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Dalla Regione un aiuto finanziaro
ai Comuni che hanno vissuto un dissesto

Basilicata

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POTENZA - Come sono cambiate le cose in via Verrastro cambiano anche per il Comune di Potenza. Neanche il tempo di fare la nuova giunta che ecco la delibera regionale che affida a Potenza 2 milioni e 450mila euro. Nulla di anormale, soltanto l’utilizzo del fondo istituito per legge regionale che stanzia contributi aggiuntivi a favore di tutti quegli enti locali in difficoltà finanziarie dovute a dichiarazioni di dissesto a partire dal 1994. 

In praitica a pagare i debiti ed il funzionamento del capoluogo è ancor auna volta la regione, mentre a Potenza resta ancora la patata bollente del debito storico a seguito del dissesto finanziario. La fetta più grossa riguarda Potenza ma ci sono anche Maschito, Pescopagano, Ruoti e Viggianello. 

Tutti comuni con l’acqua alla gola che ricevono equamente 12mila e 500 euro a testa. Fuori dalla ripartizione il comune di Montescaglioso che però proprio ieri ha ottenuto un finanziamento regionale di un milione di euro per poter ricostruire le zone colpite dall’ alluvione e mettere a punto una nuova condotta. 

Fin qui tutto normale, se non fosse che fino a poco tempo fa, con De Filippo ancora governatore, ottenere questi finanziamenti non era cosa affatto facile per il sindaco Santarsiero, il sindaco del risanamento dai 4 miliardi e mezzo di lire di debiti registrati all’inizio di questa oscura vicenda del dissesto economico. 

L’ultima schermaglia è stata ad agosto di questo anno, quando tra De Filippo e il sindaco di Potenza si è consumato un vero e proprio strappo poi relegato ad una semplice questione “tecnica” piuttosto che politica. Ma adesso, con Santarsiero direttamente in consiglio regionale e Marcello Pittella a muovere i fili della nuova giunta ecco il segno tangibile dei tempi nuovi politicamente auspicati anche da una parte stessa del Partito Democratico. 

C’è una maggiore attenzione verso Potenza? O si tratta di un riconoscimento per i successi ottenuti da Santarsiero? 

In ogni caso questi due milioni e mezzo circa di euro sono ossigeno per un comune che a fatica riesce ad arrivare a pareggio di bilancio e deve mantenere attivi i servizi fondamentali. D’altronde l’otto agosto di quest’anno s’erano già levate voci grosse all’indomani dell’approvazione della finanziaria regionale. In quella occasione il contributo di sei milioni di euro richiesto ed inserito in un emendamento non fu approvato dalla giunta De Filippo. 

La questione ovviamente non poteva passare inosservata. Anche perché senza quei sei milioni il Comune avrebbe nuovamente sfiorato il dissesto finanziario. 

La questione è diventata terreno di scontro tra Santarsiero e De Filippo, con quest’ultima accusato di «scarsa attenzione per la città capoluogo». De Filippo dal canto suo giustificò la bocciatura dell’emendamento alla finanziaria regionale come una pura e semplice questione tecnica: «Abbiamo dovuto fare delle scelte - disse De Filippo - abbiamo approvato programmi che riguardano la povertà e provvedimenti legati a sanità e lavoro. È solo una questione tecnica». 

Una questione che però ha rischiato di far saltare tutto il banco. La proposta nacque dai Luigi Scaglione (Popolari uniti), Michele Napoli (Pdl) e Erminio Restaino, Giuseppe Dalessandro e Gennaro Straziuso (Pd). In sostanza il tentativo era quello di ottenere quanto già ottenuto l’anno precedente e prevedere un fondo per coprire trasporti, servizi scolastici e spesa corrente. 

Oggi, a giunta cambiata e con un sindaco in consiglio regionale, la questione è stata liquidata don una delibera di giunta in pochissimi giorni. E questo è un segnale decisivo per Potenza, tant’è che non si escludono ulteriori fondi da stanziare nel corso dell’anno. 

Con due milioni e mezzo però c’è già da stare un po’ più tranquilli.

v.panettieri@luedi.it

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