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Verso il primo Consiglio regionale
Di Maggio non molla e conserva il doppio incarico

Basilicata

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POTENZA - Manca meno di una settimana all’inizio dei lavori in Consiglio regionale. E c’è una certezza. Il senatore di Scelta Civica, Tito Di Maggio sarà nel suo scranno da consigliere regionale in via Verrastro a Potenza. Insomma, non si dimette. Almeno per il momento.

Lo stesso Di Maggio ha spiegato: «Il 14 gennaio sarò in Consiglio regionale». Ovviamente serve una scelta. Le cariche di parlamentare e di legislatore regionale sono incompatibili. Ma la legge consente a Di Maggio (come a tutti i parlamentari che vengono eletti anche in un qualsiasi consiglio regionale d’Italia) di valutare e poi scegliere alla fine anche di un periodo di sei mesi dalla proclamazione che è avvenuta lo scorso 18 dicembre. In pratica Tito Di Maggio, per legge, può mantenere le due cariche, optando da subito però per un solo stipendio e non cumulando quindi le due indennità, fino a giugno inoltrato. Una eventualità che il senatore montiano esclude: «Mi prenderò senz’altro meno tempo per decidere». Prima di giugno insomma ma non immediatamente.

Di Maggio è sia senatore che consigliere regionale per effetto della sua candidatura a governatore della Basilicata per la coalizione di centrodestra. E in qualità di primo dei non eletti tra i candidati alla presidenza della Giunta alle elezioni dello scorso 18 novembre, Tito Di Maggio è stato automaticamente eletto nella quota dei consiglieri regionali eletti nel listino: insieme al governatore eletto (e cioè Marcello Pittella) e i due candidati della lista del presidente vincitore che sono Vito Giuzio e Luigi Bradascio.

Da parte sua il senatore Di Maggio non vuole anticipare nulla ma spiega: «Ovviamente ho una mia idea. Ho già fatto delle prime valutazioni. Ma per il momento non ho intenzione di anticipare nulla. Al momento giusto comunicherò ufficialmente la mia decisione. Ma non ora. Di certo alla prima seduta di Consiglio di questa legislatura regionale sarò al mio posto insieme ai nuovi eletti».

Il senatore Di Maggio è irremovibile. C’è poco da insistere da parte di chi scrive. Non anticipa nulla su quella che sarà la scelta definitiva. Si possono fare ipotesi. Ma nulla più. Di certo tra qualche giorno Di Maggio sarà seduto nell’aula della  massima assise regionale al posto che fu di Nicola Pagliuca e ancora prima di Cosimo Latronico: i suoi predecessori candidati presidenti della Regione sconfitti dal centrosinistra.

Ovviamente per un Tito Di Maggio - che non scioglie la propria scelta ma si prende il tempo che gli concede la legge - c’è un Aurelio Pace che vive in una sorta di sala d’attesa da oltre un mese. E’ lui infatti, da primo dei non eletti nella lista del Popolo della libertà della provincia di Potenza che subentrerebbe in Consiglio regionale qualora Tito Di Maggio dovesse optare per conservare la carica di senatore e dimettersi quindi da consigliere regionale.

Ovviamente la scelta non dipende da Pace che rimane diligentemente in attesa di sapere se potrà fare il consigliere regionale senza (finora) avere minimamente pressioni su Di Maggio.

sal.san.

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