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Intervista al policorese Carmine Vetere
"Ecco perché siamo diversi dal Pd"

Basilicata

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POLICORO – Carmine Vetere, detto Nuccio, 44 anni, ingegnere civile, sposato e padre di due figli,  è candidato alle imminenti elezioni regionali di novembre per la coalizione di centrosinistra nella lista “Pittella presidente”. Policorese da sempre, ha origini di Gorgoglione, paese da cui provengono i suoi genitori. Vetere ricopre anche la carica di consigliere comunale di minoranza, precisamente è capogruppo di “Policoro democratica” una diramazione del Pd locale, (come spiega nell’intervista) risultando l’unico eletto della lista alle elezioni amministrative del maggio 2012. Nel 2008 era stato candidato ed eletto con un buon consenso personale nella lista del Partito democratico, divenendo anche in quel caso consigliere comunale di opposizione. Non è uno, Vetere, che si lascia ingabbiare da schematismi ideologici, ma impronta il suo operato politico e amministrativo sul fare e sulla concretezza, come lui stesso tiene a rimarcare. L’intervistato parla senza filtro, dicendo quel che pensa, fino al punto di apparire anche immodesto.

Quali le sue idee da applicare in caso di elezione?

«Nel caso in cui fossi eletto credo dedicherei i primi mesi ad alcune emergenze o meglio, ad azioni che secondo me sono urgenti: verifiche provvedimenti in essere dipartimento x dipartimento al fine di consentire ripresa economica e soluzione del problema del lavoro; governance in particolare eliminare i doppi incarichi, le doppie finalità di enti omologhi per snellire l’amministrazione perché sia più economica e più efficiente; approvazione Statuto; discussione e approvazione del Piano Casa entro la fine dell’anno; rinegoziazione accordi su acqua e petrolio”.

Lei, verrebbe da dire, sta esattamente a metà tra il Pd e quel mondo della società civile che gira intorno ad esso. Concorda?

“Quando è nato il Pd io mi sono impegnato molto per la sua crescita perché ho creduto potesse essere la casa in cui custodire diverse anime della società, dalla sinistra tradizionale ai moderati al mondo cattolico liberale. Ma non ho visto accadere questo. Hanno prevalso logiche che sono state il peggio del Pci e della Dc e io non mi sono più sentito di condividere il progetto e sono uscito dal Pd partecipando alle ultime Comunali con una lista civica. Mi sono sempre mantenuto in area di centrosinistra ma ho sempre avuto a cuore la mia autonomia di uomo e la mia libertà di pensiero. Perché sono sostanzialmente un lavoratore prestato alla politica e quindi, sì: sto a metà tra mondo di chi lavora e il mondo della politica”.

La “lista Pittella” è il vero competitor del Partito democratico all’interno della coalizione. Quali a suo avviso le differenze?

“Nella Lista Pittella e in Marcello io ho finalmente trovato un luogo in cui l’indipendenza e l’autonomia siano considerati valori. Sia dell’individuo sia del gruppo. Questa è la differenza macroscopica tra noi e il Pd.

E credo che sia anche il nostro punto di forza. Perché ci conforta nell’attrarre un elettorato moderato e pragmatico di provenienza varia: dal centrosinistra ai cattolici, fino addirittura ad elementi delusi del centrodestra. Credo di rappresentare bene questa indipendenza proprio in virtù di quanto dicevamo prima sulla mia appartenenza alla società civile”.

Vetere, sia sincero, da quanto tempo covava l’idea di candidarsi alle regionali?

“Non ci avevo mai pensato. Se  non fosse stato per lo scenario che si è aperto dopo la vittoria delle primarie di Pittella e dalla sua straordinaria idea della Rivoluzione Democratica non mi sarei mai messo in gioco.

È un impegno molto grande e per iniziare un’avventura del genere bisogna essere convinti nel profondo del progetto che si abbraccia”.

Lei è ingegnere e quindi un tipo presumibilmente pragmatico. C’è bisogno del pragmatismo in politica?

“In politica c’è bisogno di serietà. E di passione. E poi anche di gente concreta che affronti, studi e risolva i problemi con pragmatismo”.

A Policoro ci sono molti candidati. Perché gli elettori policoresi dovrebbero preferirla? Qual è un buon motivo per votare lei?

“Per il mio mestiere e per il mio impegno politico sono abbastanza conosciuto a Policoro. Le persone sanno chi sono e come la penso, sanno che ci si può fidare di me perché sono una persona autonoma, un professionista serio e un politico appassionato. I policoresi sanno che non cedo ai facili compromessi di certa “politicheria” di bassa lega: ho già dimostrato la mia estraneità a queste logiche nelle recenti elezioni comunali; se dovessi essere eletto in Regione mi adopererei, con tutto il carico delle mie competenze professionali e delle mie capacità, per migliorare fattivamente la vita dei lucani perseguendo unicamente il bene comune. Credo poi che il mio rapporto di stima e amicizia con Marcello Pittella possa essere considerato un punto notevole di vantaggio, poiché, in uno scenario di vittoria della Lista, il rapporto diretto con il presidente può aiutare l'azione di governo e la cooperazione positiva. E poi, se mi è permesso essere poco modesto, sembra che io sia davvero tra quelli con maggiori speranze di elezione”.

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