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I commenti al nuovo esecutivo
Critico solo Santarsiero

Basilicata

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TANTE le dichiarazioni, di molti esponenti del Pd ma non tutti, e altri dell’opposizione, per commentare la nuova Giunta nominata da Pittella. A cominciare dal segretario regionale, Vito De Filippo che dice: «Il presidente Pittella ha effettuato le proprie scelte per la formazione della giunta regionale. Al nuovo esecutivo   va ora il compito di mettersi al lavoro per affrontare le tante questioni che i lucani hanno affidato con fiducia al centrosinistra con il voto del 17 e 18 novembre scorsi. Potrà contare su una squadra di sua assoluta fiducia e sull'apporto della maggioranza che con le tante risorse e capacità degli eletti in Consiglio Regionale non farà mancare un contributo di forte progettualità».

Una giunta di «alto profilo», per il senatore Salvatore Margiotta, composta da personalità «dai curricula eccellenti, tra cui, ed era importante che fosse così, una donna: sono convinto che sapranno operare al meglio a favore della nostra Basilicata». Una scelta, quella del neo governatore, che il senatore e componente della direzione nazionale del Pd elogia, soprattutto per la sua valenza politica: «Di fronte ai consueti stucchevoli riti politicisti, peraltro officiati dai soliti protagonisti, che hanno operato in queste ore senza comprendere la forte spinta al cambiamento segnata prima dalle primarie vinte da Pittella, poi dallo straordinario risultato di Renzi, Marcello ha rotto gli indugi e ha determinato una vera inversione di rotta, nominando personalità di prestigio, avendo solo merito, competenze e capacità come stella polare, al di fuori di ogni contrattazione e lottizzazione. Ha fatto bene: i cittadini lucani gli saranno grati e non faranno mancare il loro consenso alla sua scelta coraggiosa».

Meno soddisfatto il neo consigliere e sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, uno di quelli nei giorni scorsi in pole position per un assessorato che commenta: «Non è proprio quello che ci aspettavamo». ma aggiunge pure: «Saremo comunque lì a far la nostra parte per il bene della Regione».

Commento positivo da parte del presidente Centro studi e ricerche economico sociali, Pietro Simonetti: «La scelta di composizione della nuova Giunta Regionale con l’apporto di risorse di livello nazionale e’ utile e significativa. Ricordando come si tratti una “sperimentazione” che ha dei precedenti, come fu per l’esecutivo di Bassolino in Campania, aggiunge: «In Basilicata la situazione e’ difficilissima e occorre mobilitarsi a tutti i livelli anche per rompere gli stretti rapporti a livello locale tra politica e affari come emerge chiaramente in tanti settori a partire da quello delle energie rinnovabili e dalla gestione delle estrazioni petrolifere e degli Enti. La situazione occupazionale e del reddito si aggrava ogni giorno  di piu’. La nuova legislatura regionale reclama proposte e interventi radicali per l’occupazione e il lavoro: occorrono misure concrete». « Le proposte di legge sul reddito minimo e sul salario minimo presentate a livello regionale e nazionale, compresa quella del Movimenti cinque stelle - continua Simonetti -  devono trovare un sbocco concreto. Non ci sono alternative nel medio e breve periodo per creare occupazione e difendere e alzare i redditi».  Ma avverte: «Ovviamente non basta innovare nella composizione della Giunta,nella ristrutturazione dei dipartimenti ,negli accorpamenti degli Enti e una nuova leva di dirigenti e riduzione dei costi. Occorre anche ripristinare il ruolo del Consiglio e tentare di aprire una nuova fase della programmazione regionale abbandonata da tempo. Più critico il commento del consigliere d’opposizione, Michele Napoli, che dice: «Le reali intenzioni del presidente Pittella sono ancora poco chiare. Se l’intento è individuare personalità di comprovata esperienza e professionalità, la proposta ci trova interessati. Se, invece, si tratta di un mero espediente,  utile a rinviare una sorta di resa dei conti all'interno del PD o tra questo e gli alleati del centrosinistra, non ci sara' spazio per alcun atteggiamento costruttivo. Sara' chiaro infatti che ci si troverà al cospetto di una giunta a termine, di fatto esposta al “fuoco amico”, con uno scenario sicuramente negativo. E’ lo stesso Pittella ad ammetterlo. Mentre le parole del segretario de Filippo sono solo di circostanza e troppo sbilanciate nella fiducia ai consiglieri». Parlano di «scelta coraggiosa anche i dirigenti di Forza Italia, Vito Di Lascio e Michele Manzi. «Il popolo lucano - commentano

- deve prendere atto che i partiti del centrosinistra sono litigiosi e soltanto interessati “alle poltrone” piuttosto che al rilancio della Basilicata. Come bisogna prendere atto che migliaia di cittadini hanno ancora una volta dato fiducia alle persone sbagliate, eleggendo Consiglieri regionali di maggioranza non all’altezza di svolgere il ruolo assessorile.

La nomina di Antonio Ottati ad assessore all’Agricoltura è stata commentata positivamente dall’Unione coltivatori italiana di Basilicata: «Pur svolgendo compiti di rilevante importanza nella capitale europea, Ottati, non ha mai interrotto il legame con la Basilicata e con il suo paese di origine, Satriano di Lucania, manifestando, ogni volta, la sua piena disponibilità ad essere d’aiuto per la progettualità e le problematiche di interesse per l’agricoltura lucana.

L’Uci – dichiara il Presidente regionale, Nicola Manfredelli – è fiduciosa nella possibilità, per la Basilicata, di potersi avvalere dell’esperienza maturata nella gestione della politica agricola comunitaria da parte del neo assessore, per dare corso ad un concreto programma di rilancio e di sviluppo del settore primario lucano».

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