a convergere su un nome unico, eliminando così la possibilità di primarie vere. 

E ora che invece il “pericolo” è stato scongiurato, potranno ufficializzare: “ci siamo anche noi”. I due nomi su cui i renziani lucani convergono per la corsa alla presidenza della regione sono il sindaco di latronico, Fausto De Maria, e l’esterno, Domenico Fortunato, attore lucano che guarda con interesse a quel rinnovamento auspicato dal movimento politico che prende le mosse dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi. E intanto l’attore, la cui candidatura è  stata caldeggiata anche  da Gianluigi Laguardia, già parla da  candidato: «Fino ad oggi c’è stato un susseguirsi di nomi di candidati governatori che ha originato solo pettegolezzi e dietrologie inutili per la Basilicata. Mai si è articolato con passione civile e rispetto veri un progetto nuovo, all’avanguardia su come far evolvere e raccontare il nostro fazzoletto di terra unico e preziosissimo. Oggi si deve pensare a una Basilicata nuova, nella creazione dei progetti per renderla competitiva e dare possibilità ai giovani e agli adulti che bisognano di un posto di lavoro di ui andare orgogliosi con la propria famiglia e nella società, per far nascere nuovi imprenditori che si sentano più sicuri perché possono investire in Basilicata.  

Ogni bisogna iniziare  a fare tutto quello che non è stato mai inventato, pensato e fatto prima. Non guardiamo indietro per dare colpe agli altri. Guardiamo avanti e realizziamo il futuro della nostra terra». Ma sarà solo oggi che sarà sciolto il nodo, con l’individuazione di un unico candidato che rappresenterà i renziani alle primarie. Ma le dinamiche locali non possono essere del tutto scollegate da quelle nazionali soprattutto alla luce delle recenti novità, dove in questo momento tutti sembrano voler salire sul carro del vincente sindaco di Firenze, che lunedì scorso ha ricevuto anche  l’endorsement di Franceschini alla festa nazionale del Pd.  

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