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Rinnovamento,
Pittella alle strette

Basilicata

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POTENZA - E ancora una volta, l’ultima parola spetta a lui, al candidato presidente, Marcello Pittella. La controproposta del partito all’ex assessore alle Attività produttive è stata presentata dal segretario De Filippo in persona nelle prime ore del pomeriggio di ieri, dopo l’incontro che il presidente dimissionario aveva tenuto in mattinata con l’area Folino-Lacorazza. Quella di ieri doveva essere l’ultima puntata della fiction che il Pd lucano sta mandando in scena settimane. L’epilogo, con l’ultima parola del principale protagonista era attesa già per la serata. Ma evidentemente bisognerà attendere ancora qualche ora per capire se si tratti o meno di un lieto fine. Alla presenza del comandante Luongo e del capogruppo Pd, Erminio Restaino, De Filippo ha esposto al “gladiatore” la linea del partito: sì alla lista del presidente, a “Realtà Italia” di Mazzeo Cicchetti. 

Ma a una condizione imprescindibile: che il criterio del rinnovamento totale prevalga in tutte le liste. Anche in quella del presidente. Niente deroga al documento approvato dall’ultima assemblea del partito rispetto ai consiglieri di prima consiliatura. Il che significherebbe, fuori Luca Braia e Pasquale Robortella. Una condizione restrittiva rispetto a quella che si era profilata nei giorni scorsi, dopo il vertice romano. Evidentemente figlia delle ultime tormentate con gli alleati di centrosinistra, come Psi e Sel che sulla linea del rinnovamento non sono disposti a fare alcun passo indietro. Ma il partito lucano dice anche no alla lista degli amministratori e ai cosiddetto socialisti “ribelli”. Ovvero tutti coloro che hanno sostenuto Pittella. Questo l’aut aut. Ora spetterà a colui che si è affermato alle primarie dello scorso 22 settembre. Una decisione - come spiega lo stesso diretto interessato - che sarà assunta solo al termine delle consultazioni avviate con i vertici del partito nazionale. L’ultima mossa dell’assessore non arriverà prima che il pd romano si sia espresso. Ma nel frattempo si guarda anche alle decisione del Tar attesa per oggi sul ricorso sul rinvio del voto. Dunque, si profilano al massimo ulteriori 24 ore di passione. Anche se il ritardo della risposta dell’ex assessore non rappresenta un segnale positivo. Nel frattempo gli alleati del candidato presidente non se ne stanno a guardare. E ieri a fare un passo avanti ci ha pensato l’assessore alla Formazione, Roberto Falotico. Nel suo documento ribadisce: «Sono e resto di centrosinistra». 

E, rispetto al quel candidato di cui ha seguito l’intera campagna elettorale, aggiunge: «Il cambio di passo che Marcello Pitella con l’acclamazione popolare delle primarie può realmente imporre alle sorti di questa regione è solo uno dei motivi più che validi per continuare a sostenerlo. Si tratta della condivisione di una linea programmatica prima ancora che politica. Un’azione che, sono convinto, potrà solo produrre benefici per la Basilicata».  I sostenitori di Pittella, e in particolare uno dei papabili candidati, avevano organizzato per la giornata di oggi una nuova manifestazione al Park hotel. Poi, chiaramente sospesa a causa nelle condizioni “imposte” dal partito che a questo punto non ne consentono la discesa in campo. E tra le voci alleate all’ex vicepresidente della Giunta ieri si è fatta sentire anche quella di Mazzeo Cicchetti. Una lettera inviata al segretario De Filippo a cui chiede di farsi portavoce delle proprie istanze a tutte le forze di coalizione. Il presidente dell’ordine dei medici tenta l’appello, prima della chiusura definitiva della trattativa: «La definizione dell’area di centrosinistra - si legge nel documento - deve avvenire con spirito di apertura evitando tentazioni di veti». 

Ci sono le difficoltà e anche le diversità, ma che si possono superare nell’ottica di quella sfida più grande di cui una Basilicata in affanno ha bisogno, sostiene il consigliere che qualche mese fa rifiutò l’assessorato che gli era stato proposto dal governatore. Parla di riscatto della politica, della necessità di evitare discriminazione, o rivincita. Mettere fine ai tatticismi.  Ma a questo punto, all’interno del centrosinistra sembra sia prevalsa in via definitiva la linea del rinnovamento totale sulle liste. Nelle prossime ore si capirà se Pittella sia disposto o meno a ingoiare la pillola.

m.labanca@luedi.it

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