Salta al contenuto principale

L'intervento/ Movimento tra i renziani
«Vogliamo alimentare il dibattito nel Pd»

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 17 secondi
DA POCHE settimane l’area renziana lucana si è ritrovata; ci siamo rivisti, anzi in alcuni casi visti, in quanto molte sono le nuove conoscenze, per iniziare un nuovo percorso che porti avanti le idee di Matteo Renzi; un bel gruppo (gli entusiasti lucani) che condividendo un percorso, chiamano a raccolta il resto dei renziani lucani a Senise in una convention renziana dal sapore di rinnovamento alla presenza dell’on. Bonafè, portavoce di Renzi alle primarie del 2012. Nelle varie discussioni si cerca dapprima l’unitarietà sul nome del lucano che possa rappresentare l’idea renziana, e poi se e come partecipare alle primarie del 22 settembre. E’ risaputo che fare scelte unanimi è sempre complesso, ma se il gruppo è maturo e coeso, è possibile farlo. Il nome che ha unito tutti i comitati lucani è stato quello di Fausto De Maria, Sindaco di Latronico, già coordinatore regionale alle primarie 2012 e renziano “sul campo”; sulla partecipazione a queste primarie invece, ci sono stati pareri contrastanti, in quanti alcuni facevano notare come facendo crescere ancora il gruppo, si sarebbero potuti affrontare meglio i prossimi impegni, e coloro che, come me, credono che ci vuole il coraggio di osare, specialmente in questo periodo storico-politico e l’attendismo fa parte della vecchia politica. In premessa va ricordato che il movimento renziano non è un corpo estraneo al Pd, come alcuni pensano, ma è parte integrante, una parte rinnovatrice che si allarga sempre più. La decisione di non presentare le firme vien fuori da un’analisi interna, volta alla crescita e consolidamento di un gruppo eterogeneo, che possiede al suo interno ancora qualche personalismo di troppo, ma che tutto il gruppo saprà emarginare nel caso continuino a persistere; allo stesso tempo, è un atto di responsabilità verso un partito dilaniato dalle correnti. 
In tutta questa vicenda complessa, Melfi è tra i territori che stanno portando avanti l’entusiasmo di Renzi, nei prossimi mesi ci sarà tanto spazio per la discussione sui temi in virtù dei congressi ed il nostro auspicio è quello di essere ancora più uniti ed ancora in numero maggiore per affermare con forza le idee di Renzi anche qui in Lucania. Per far ciò, nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro dei comitati lucani per dar vita ad un coordinamento, per radicarci meglio sul territorio regionale e stare a contatto con la gente, fare la vera politica. 
Mauro Basso
Comitato “Melfi per Renzi”

Da poche settimane l’area renziana lucana si è ritrovata; ci siamo rivisti, anzi in alcuni casi visti, in quanto molte sono le nuove conoscenze, per iniziare un nuovo percorso che porti avanti le idee di Matteo Renzi; un bel gruppo (gli entusiasti lucani) che condividendo un percorso, chiamano a raccolta il resto dei renziani lucani a Senise in una convention renziana dal sapore di rinnovamento alla presenza dell’on. Bonafè, portavoce di Renzi alle primarie del 2012. 

Nelle varie discussioni si cerca dapprima l’unitarietà sul nome del lucano che possa rappresentare l’idea renziana, e poi se e come partecipare alle primarie del 22 settembre. 

E’ risaputo che fare scelte unanimi è sempre complesso, ma se il gruppo è maturo e coeso, è possibile farlo. 

Il nome che ha unito tutti i comitati lucani è stato quello di Fausto De Maria, Sindaco di Latronico, già coordinatore regionale alle primarie 2012 e renziano “sul campo”; sulla partecipazione a queste primarie invece, ci sono stati pareri contrastanti, in quanti alcuni facevano notare come facendo crescere ancora il gruppo, si sarebbero potuti affrontare meglio i prossimi impegni, e coloro che, come me, credono che ci vuole il coraggio di osare, specialmente in questo periodo storico-politico e l’attendismo fa parte della vecchia politica. 

In premessa va ricordato che il movimento renziano non è un corpo estraneo al Pd, come alcuni pensano, ma è parte integrante, una parte rinnovatrice che si allarga sempre più. 

La decisione di non presentare le firme vien fuori da un’analisi interna, volta alla crescita e consolidamento di un gruppo eterogeneo, che possiede al suo interno ancora qualche personalismo di troppo, ma che tutto il gruppo saprà emarginare nel caso continuino a persistere; allo stesso tempo, è un atto di responsabilità verso un partito dilaniato dalle correnti. In tutta questa vicenda complessa, Melfi è tra i territori che stanno portando avanti l’entusiasmo di Renzi, nei prossimi mesi ci sarà tanto spazio per la discussione sui temi in virtù dei congressi ed il nostro auspicio è quello di essere ancora più uniti ed ancora in numero maggiore per affermare con forza le idee di Renzi anche qui in Lucania. 

Per far ciò, nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro dei comitati lucani per dar vita ad un coordinamento, per radicarci meglio sul territorio regionale e stare a contatto con la gente, fare la vera politica. 

*Comitato “Melfi per Renzi”

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?