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Melfi, Valvano presenta il nuovo esecutivo
"Una sfida che ci dovrà condurre al 2020"

Basilicata

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MELFI - “Rigenerazione”. Questa la parola d’ordine coniata dal centro sinistra di Melfi, per lanciare la nuova sfida, nel contesto della presentazione della nuova giunta municipale . «Una nuova sfida che ci dovrà condurre al 2020», sottolinea il Sindaco di Melfi Livio Valvano, fornendo una prospettiva di ampio respiro. «La città necessita di una rigenerazione, urbana, sociale, civica, ambientale, ha proseguito Valvano, parlando nell’ambito di una conferenza stampa al quanto affollata. In sostanza una presa di coscienza della necessità di una rigenerazione culturale. Un nuovo senso civico sempre più collettivo che nelle politiche di governo locale sostituisca gli egoismi individuali con una visione di insieme, dove i singoli cittadini devono sentirsi liberi nelle loro scelte ma responsabili del futuro della collettività. Non è un caso che venga sottolineata a parte l’argomento cultura. Argomento decisamente caldo a Melfi negli ultimi tempi. L’assegnazione della gestione del teatro comunale in primis ed altre faccende legate sempre a questo tema, hanno suscitato vibranti polemiche sul web e sui social network in questi giorni. Livio Valvano si occuperà di cultura in prima persona. 

La delega se le tenuta per se. Esattamente a metà mandato, il centro sinistra di Melfi, decide di ripartire, di riorganizzarsi. Di dare vita ad una nuova fase. Il Sindaco Valvano in conferenza stampa, ha difeso il lavoro compiuto finora, ha evidenziato gli aspetti positivi legati alle dinamiche ambientali, alla notevole crescita della differenziata, alle battaglie intraprese con Fenice, agli aspetti economici-finanziari, con la città di Melfi che ha una pressione fiscale decisamente inferiore al resto delle città lucane e non soltanto. Ma anche ammesso che occorre aumentare il consenso con i cittadini, interpretare meglio i bisogni della collettività e “dulcis in fundo” ha anche sottolineato che finora non ha funzionato la comunicazione. Effettivamente la comunicazione con i cittadini ha lasciato a desiderare. Si porrà rimedio. «In tempi non sono semplici. Questo è bene chiarirlo - rimarca sempre Livio Valvano - . Lo Stato ha tagliato i fondi al Comune, decidendo anche di bloccare la possibilità di utilizzare i fondi che ci sono per le opere pubbliche. Nel frattempo però i bisogni e le aspettative dei cittadini aumentano. Una morsa che ci consegna una enorme responsabilità e che richiede un impegno maggiore e costante». Per finire non è mancato il ringraziamento a coloro che hanno lavorato finora in veste di Assessori. Valvano li chiama per nome, Lucia, Pina, Rosa, Rinaldo, Antonio. 

«Sono stati coraggiosi. Ora dobbiamo affrontare un discorso diverso, altrettanto difficile ma diverso. Con l’aiuto di tutti e soprattutto con il calore e la fiducia dell’intera comunità, saremo in grado dui superare una stagione “molto rigida”. Dunque dalla “ bella stagione”, slogan coniato in campagna elettorale, si passa ad una stagione “molto rigida”. Il centro sinistra è fermamente convinto di riuscire a vincere la sfida e proporsi come forza governativa in grado di soddisfare le esigenze collettive. Tanti gli argomenti sul tavolo e le priorità da risolvere. In primis ci sono ovviamente le questioni ambientali. Dalle discariche che quest’amministrazione oggettivamente ha deciso di combattere in maniera importante  e seria a Fenice. Negli ultimi giorni è emersa la questione legata ai 54 dipendenti a rischio. «Mi dispiace per i 54 dipendenti, ha rimarcato Valvano. La loro questione è assai importante, ma non può erroneamente essere correlata al funzionamento di Fenice. Se Fenice dovesse chiudere io di certo non mi dispererei. Al momento non c’è nessun ente terzo che controlla le emissioni atmosferiche di Fenice». In parole povere non c’è nessuno che controlla l’eventuale inquinamento. Oltre a quello già prodotto a livello di falde acquifere. Tangibilmente sui temi ambientali quest’amministrazione ha fatto tanto. Vuole continuare a farlo. Da un punto di vista politico, rispetto a due anni e mezzo fa una sola modifica, con questo rimpasto. Non c’è più l’Idv. Esce Rinaldo Di Ciommo, che comunque aveva ben lavorato. Fino all’ultimo si è lavorato per una sua riconferma. 

Che però  sarebbe avvenuta senza la qualifica di Vice. Conferma sempre all’Urbanistica. Di Ciommo meritava la conferma, ma politicamente confermargli il ruolo di Vice Sindaco non era semplice, senza un consigliere, nel frattempo passato a Realtà Italia e senza un solido partito alle spalle. Si è deciso di confermare Sel, anche i vendoliani sono senza consiglieri. Si pensava che l’assessore scelto da Sel, fosse una donna, ( Monica Pocchiari), la decisione di puntare su Fundone e la non conferma di Di Ciommo, ha prodotto un leggero ritardo rispetto alla prevista tabella di marcia. Alla fine la “ quota rosa”, è andata appannaggio della cosiddetta società civile e su Lucia Moccia, direttrice dell’agenzia Inps di Melfi e Tesoriera Nazionale della Fidapa. Si occuperà di Sport, Tempo Libero, Pari Opportunità e Istruzione. 

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