Salta al contenuto principale

Petrolio, ridefinire le norme sulle royalty
L'iniziativa di Folino e Antezza

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 50 secondi

 

 Un ordine del giorno presentato dai deputati lucani del Pd Vincenzo Folino e Maria Antezza, sottoscritto dal capogruppo Roberto Speranza, accolto dal Governo e approvato dalla Camera nell’ambito della discussione sulla Legge di stabilità, impegna il Governo "a convocare la Regione Basilicata per la definizione di una nuova intesa istituzionale per assicurare le risorse energetiche al Paese e rassicurare le popolazioni ed i territori in termini di salvaguardia ambientale e sviluppo economico".
Lo hanno reso noto gli stessi onorevoli sottolineando “in particolare la necessità di ridefinire in maniera organica le norme che a vario titolo prevedono royalties e provvidenze legate alle estrazioni petrolifere. Si tratta innanzitutto dell’art. 45 della legge 99/2009, la cui concreta attuazione è attualmente bloccata da una sentenza del Consiglio di Stato conseguente al ricordo presentato dalla Regione Veneto, ma anche dell’applicazione dell’articolo 16 della legge n. 27/2012, conosciuta come "cresci Italia", il cui decreto attuativo prevede lo stanziamento di risorse che a parere di Folino e Antezza non sono sufficienti, "in considerazione della quantità delle estrazioni, dell’ampiezza dei territori interessati, degli effetti e degli impatti delle attività di coltivazione degli idrocarburi anche solo in termini di perdita di altre opportunità di sviluppo economico". E la stessa cancellazione del "famigerato" comma 202 della legge di stabilità (con il quale il Senato aveva previsto di stanziare parte dei fondi del bonus carburanti per altri scopi), pur positiva, non però è giudicata sufficiente dai due deputati lucani del Pd. Che per questo rilanciano l’iniziativa chiedendo una uova intesa istituzionale fra lo Stato e la Regione”.
"L'esito positivo di questo percorso - hanno aggiunto Folino e Antezza - non è scontato, come la vicenda del cosiddetto "Memorandum" ha dimostrato, non è nemmeno facile e dovrà essere perseguito attraverso un confronto fecondo con il Governo, con il protagonismo della Giunta e del nuovo Consiglio regionale della Basilicata, con un confronto democratico aperto nella società lucana, con le forze economiche sociali e sindacali. I parlamentari lucani del Pd faranno la propria parte in stretto raccordo con il presidente Pittella. Insieme a noi, nel rispetto delle differenze e dell’autonomia politica di ciascuno, certamente si impegneranno gli altri parlamentari lucani, con l'obiettivo di garantire un futuro migliore per la nostra terra e per i nostri cittadini". (ANSA).

Un ordine del giorno presentato dai deputati lucani del Pd Vincenzo Folino e Maria Antezza, sottoscritto dal capogruppo Roberto Speranza, accolto dal Governo e approvato dalla Camera nell’ambito della discussione sulla Legge di stabilità, impegna il Governo «a convocare la Regione Basilicata per la definizione di una nuova intesa istituzionale per assicurare le risorse energetiche al Paese e rassicurare le popolazioni ed i territori in termini di salvaguardia ambientale e sviluppo economico».

 

I due parlamentari sottolineano in particolare «in particolare la necessità di ridefinire in maniera organica le norme che a vario titolo prevedono royalties e provvidenze legate alle estrazioni petrolifere. Si tratta innanzitutto dell’art. 45 della legge 99/2009, la cui concreta attuazione è attualmente bloccata da una sentenza del Consiglio di Stato conseguente al ricordo presentato dalla Regione Veneto, ma anche dell’applicazione dell’articolo 16 della legge n. 27/2012, conosciuta come "cresci Italia", il cui decreto attuativo prevede lo stanziamento di risorse che non sono sufficienti, in considerazione della quantità delle estrazioni, dell’ampiezza dei territori interessati, degli effetti e degli impatti delle attività di coltivazione degli idrocarburi anche solo in termini di perdita di altre opportunità di sviluppo economico». 

E la stessa cancellazione del "famigerato" comma 202 della legge di stabilità (con il quale il Senato aveva previsto di stanziare parte dei fondi del bonus carburanti per altri scopi), pur positiva, non però è giudicata sufficiente dai due deputati lucani del Pd. 

«L'esito positivo di questo percorso - hanno aggiunto Folino e Antezza - non è scontato, come la vicenda del cosiddetto "Memorandum" ha dimostrato, non è nemmeno facile e dovrà essere perseguito attraverso un confronto fecondo con il Governo, con il protagonismo della Giunta e del nuovo Consiglio regionale della Basilicata, con un confronto democratico aperto nella società lucana, con le forze economiche sociali e sindacali. I parlamentari lucani del Pd faranno la propria parte in stretto raccordo con il presidente Pittella. Insieme a noi, nel rispetto delle differenze e dell’autonomia politica di ciascuno, certamente si impegneranno gli altri parlamentari lucani, con l'obiettivo di garantire un futuro migliore per la nostra terra e per i nostri cittadini».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?