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Chi e che cosa si muove a cinque giorni dal voto
Pd, accordi elettorali e vecchi sospetti

Basilicata

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POTENZA - E’ partita l’ultima settimana di campagna elettorale per le Primarie di centrosinistra che si celebreranno nelle piazze lucane domenica prossima.

Sono stati giorni - gli ultimi e presumibilmente anche i prossimi -  conditi da polemiche, da blitz elettorali (con il tempo scarso a disposizione sarebbe stato folle pensare a dinamiche elettorali studiate e programmate a tavolino) e da tanta estemporaneità. Il web la sta facendo da “padrone” nonostante i 4 sfidanti alla candidatura da governatore non si stiano risparmiando chilometri.

Ovviamente in questo contesto è impossibile che non ci sia “veleno” e non si creino sospetti. Soprattutto in merito alle squadre in campo, alle strategie che si potrebbero vedere nelle ultime ore prima dell’apertura delle urne.

Le Primarie ultime in Basilicata, quelle per la scelta dei candidati al Parlamento, hanno avuto code polemiche e per settimane si è parlato di manovre e manovrine. Non fa eccezione quello che sta accadendo in questi giorni.

E’ bastato ad esempio che il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Santochirico sia stato avvistato al mare la domenica prima del voto per innescare dubbi: “Ma davvero sta lavorando per Piero?”. Ma non solo. C’è sempre diffidenza tra nuovi alleati. “Davvero De Filippo lavorerà per Lacorazza?”. Chi di certo si sta dando da fare e lo fa vedere in giro è Santarsiero che l’altra sera ha invitato i suoi cento elettori forti per dimostrare che lui è uin campo.

E si potrebbe continuare all’infinito. Meno sospetti ci sono nell’altro lato. Marcello Pittella partendo da sfavorito si sta giocando il tutto per tutto. Nella sua partita e nella sua squadra che pure si va ingrossando di giorno in giorno c’è poco spazio per covare sospetti: l’obbligo è quello di andare a tutta costi quel che costi. Il problema piuttosto si potrebbe creare il giorno dopo per mettere tutti d’accordo in una squadra sempre più eterogenea.

Da qui il secondo punto di discussione che sono le previsioni. Se Vince Lacorazza? I big che lo sostengono ne uscirebbero indenni potendo ragionare sul domani con me no angoscia. Se invece dovesse perdere ci sarebbe un terremoto. Chi si candida? E cho pagherebbe? Difficile da dire. Ma evidente che scatterebbe una resa dei conti definitiva con “morti” e “feriti”.

Se invece vince Pittella non è chiaro cosa accadrebbe. I consiglieri regionali che lo sostengono sarebbero tutti ricandidati? E in quali liste? E in più ci sarebbe posto per tutti visto che le ambizioni sono quasi tutte rivolte verso via Verrastro? Più semplice immaginare cosa accadrebbe se l’assessore alle Attività perdesse: tutto secondo previsione e ci sarebbe solo da capire la reazione dello stesso Pittella.

Ovviamente non ci sono solo due. C’è Somma che da outsider lavora sereno e magari spera nel miracolo e negli scontenti. E ‘ c’è benedetto che a quanto pare ci crede e con i giorni che passano aumenta la potenza di fuoco.

s.santoro@luedi.it

 

 

 

 

 

 

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