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Pittella a mani basse
secondo solo al non voto

Basilicata

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POTENZA - Se qualcuno lo avesse solo immaginato un paio di mesi fa sarebbe stato preso per visionario. Marcello Pittella stravince le elezioni ed è il nuovo presidente della Regione. Con una percentuale che, man mano che si chiudono i seggi, appare quasi bulgara. Viaggia intorno al 60 per cento. Insidia il record di Vito De Filippo (quello del 2010) che sfiorò il 60 per cento. Il dato ufficiale sarà noto solo a notte inoltrata. Ma intanto i festeggiamenti al Park Hotel di Potenza (dove ieri è stato installato il quartiere generale di Pittella) sono iniziati gia intorno alle 21. Il distacco con il centrodestra si è dimostrato subito abissale con una forbice ben superiore al 30 per cento. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ancora più lontano. E quindi l’entusiasmo per una vittoria schiacciante è partito già un paio d’ore dopo la chiusura dei seggi. Insomma la cautela dello stesso Marcello Pittella e del suo entourage è durata il tempo di leggere le prime proiezioni.

Un successo per certi versi inatteso. In pochi pensavano che la coalizione di centrosinistra potesse superare il 50 per cento. Il risultato finale in realtà appariva abbastanza scontato ma non con queste percentuali. Certo l’astensionismo ha avuto un ruolo fondamentale. In uno scenario in cui sono andati a votare decine di migliaia di lucani in meno rispetto alle precedenti consultazioni lo “zoccolo duro” del centrosinistra ha garantito un bacino elettorale preziosissimo. Ma questo non basta a spiegare un risultato che attribuisce una vittoria larghissima a Pittella nonostante le elezioni anticipate, nonostante le piazze piene dei grillini e i fischi a Epifani, nonostante una frattura evidente che c’è stata almeno fino alla vigilia del voto tra Pittella e i suoi fedelissimi e il resto dei colonnelli del Partito democratico. Buon risultato, viste le condizioni, anche per il Pd che si conferma primo partito in Basilicata con percentuali intorno al 25 per cento. Bene la lista del presidente che viaggiava intorno al 15 per cento.

Ad ogni modo le vittorie possono aiutare alla distensione. La frattura intestina al Pd  da ieri potrebbe diventare meno profonda. Non è stato certo casuale l’arrivo del capogruppo del Pd alla Camera dei deputati, Roberto Speranza e del parlamentare Vincenzo Folino. I due big sono entrati al Park Hotel intorno alle 21 accolti dal sorriso di Pittella. I tre prima hanno parlato da soli per pochi minuti e poi hanno guadagnato il palco per una sorta di conferenza stampa improvvisata.

Il primo dei big del Pd che però ha varcato le porte del quartier generale di Pittella è stato Piero Lacorazza che da parte sua può festeggiare da primo degli eletti in assoluto con oltre 11 mila preferenze. In successione hanno fatto visita a Marcello Pittella anche il deputato democratico Salvatore Margiotta e Antonio Luongo. Raggiante al Park Hotel anche il segretario regionale del Psi, Livio Valvano che non ha nascosto la soddisfazione per il buon risultato raggiunto dal Psi (che si piazza al terzo posto della coalizione dopo il Pd e la lista “Pittella presidente”).

Il commento a caldo del nuovo presidente della Regione che ha espresso due “sentimenti”: «L'amarezza è per l’astensionismo molto marcato, e per questo abbiamo il dovere di recuperare il messaggio che i lucani hanno voluto inviarci, senza sottovalutarlo, e poi riavvicinare i cittadini alla politica». Pittella ha quindi espresso la «gioia al termine di una campagna elettorale impegnativa e anche difficile, cominciata con le Primarie del centrosinistra, e dedico quindi questo risultato a chi ha creduto nella rivoluzione democratica, che ora deve tradursi in atti concreti». In linea anche le parole di Speranza: «Stasera si festeggia, ma da domani dobbiamo tutti lavorare per ridare fiducia a questa regione». Per quanto riguarda gli altri consiglieri eletti del Pd c’è un testa a testa tra Santarsiero e Castelgrande mentre nelle lista del presidente c’è la vittoria senza se e senza ma di Polese.

s.santoro@luedi.it

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