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A Matera Cifarelli non va in Comune
Un mese di ferie

Basilicata

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MENTRE i tre assessori provinciali continuano a riflettere sul da farsi e Franco Stella si rifugia dietro un no comment sulla vicenda autosospensione dei candidati che svolgono funzioni pubbliche è Roberto Cifarelli capo di Gabinetto del sindaco di Matera Salvatore Adduce a pronunciarsi e spiegare come ha deciso di comportarsi rispetto al ruolo svolto ed alla possibile autosospensione per questo periodo elettorale.

Dei casi di cui si parla molto anche perchè la questione etica continua ad essere in questo momento in primo piano a livello politico. «Io posso dire cosa ho deciso di fare sin da venerdì scorso» dice Cifarelli, «non appena la candidatura è stata ufficializzata ho deciso di prendere quelle ferie che finora non aveva mai fatto.

Da venerdì sera dunque sono in ferie e non tornerò prima della fine della campagna elettorale.

E’ chiaro che io non ho un ruolo politico diretto, non sono un eletto.

Ma in questo caso  ho ritenuto comunque di non poter svolgere dalla mia postazione in Comune la campagna elettorale ma di tenere distinte assolutamente le due situazioni.

Ritengo dunque di non dover essere, in queste settimane di campagna elettorale, in Comune».

Cifarelli spiega molto chiaramente che «la questione etica mi è ben presente e le scelte di cui parlo confermano quella che è la mia sensibilità in tal senso».

Di fatto si tratta probabilmente non di un caso isolato nel Partito Democratico viste anche le decisioni prese nei giorni scorsi da Franco Labriola, altro candidato nella lista materana, che ha lasciato il proprio scranno all’interno del Consiglio comunale di Policoro per dedicarsi a pieno alla campagna elettorale.

Insomma la voglia o almeno l’input che arriva e che viene recepito è quello che porta ad un cambio di mentalità sotto questo profilo.

Non ci sono invece novità nè una riserva in qualche modo sciolta da parte degli assessori provinciali della giunta Stella a cui pure era stato chiesto di riflettere su una questione, quella dell’autosospensione che diventa ora quantomai attuale ma che non sembra, al momento, essere stata accolta se non in maniera assolutamente tiepida.

In questo senso lo stesso presidente Stella ha preferito non affrontare  la questione.

Nelle ore precedenti in Provincia era stato sottolineato chiaramente come quelle eventuali prese di posizione rientravano singolarmente nelle specifiche scelte degli assessori e non in un qualche obbligo di sorta. Insomma una questione personale che i singoli andranno a valutare in termini di opportunità.

E proprio su questo che probabilmente il dibattito continuerà anche nelle prossime ore.

Così come si capirà esattamente quali saranno le singole scelte che verranno fatte, non tanto circa delle eventuali e generali dimissioni ma più che altro su una possibile autosospensione dal ruolo ricoperto per poter svolgere la campagna elettorale a tempo pieno e senza di fatto dei doppi incarichi.

p.quarto@luedi.it

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