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Riforma sanitaria, potenziare le strutture
"E sfoltire certi inutili campanilismi"

Basilicata

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POTENZA - La prossima frontiera della sanità lucana sarà l’ospedale di Pescopagano. Per Marcello Pittella, che ieri ha visitato i reparti della struttura in un anno e mezzo questo luogo sarà «un attrezzato avamposto di periferia della sanità lucana, deputato a presidiare il fronte della mobilità passiva in un settore strategico, qual è quello della riabilitazione di alta specializzazione». L’obiettivo è quindi quello di rafforzare il “San Francesco” e tentare in questo modo di frenare l’emigrazione sanitaria. «Una comunità sempre più sbriciolata - dice Pittella - , come quella che anche qui in Basilicata abbiamo sotto gli occhi, rischia di innescare una sorta di eversione del pensiero, e non solo».
Nella visita il governatore Pittella è stato accompagnato dal sindaco, Giuseppe Araneo e dall'intera direzione strategica del “San Carlo” di Potenza e dai responsabili del “San Francesco di Paola”. Pittella ha voluto, da un lato «riconfermare fiducia e apprezzamento per una sanità, come quella del San Carlo, che non sacrifica l'attenzione ai malati sull'altare dell'oscar di bilancio. Dall'altro lato, però – ha continuato Pittella - dobbiamo utilizzare il linguaggio della verità. Sapendo che ci sono problemi spesso legati a grovigli di norme che vanno sfoltite. Ma anche a freni di natura personale, piccole gelosie, campanilismi inutili, che non possiamo più tollerare. E poi l’impegno a sostenere, sul piano economico, con un finanziamento di oltre dieci milioni di euro, il completamento del reparto riabilitativo di alta specializzazione per la cura delle cerebro e mielo-lesioni, il Presidente della Regione lo ha ribadito nel corso della visita all'ospedale, ma anche intrattenendosi con medici e pazienti in una breve pausa pranzo nella mensa del “San Francesco”.
«Tra dodici mesi - ha infine annunciato il Presidente della Regione - sarò di nuovo qui, a Pescopagano, per prendere atto, mi auguro, che c'è un tassametro che sta per fermarsi: quello dei soldi, e sono tanti, che ogni anno perdiamo con la mobilità passiva nel settore della cura delle cerebro-lesioni. A  a fronte di un costo di esercizio di 4 milioni di euro, o poco più, l'ospedale di Pescopagano risponderà ad una domanda interna di non meno di 12 milioni di euro».

 

«Una comunità sempre più sbriciolata, come quella che anche qui in Basilicata abbiamo sotto gli occhi, rischia di innescare una sorta di eversione del pensiero, e non solo». Ha esordito così Marcello Pittela durante una visita al presidio ospedaliero di Pescopagano. 

Il tour tra i reparti della struttura è stata un'occasione per fare il punto sulla riforma sanitaria, ma anche sul sistema che si appresta a governare da presidente della Regione. 

Rispetto all'ospedale di Pescopagano, la garanzia che sarà «un attrezzato avamposto di periferia della sanità lucana, deputato a presidiare il fronte della mobilità passiva in un settore strategico, qual è quello della riabilitazione di alta specializzazione». L’obiettivo è quindi quello di rafforzare il “San Francesco” e tentare in questo modo di frenare l’emigrazione sanitaria. 

Nella visita il governatore Pittella è stato accompagnato dal sindaco, Giuseppe Araneo e dall'intera direzione strategica del “San Carlo” di Potenza e dai responsabili del “San Francesco di Paola”. 

Pittella ha voluto, da un lato «riconfermare fiducia e apprezzamento per una sanità, come quella del San Carlo, che non sacrifica l'attenzione ai malati sull'altare dell'oscar di bilancio. 

«Dall'altro lato, però – ha continuato Pittella - dobbiamo utilizzare il linguaggio della verità.»

«Sapendo che ci sono problemi spesso legati a grovigli di norme che vanno sfoltite. Ma anche a freni di natura personale, piccole gelosie, campanilismi inutili, che non possiamo più tollerare. E poi l’impegno a sostenere, sul piano economico, con un finanziamento di oltre dieci milioni di euro, il completamento del reparto riabilitativo di alta specializzazione per la cura delle cerebro e mielo-lesioni, il Presidente della Regione lo ha ribadito nel corso della visita all'ospedale, ma anche intrattenendosi con medici e pazienti in una breve pausa pranzo nella mensa del “San Francesco”.»

«Tra dodici mesi - ha infine annunciato il Presidente della Regione - sarò di nuovo qui, a Pescopagano, per prendere atto, mi auguro, che c'è un tassametro che sta per fermarsi: quello dei soldi, e sono tanti, che ogni anno perdiamo con la mobilità passiva nel settore della cura delle cerebro-lesioni. A  a fronte di un costo di esercizio di 4 milioni di euro, o poco più, l'ospedale di Pescopagano risponderà ad una domanda interna di non meno di 12 milioni di euro».

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