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Direttori generali,
ecco qual è la posta in gioco

Basilicata

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POTENZA - Lavorano dietro le quinte, ma  a tutti gli effetti sono coloro che realmente manovrano i fili della Regione. Meno noti rispetto ai loro diretti superiori, ovvero gli assessori, i direttori generali  sono l’anello più importante del complesso ingranaggio della macchina amministrativa regionale.

Di fatto sono i tecnici che traducono gli indirizzi politici in atti concreti. Il vero braccio operativo dell’Esecutivo.

A capo dei dipartimenti, titolari di una funzione “sensibile”  che ha anche a che fare con l’individuazione e la destinazione delle risorse che “passano” dall’Ente.

Insomma, sono di fatto coloro che materialmente gestiscono un grande flusso finanziario.  Ed è anche per questo che in Basilicata c’è molta attenzione per la nuova squadra di direttori che sta per essere nominata in Regione.

I sette uscenti stanno per essere sostituiti dai sei (uno in meno rispetto a prima)  nuovi tecnici. Il presidente Pittella che nel corso della conferenza stampa di presentazione della Giunta non ha voluto rilasciare alcuna anticipazione, ha parlato solo di una scelta di continuità rispetto ai criteri che hanno portato all’individuazione dei neo assessori. Non potrà trattarsi, però, di una team di soli esterni, com’è accaduto per l’Esecutivo, poiché le norme di spending review non lo consentirebbero. In realtà nei giorni passati alcune indiscrezioni sono già circolate.

Quasi certi dovrebbero essere i nomi dell’attuale direttore generale della Società energetica lucana, Giandomenico Marchese, la dirigente dell’ufficio Affari istituzionali, Carmen Santoro, il capo di gabinetto Raffaele Rinaldi e il direttore generale della Provincia di Potenza, Donato Pafundi. In ballo anche il nome del dirigente dell’ufficio Energia del dipartimento, Attività produttive, Vito Marsico. Mentre dovrebbe essere non lucani gli altri due direttori. Tecnici che si aggiungeranno ad agli altri tecnici, ovvero i neo assessori nominati dal presidente Pittella, tutti esterni e alla prima esperienza di incarico istituzionale. E proprio questo rende la partita dei futuri direttori ancora più interessante. Sarà innanzitutto interessante capire quale sarà il nuovo confine di competenze tra profili professionali essenzialmente tecnici.

Ma, soprattutto, non essendo gli assessori di estrazione politica e, soprattutto, non essendo lucani, per i i direttori, generalmente scelti anche in base a un rapporto fiduciario con i propri diretti “superiori”, si profila un ruolo ancora più delicato.

mar.lab.

m.labanca@luedi.it

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