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Pdl: dissidenti o estremisti?
Viceconte dato in fuga verso il centro

Basilicata

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IL cellulare del senatore Guido Viceconte squilla per lo più a vuoto. Il collega della Camera dei deputati, Cosimo Latronico risponde, ma ci chiede di richiamarlo a tarda serata, al termine della riunione parlamentare che sta per cominciare a metà pomeriggio, in è previsto l’intervento del Cavaliere. Sono ore difficili e impegnative. A tenere banco, chiaramente, sono le questioni romane legate alla  vicenda Berlusconi e quindi alla tenuta del Governo. Al termine della riunione, nella quale l’ex premier mette a tacere i dissidenti e annuncia il sipario sul Governo Letta,  Latronico risponde e spiega: «E’ stato un incontro in cui il cavaliere ha chiarito le sue motivazioni e ha indicato la linea. Non c’è stato modo di aprire la discussione, coa che faremo nelle prossime ore. Dal canto mio, sono fortemente fiducioso e convinto che ci sia ancora un modo di trovare una sintesi per il bene del Paese. Chiaramente più di tanto al momento non è possibile dire.  Spero prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti». Ma il tenore delle dichiarazioni di Berlusconi è ben altro,  e lascia intravedere prospettive diverse. L’ex premier, dopo il voto su Iva, Imu e Stabilità, invita i suoi a staccare definitivamente la spina al Governo delle larghe intese. «Cercherò di rispondere - dice Latronico, incalzato sulla sua posizione personale rispetto alle divisioni del partito tra estremisti e dissidenti - con le parole di De Gasperi: tra gli interessi del partito e quelli del Paese, bisogna anteporre il bene di quest’ultimo. La politica è soprattutto servire i bisogni della comunità. E questa impostazione non tradita. Ma sono sicuro che prima di arrivare a questo punto ognuno saprà far prevalere il senso di responsabilità. Del resto, il respingimento delle nostre dimissioni, che erano state rassegnate come atto di solidarietà al cavaliere, vanno in questa direzione e lasciano intravedere una positiva risoluzione. E oggi la riunione si è svolta in clima di sostanziale serenità».

E’ considerato, invece, ufficialmente tra coloro che stanno pensando di scappare al centro e votare la fiducia a Letta, il senatore lucano Guido Viceconte che fino a ora non ha mai smentito la notizia, nonostante l’amicizia storica che lo unisce all’ex premier.

Ma Latronico tiene pure a chiarire: «Non è che sulle vicende lucane siamo assenti o distratti. Non si sta perdendo tempo. Solo che - aggiunge - abbiamo cercato di costruire un fronte più largo, che oltre ad alleati “tradizionali” come Fratelli d’Italia, potesse tener dentro anche Udc e Scelta civica. E’ soprattutto la posizione non chiarita di quest’ultima che ci ha spinto a prendere tempo. Per costruire larghe alleanze ci sono dinamiche complicate che bisogna assecondare. Del resto - aggiunge - guardiamo anche con preoccupazione a quello che sta accadendo nel centrosinistra e in particolare nel Partito democratico, segnale di un quadro politico lacerato e in forte difficoltà».

marlab

m.labanca@luedi.it

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