Salta al contenuto principale

Regione, anche tra i giornalisti
arriva la rivoluzione

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 56 secondi

POTENZA - Due anni fa il suo arrivo era stato una vera rivoluzione nell’Ufficio stampa della Regione. Ma ora che il termine è diventato uno slogan di governo proprio lui è stato tra i primi ad essere fatto da parte, con la “restaurazione” di chi l’aveva preceduto in quel ruolo.

E’ stato affidato a un comunicato di 5 righe l’avvicendamento ai vertici di quello, che ad ogni buon conto può essere considerato come il principale editore della Basilicata grazie a un nutrito numero di giornalisti e un bilancio attorno ai 2milioni di euro l’anno.

Al posto di Giovanni Rivelli, potentino 46enne redattore in aspettativa della Gazzetta del Mezzogiorno da sempre vicino a Vito De Filippo, torna Donato Pace 64enne di Avigliano con simpatie socialiste ed ex collaboratore sempre della Gazzetta del Mezzogiorno oltre che del Giornale e della Vita in diretta.

In Regione come “esterno” dal 2002 Pace aveva diretto l’Ufficio stampa già dal 2005 al 2010 prima che il presidente della giunta Vito De Filippo, appena rieletto, lo assegnasse all’Ufficio comunicazione Istituzionale e Relazioni con il Pubblico, come direttore del Bollettino della Regione Basilicata.

Stando a quanto riporta la nota diffusa ieri mattina il nuovo direttore dell’Ufficio stampa, che è anche membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dovrebbe cumulare i due incarichi, cosa che non comporterà il raddoppio degli emolumenti percepiti (circa 85mila euro tra retribuzione base e di produzione) ma soltanto degli eventuali premi produzione (l’ultimo incassato è stato di poco inferiore agli 8mila euro).

Ieri inoltre è stata anche ufficializzata la conferma di Nino Grasso, noto commentatore della Nuova e prima ancora della Gazzetta del Mezzogiorno, a portavoce del presidente della giunta. Ma quest’ultima notizia era già circolata nelle scorse settimane.

Il primo atto del nuovo capo dell’Ufficio stampa della Regione ha segnato subito una certa discontinuità con i due anni appena trascorsi. Infatti «per una puntuale verifica del rapporto costi-lettori», da ieri sono state sospese le pubblicazioni del quotidiano web “Basilicata Mezzogiorno” e del supplemento in lingua albanese “Rilindasi”.

A ideare entrambi era stato proprio Rivelli. Ma in particolare Basilicata Mezzogiorno aveva raccolto più di qualche critica fin da principio. Infatti la testata si proponeva di sostituire la tradizionale rassegna stampa riprodotta in innumerevoli fotocopie a uso e consumo dei dipendenti regionali e accessibile on-line dopo mezzogiorno riproducendo un numero limitato di pagine “acquistate” dai giornali «autonomamente presenti sul territorio» a cui venivano ridotte allo stesso tempo inserzioni pubblicitarie di pari valore: circa il 30% del totale.

Così il piano editoriale presentato nel giro di qualche mese da Rivelli e approvato dalla giunta regionale. Un piano editoriale, che prevedeva anche l’accentramento di tutte le decisioni di spesa per la comunicazione istituzionale in capo alla sua persona. Non solo quelle dell’ufficio stampa della giunta, ma anche quelle dei singoli dipartimenti e di tutte le agenzie, gli enti e le società di proprietà della Regione.  Tipo Sel spa e soprattutto Acquedotto lucano, che non è poco.

Questo schema resterà valido anche con Pace? Difficile a dirsi prima di vedere una bozza del nuovo piano editoriale, anche perché di quelli adottati in precedenza, quando era stato a capo dell’ufficio stampa tra il 2005 e il 2010, non sembra esserne rimasta traccia.

l.amato@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?