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Cifarelli parla da capogruppo Pd
"Ridurremo i costi della politica. Meno dg e interni"

Basilicata

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MATERA - «Si apre definitivamente una fase completamente nuova, il Pd è l’unico vero partito strutturato, con otto consiglieri e speriamo nel tempo di poter crescere ulteriormente». Roberto Cifarelli si concede alla sua prima intervista da capogruppo in pectore del Partito Democratico alla Regione Basilicata, una decisione maturata nel corso della mattinata di ieri e che ha dato il via libera all’esponente materano alla guida del gruppo consiliare.

Una sfida delicata, difficile ed importante malgrado il gruppo unico con i due consiglieri eletti nella Lista Pittella non ci sia stato: «siamo in otto ma conto che potremo crescere con il tempo». La giunta che è nata non è una giunta sostanzialmente politica anzi il presidente ha bypassato, come ben si sa, le esitazioni dei partiti e fatto da sè con esterni, tecnici, non lucani.

«Io guardo avanti, Pittella ha esercitato le sue prerogative. Adesso il ruolo del Consiglio regionale in questa condizione sarà ancora più importante, sarà più centrale. Si apre una fase completamente nuova, mentre quella del cambiamento che abbiamo attraversato negli ultimi mesi a livello regionale e nazionale credo si stia concludendo» ha spiegato Cifarelli.

Chiari i punti su cui si intende porre la massima attenzione a cominciare dalla politica e dai suoi costi.«Io credo che ci sia ancora modo di intervenire. Sui rimborsi? Credo che lì non si possa più fare molto, i costi sono definiti e non si può andare oltre. Eliminarli? Non credo ma si può intervenire in altro modo, penso alla riduzione delle commissioni, alle scelte dei direttori generali che dovranno essere fatte. Il numero dei direttori generali può essere ridotto e si può usufruire, credo che questa debba essere la linea, di quelle che sono le risorse interne senza aggravare i costi ma valorizzando le professionalità che già ci sono».

A proposito poi della gestione del gruppo e della trasparenza aggiunge: «io credo che le nuove norme non consentono più ciò che è successo in passato ma proporrò comunque un cordice di autoregolamentazione in modo da evidenziare e rendere pubbliche tutte quante le spese sostenute da ogni consigliere. Una scelta che proporrò e che lascerò poi ai consiglieri».

C’’è anche la questione delle governance, degli enti sub regionali su cui si dice spesso di voler mettere mano ma non è facile farlo vista la delicatezza degli equilibri politici in ballo. Per Cifarelli anche questo, stavolta, dovrà essere fatto: «ci vuole un nuovo assetto della governance. L’approvazione innanzitutto ed al più presto dello Statuto regionale e poi una scelta di razionalizzazione dei diversi enti. Si riesce davvero a farlo? Non ci sono molte scelte, non far niente vuol dire condannare questa Regione nè immagino una qualsiasi rivoluzione democratica senza consenso. La strada è chiara ed è quella delle riforme, con il confronto, con la pazienza e condividendo obiettivi e modelli per fare enti realmente rispondenti ad esigenze dei cittadini».

Nella scala di priorità che si è dato e che saranno oggetto di un ampio confronto interno al Pd nel corso della direzione regionale Cifarelli non trascura la questione lavoro: «è un punto, anzi è il primo punto. Dovremo affrontare le questioni petrolio, tutela ambientale, rapporti Stato-Regione chiedendo pari dignità e nessuna sudditanza. In particolare sul petrolio dovremo chiedere che l’articolo 16 dell’intesa con il Governo venga attuato fino in fondo uscendo dalle demagogie con cui si è affrontata spesso questa questione».

Non può mancare una battuta su Matera che Cifarelli rappresenta a livello politico come consigliere più suffragato: «io porrò a prescindere da tutto grande attenzione ai territori e proporrò anche per settori fondamentali come il turismo o l’agricoltura la necessità di darvi protagonismo anche se necessario spostando alcune strutture e non accentrandole. Quanto poi al progetto importante di capitale della cultura Matera 2019 è una sfida regionale e sono convinto che vi sia una consapevolezza generale. Del resto nel gruppo Lacorazza, Santarsiero sono stati coinvolti da sempre ed in prima linea su questo punto insieme al presidente Pittella».

L’ultima battuta è sulla programmazione 2014-2020. Un’altra priorità da non trascurare per «spendere meglio evitando i ritardi che vi sono stati in passato». Tanta carne a cuocere in Regione con Cifarelli che da capogruppo potrà essere in prima linea su ognuna di queste questioni. Una sfida nella sfida.

p.quarto@luedi.it

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