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L’hashtag che spopola sul web
#governiamolaINSIEME sta riunendo le proposte dei ragazzi

Basilicata

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In barba a chi ancora vuole i giovani lucani indolenti e senza alcuna prospettiva, in queste ore il web sta registrando un vero e proprio fenomeno che rende concreto e operativo il confronto fra comunità e istituzioni.

Si chiama #governiamolaINSIEME ed è il prodotto del dibattito nato all’interno dell’associazione  materano “Profumo di svolta” (che conta 25 attivisti e 1230 fan su facebook)  e della Consulta studentesca (centinaia  di ragazzi).

«L’obiettivo è quello di coinvolgere il più possibile i giovani e in particolare quelli che non hanno partecipato al voto regionale - spiega il presidente dell’associazione, Roberto Colucci - l’iniziativa si è subito allargata ai ragazzi della Consulta, tanto è vero che lo stesso presidente provinciale ha postato una foto con la scritta: per una legge regionale sul diritto allo studio». Poche ore dopo la chiusura delle urne, il neo presidente Pittella ha già risposto via web   e come lui, lo hanno fatto anche quattro   consiglieri regionali appena eletti. A loro, infatti, era stata inviata una lettera (di cui scriviamo in sintesi nel box in pagina, ndr.) in cui si segnalano le priorità per la crescita della regione. «Tanti ragazzi non sono venuti in Basilicata a votare perchè sarebbe stato faticoso tornare il giorno dopo a lezione in città lontane. Noi, però - prosegue Colucci - vogliamo combattere questa sfiducia, mettendola da parte. Partecipando anche con semplici richieste si può arrivare all’orecchio di chi può fare qualcosa». Le proposte stanno già superando i contenuti della lettera, conferma Colucci, segno che il meccanismo è talmente coinvolgente da “provocare”  le giovani menti.  «Con l’hashtag stiamo raccogliendo contributi anche da parte della  gente comune». Dal petrolio all’università fino alle infrastrutture e all’imprenditorialità  giovanile. Nessuno dei temi caldi di questa regione è stato trascurato.  «Al più presto - aggiunge Colucci - apriremo un dibattito con i ragazzi dell’Università di Basilicata. Molti fuorisede hanno chiesto che si parlasse di loro nel confronto politico. Tra le proposte, abbiamo chiesto che per ogni ragazzo che lascia la Basilicata ne arrivi uno nuovo e ci sembra che Pittella e Cifarelli siano già in linea con quello che sosteniamo». Twitter e facebook stanno veicolando velocemente i loro messaggi rivolti a tutte le età. Lo dimostra una foto postata da un 12enne che chiede incentivi per lo sport per i più giovani.  Il panorama che emerge racconta la Basilicata che tra qualche anno sarà maggiorenne e anche quella che già lo è, e vuole costruire un luogo in cui restare e crescere.  Bandita la retorica, l’iniziativa di “Profumo di svolta” dimostra che la partecipazione attiva non è un termine astratto ma può e deve trasformarsi in tema di confronto e dibattito dal quale la politica non si può più chiamare fuori.  I ragazzi, d’altronde, sono pronti a richiamare alle proprie responsabilità coloro che rappresentano le corti lucane. Con la velocità della rete si potrà, così, comprendere subito quali meccanismi istituzionali sono i più adatti a tenere il passo con le nuove tecnologie e con il web che ha dimostrato di essere il referente migliore delle giovani generazioni.  E agli astensionisti per scelta e non per necessità, Colucci cosa risponde?  «Come studente  penso che dopo lo scioglimento del consiglio regionale per quei motivi, la sfiducia non avrebbe potuto essere più bassa. I 5 stelle, poi,  hanno fatto un po’ il gioco di chi ha vinto. Come ragazzo con una sorella disoccupata che non ha votato, dico poi che i materani sono maturati; hanno capito che la politica non risolverà i loro problemi».

a.ciervo@luedi.it

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